Proud Mary

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Proud Mary
Artista Creedence Clearwater Revival
Featuring {{{featuring}}}
Tipo album Singolo
Pubblicazione 15 gennaio 1969
Durata 3 min : 07 s
Album di provenienza Bayou Country
Dischi
Tracce
Genere Rock
Etichetta Fantasy Records
Edizioni {{{edizioni}}}
Produttore John Fogerty
Arrangiamenti John Fogerty
Regista {{{regista}}}
Registrazione tardo 1968
Formati Vinile
Note
Premi
Dischi d'oro
Dischi di platino
Dischi di diamante {{{numero dischi di diamante}}}
Creedence Clearwater Revival - cronologia
Singolo precedente
I Put a Spell on You
(1968)
Singolo successivo
Born on the Bayou
(1969)
{{{seconda discografia}}} - cronologia
Singolo precedente
Singolo successivo
{{{terza discografia}}} - cronologia
Singolo precedente
Singolo successivo
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"Proud Mary" è una canzone scritta dal cantante e chitarrista americano John Fogerty. Fu registrata la prima volta dal gruppo rock dei Creedence Clearwater Revival (nel quale Fogerty cantava e suonava la chitarra solista) nel 1969, nell'album Bayou Country. Distribuita come singolo nel Gennaio 1969, diventò la prima entrata fra i primi dieci posti della classifica americana U.S. Pop chart, piazzandosi al secondo posto. Fu il primo di cinque singoli pubblicati dalla band che raggiunsero quella posizione nella chart e il fatto che il gruppo non abbia mai pubblicato un singolo che abbia raggiunto la prima posizione gli ha dato il record per il gruppo dal maggior numero di seconde posizioni.

[modifica] La canzone

Stilisticamente, la canzone mescola elementi di diversi generi, inclusi rock and roll, blues, gospel, e soul. Non di meno contiene molti degli elementi più caratteristici dei Creedence Clearwater Revival, inclusi un ripetuto riff di chitarra, un testo "casalingo", e un assolo di chitarra, che Fogerty disse essere stato influenzato da Steve Cropper dei Booker T. & the M.G.s.

La seconda riga del secondo verso ha generato considerevole confusione, e può essere considerato un tipo di malinteso. I diversi ascoltatori hanno variamente interpretato il suddetto verso come "pumped a lot of pain", pain come dolore e "pumped a lot of 'pane", riferendosi a propane, il propano, che è comunemente utilizzato come carburante. La controversia fu ulteriormente alimentata da Ike e Tina Turner nella loro cover, nella quale Tina canta "pumped a lot of 'tane", riferendosi a octane, l'ottano, la scala di gradazione della benzina. L'autore, Fogerty, alla fine calmò la confusione, dicendo "A volte inserisco parole nelle canzoni perché suonano bene da cantare. Ogni tanto l'ascoltatore non capisce ciò che sto cantando, perché io sono concentrato a cantare la vocale, divertendomi con i suoni delle parole che vengono fuori dalla mia bocca. 'Cleaned a lot of plates in Memphis, pumped a lot of pain down in New Orleans,' è un buon esempio. Penso che Tina Turner cantò tane invece di pain, come forma contratta di octane. Ma so cosa voleva dire."

[modifica] Cover

Nel 1971, fu registrata da Ike & Tina Turner una versione cover che differiva notevolmente dalla struttura dell'originale, ma che è tutt'oggi ben conosciuta ed è diventata una delle canzoni più riconoscibili cantate da Tina Turner. Questa cover è la più famosa. Sostanzialmente riarrangiata da Soko Richardson e Ike Turner, con un'apertura parlata, appassionata, e lenta introdotta da Turner, raggiunse il 4° posto nelle classifiche pop nel 1971.

Anche Elvis Presley spesso eseguì il pezzo nei suoi spettacoli a Las Vegas e in tour nei primi anni '70. Differenti versioni si trovano negli album On Stage (1970) e Elvis as Recorded at Madison Square Garden (1972).

Anche l'Attore Leonard Nimoy ne ha registrato una versione infelice per la Dot Records.

La canzone fu eseguita dal vincitore della terza edizione di American Idol e successivamente da Jewel e Beyoncé in Diva's Live, nel 2003.

Prince ha inserito la canzone in un medley durante il Super Bowl nel Febbraio 2007.

Altre versioni sono state cantate da Emily Woods, Ros Sereysothea, che ha ritoccato la canzone con parole Khmer e l'ha ribattezzata con il titolo "Cry Loving Me".

In Italia una cover di questo brano fu cantata da Lucio Battisti nel corso dello spettacolo televisivo Tutti insieme, realizzato con gli artisti della sua casa discografica, la Numero Uno e trasmesso nel 1971 sulla primo canale televisivo.

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