Ordine della Vittoria
| Ordine della Vittoria | |
|---|---|
| Орден «Победа» | |
Unione Sovietica |
|
| Tipologia | Ordine nazionale |
| Status | cessato |
| Istituzione | Mosca, 8 novembre 1943 |
| Cessazione | Mosca, 1991 |
| Precedenza | |
| Ordine più alto | Ordine della Rivoluzione d'Ottobre |
| Ordine più basso | Ordine della Bandiera Rossa |
| Nastro dell'Ordine | |
L'Ordine della Vittoria (in russo: Орден "Победa") era la più alta onorificenza militare dell'Unione Sovietica ed uno dei più rari Ordini del mondo. Fu concesso solo a Generali e Marescialli che avessero condotto azioni vittoriose cui avessero preso parte una o più armate che avessero comportato "il successo di un'operazione su uno o più fronti risultante in un cambiamento radicale della situazione a favore dell'Armata Rossa". Nella sua storia, fu concesso venti volte a tredici personalità, (più cinque leader stranieri), con un unico caso di revoca.
Indice |
Storia [modifica]
L'Ordine venne proposto dal Colonnello N. S. Neyelov, in servizio al comando della retroguardia dell'Armata rossa durante il giugno 1943. Il nome originale proposto dal Colonnello era Ordine per la Fedeltà alla Madrepatria, ma in seguito, nell'ottobre dello stesso anno, assunse il nome definitivo. Fu ufficialmente creato l'8 novembre 1943. La prima volta che venne assegnato fu il 10 aprile 1944, ai Marescialli Aleksandr Michajlovič Vasilevskij e Georgij Konstantinovič Žukov e a Josif Stalin in quanto Comandante in Capo dell'Armata Rossa. L'Ordine venne anche conferito ai Comandanti in Capo delle forze Alleate. Tutti gli insigniti ottennero il riconoscimento durante la Seconda guerra mondiale, tranne Leonid Breznev, che lo ebbe nel 1978. Quest'ultimo venne revocato postumo nel 1989 per mancanza di requisiti.
Come altre onorificenze Sovietiche, l'Ordine della Vittoria poteva essere concesso più volte alla stessa persona. In totale, l'Ordine venne concesso venti volte a sedici persone (incluso Breznev).
A differenza degli altri ordini Sovietici, questo non aveva inciso il numero di serie, menzionato solamente nel certificato allegato. Inoltre dopo la morte di un possessore di questa onorificenza, la decorazione doveva tornare allo Stato. Le medaglie sono oggi conservate a Mosca nel palazzo del Cremlino.
Nastro [modifica]
Per creare il nastro rappresentativo dell'Ordine della Vittoria furono combinati i nastri di diversi ordini militari sovietici preesistenti. La lunghezza del nastro è di 44 mm ed è utilizzato sulle uniformi da campo. In ordine (dall'esterno verso l'interno) sono presenti sul nastro i seguenti ordini:
- Ordine della Gloria (Орден Славы). Arancione con banda nera centrale
- Ordine di Bogdan Khmelnitsky (Орден Богдана Хмельницкого). Celeste
- Ordine di Alexander Nevsky (Орден Александра Невского). Rosso scuro
- Ordine di Kutuzov (Орден Кутузова). Blu scuro
- Ordine di Suvorov (Орден Суворова). Verde
- Ordine di Lenin (Орден Ленина). Rosso (parte centrale)
Insigniti [modifica]
| # | Data | Nome | Deceduto | Note |
|---|---|---|---|---|
| 1 | 10 aprile 1944 | 18 giugno 1974 | ||
| 2 | 10 aprile 1944 | 5 dicembre 1977 | ||
| 3 | 10 aprile 1944 | 5 marzo 1953 | ||
| 4 | 30 marzo 1945 | 3 agosto 1968 | ||
| 5 | 30 marzo 1945 | 21 maggio 1973 | ||
| 6 | 19 aprile 1945 | 5 dicembre 1977 | ||
| 7 | 26 aprile 1945 | 31 marzo 1967 | ||
| 8 | 26 aprile 1945 | 17 ottobre 1949 | ||
| 9 | 31 maggio 1945 | 19 marzo 1955 | ||
| 10 | 31 maggio 1945 | 18 giugno 1974 | ||
| 11 | 4 giugno 1945 | 31 marzo 1970 | ||
| 12 | 4 giugno 1945 | 18 giugno 1962 | ||
| 13 | 4 giugno 1945 | 28 marzo 1969 | ||
| 14 | 5 giugno 1945 | 24 marzo 1976 | ||
| 15 | 26 giugno 1945 | 5 marzo 1953 | ||
| 16 | 6 luglio 1945 | Vivente | ||
| 17 | 9 agosto 1945 | 15 ottobre 1989 | ||
| 18 | 8 settembre 1945 | 30 dicembre 1968 | ||
| 19 | 9 settembre 1945 | 4 maggio 1980 | ||
| 20 | 20 febbraio 1978 | 10 novembre 1982 | Revocato (postumo) |
Altri progetti [modifica]
Commons contiene immagini o altri file su Ordine della Vittoria
Collegamenti esterni [modifica]
- (RU) "Орден Победа" Ordena i Medali SSSR (Sito in russo su ordini e decorazioni sovietiche)