Nick Adams

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Nick Adams nella serie televisiva The Rebel (1960)

Nick Adams, nome d'arte di Nicholas Aloysius Adamshock (Nanticoke, 10 luglio 1931Beverly Hills, 6 febbraio[1] 1968), è stato un attore cinematografico e televisivo statunitense.

Nel 1964 ottenne una nomination all'Oscar al miglior attore non protagonista per il film La notte del delitto (1963) di Boris Sagal.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Gli inizi[modifica | modifica wikitesto]

Nato a Nanticoke (Pennsylvania) da Catherine Kutz e Peter Adamshock, un minatore di origine ucraina, all'età di cinque anni si trasferì con la famiglia nel New Jersey, dedicandosi con qualche successo al baseball durante gli studi superiori.

Nel 1948, all'età di diciassette anni, mentre si trovava a New York, cercò senza successo di ottenere un'audizione per la pièce The Silver Tassie, grazie all'intervento dell'allora emergente attore Jack Palance, di origini ucraine come lui. Adams dovette ripiegare su un'altra scrittura in una compagnia teatrale giovanile, per la quale interpretò il ruolo di Muff Porter in Tom Sawyer. L'ambizione di sfondare come attore lo spinse successivamente a raggiungere la California in autostop[2] e a stabilirsi a Los Angeles, dove si mantenne facendo lavori saltuari come il conducente di taxi e il venditore ambulante di bibite[2].

Il cinema[modifica | modifica wikitesto]

Nel dicembre del 1950 lavorò in uno spot pubblicitario con l'allora sconosciuto James Dean[2], apparizione che gli aprì le porte del cinema, facendogli ottenere un breve ruolo non accreditato di fattorino della Western Union nel film Qualcuno mi ama (1952). Tuttavia la sua carriera appena in embrione venne interrotta dalla chiamata alle armi, e Adams trascorse i successivi due anni e mezzo a servire nella United States Coast Guard durante il conflitto in Corea.

Terminato il servizio militare, nel 1955 Adams fece rientro a Los Angeles e iniziò a ottenere brevi ruoli in film come La nave matta di Mr. Roberts (1955) di John Ford, nel ruolo di un marinaio semplice, Gioventù bruciata (1955), nella parte di Chick, e il romantico Picnic (1955). Non riuscì ad assicurarsi parti da protagonista, ma per il resto del decennio lavorò costantemente in interpretazioni di supporto in western come L'ultima carovana (1956) e commedie come Tempi brutti per i sergenti (1957), 10 in amore (1958), Il letto racconta (1959), e nel film musicale L'idolo della canzone (1958), nel quale lavorò al fianco di Elvis Presley.

Star televisiva[modifica | modifica wikitesto]

Durante gli anni cinquanta Adams fece parte della giovane generazione di attori hollywoodiani alle prese con tematiche di inquietudine e ribellione, come James Dean, Natalie Wood e Robert Wagner[2]. Tuttavia la vera celebrità non gli giunse dal cinema, ma dalla televisione, prima grazie alla partecipazione a serie come Ricercato vivo o morto (1958) e I racconti del West (1958-1959), ma soprattutto per merito del ruolo di protagonista della serie The Rebel, di cui girò 76 episodi nel biennio 1959-1961 e in cui interpretò il ruolo di Johnny Yuma, un soldato veterano dell'esercito confederato, in vagabondaggio nelle terre del vecchio West, che tiene un diario delle proprie avventure.

Adams tornò al cinema nel 1962 con i film L'inferno è per gli eroi e La pelle che scotta, e l'anno successivo interpretò il ruolo di un giovane sospettato di omicidio nel dramma La notte del delitto (1963) di Boris Sagal, che segnò il debutto nel cinema delle giovani Linda Evans e Joey Heatherton. L'interpretazione del tormentato Ben Brown valse ad Adams una candidatura all'Oscar al miglior attore non protagonista, ma egli fu battuto dal veterano Melvyn Douglas, che conquistò la statuetta per il film Hud il selvaggio (1963).

La delusione per la mancata conquista dell'Oscar incise negativamente sulla carriera di Adams, che tornò al piccolo schermo con altre apparizioni in serie quali The Outer Limits (1964) e La legge di Burke (1963-1965), mentre per il cinema interpretò il ruolo di John Dillinger, il famigerato gangster degli anni trenta nel biografico Io sono Dillinger (1965), film che tuttavia non ottenne grandi consensi di pubblico e di critica.

Il declino[modifica | modifica wikitesto]

Con la carriera in fase di stallo, Adams recitò in un horror gotico a basso budget, La morte dall'occhio di cristallo (1965), accanto a Boris Karloff, quindi accettò di recarsi a lavorare in Giappone, presso i Toho Studios di Tokyo, e apparve come protagonista in alcune pellicole di fantascienza come Frankenstein alla conquista della Terra (1965) e L'invasione degli astromostri (1965). Nel primo film interpretò il ruolo del radiologo James Bowen, che incontra a Hiroshima una nuova incarnazione del mostro di Frankenstein; nel secondo film impersonò l'astronauta Glenn Amer, che si trova alle prese con il mostro Godzilla e con i piani di conquista della Terra da parte degli abitanti di un evoluto pianeta.

Dopo aver girato quattro film in Giappone, Adams tornò sui teleschermi americani con apparizioni nelle serie western Hondo (1967) e Selvaggio West (1966-1968). Apparve nel B movie La pista del brivido (1968), ambientato nel mondo delle corse automobilistiche, e chiuse la carriera con altre due pellicole a basso budget, il fantascientifico Mission Mars (1968) e il western in lingua spagnola Los asesinos (1968), girato in Messico.

La morte[modifica | modifica wikitesto]

Sfumato il tentativo di interpretare l'horror Murder in the Third Dimension, accanto ad Aldo Ray, che doveva essere girato in Italia, Adams rientrò demoralizzato negli Stati Uniti mentre erano in corso le pratiche di divorzio dalla moglie, l'attrice Carole Nugent, dalla quale aveva avuto due figli, Allyson Lee (nata nel 1960) e Jeb Stuart (nato nel 1961). Tuttavia lo scioglimento del matrimonio non fu mai pronunciato, poiché Adams fu trovato morto dall'avvocato e amico Erwin Roeder, la notte tra il 6 e il 7 febbraio 1968, nell'appartamento in cui viveva da solo a Beverly Hills. L'autopsia eseguita dal patologo Thomas Noguchi accertò la presenza nell'organismo di Adams di una dose eccessiva di sedativi e stupefacenti, tuttavia non fu mai chiarito se il decesso del trentaseienne attore fosse imputabile a suicidio o se si fosse trattato di una morte accidentale.

Nick Adams è sepolto nel cimitero di Berwick (Pennsylvania). Sulla sua lapide è visibile il profilo del suo volto con indosso il cappello da confederato, silhouette ispirata dal suo personaggio televisivo nella serie The Rebel. L'epitaffio recita: "Nick Adams – the rebel – actor of Hollywood screens".

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

Televisione[modifica | modifica wikitesto]

Doppiatori italiani[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Nick Adams (1931 - 1968) - Find A Grave Memorial
  2. ^ a b c d Il chi è del cinema, Vol. I, De Agostini, 1984, pag. 2

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]