Mrs. Doubtfire - Mammo per sempre

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Mrs. Doubtfire - Mammo per sempre
Mrs. Doubtfire.jpg
Robin Williams e Sally Field in una scena del film
Titolo originale Mrs. Doubtfire
Paese di produzione Stati Uniti
Anno 1993
Durata 120 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere commedia
Regia Chris Columbus
Soggetto Anne Fine
Sceneggiatura Leslie Dixon, Randi Mayem Singer
Fotografia Donald M. McAlpine
Montaggio Raja Gosnell
Effetti speciali Geoff Heron, John McLeod, Frank W. Tarantino
Musiche Howard Shore
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Mrs. Doubtfire - Mammo per sempre (Mrs. Doubtfire) è un film del 1993 diretto da Chris Columbus con Robin Williams, Sally Field e Pierce Brosnan. È ispirato al libro di Anne Fine, Un padre a ore. Ha ricevuto il Premio Oscar al miglior trucco 1994.

Trama[modifica | modifica sorgente]

La storia si svolge a San Francisco nel 1990. Daniel Hillard è un doppiatore, con uno straordinario talento nel variare le voci, disoccupato dopo aver litigato con il suo capo. È sposato con un'arredatrice d'interni, Miranda, ma il loro rapporto è in forte crisi. Daniel è molto legato ai suoi figli: Lydia di 15 anni, Christopher di 12 e Natalie di 5. Il matrimonio finisce quando, al 12º compleanno di Chris, Daniel organizza una festa con animali che mettono a soqquadro la casa. Miranda, informata da una vicina mentre è in ufficio, torna a casa e litiga furiosamente con il marito: i due divorziano. Il giudice assegna i figli a Miranda, che dispone ancora di un lavoro e di una casa mentre a Daniel, rimasto disoccupato, è permesso vederli solo il sabato sera. Daniel è disperato al pensiero di dover trascorrere così tanto tempo lontano dai suoi figli e prova ad opporsi alla sentenza del giudice. Quest'ultimo dice che la decisione è solo temporanea e fra tre mesi contemplerà una soluzione di custodia congiunta qualora Daniel riuscisse ad avere un appartamento ed un lavoro stabile.

Un sabato sera Daniel si trova in casa insieme ai suoi figli per trascorrere le ore che gli spettano, e Miranda entrata anch'ella in casa per riprendere i figli comunica all'ex marito che è intenzionata a mettere un annuncio sul giornale perché è alla ricerca di una governante. Daniel propone a Miranda che sia lui a badare i figli per qualche ora dopo la scuola, ma quest'ultima dice che deve rifletterci. Allora Daniel cambia due cifre al numero di telefono che Miranda avrebbe consegnato al giornale per l'annuncio, in questo modo sarà lui l'unico che potrà rispondere all'annuncio. La chiama con molte voci diverse: di una cantante rock ubriaca, di una transessuale tedesca, di un'isterica, di un'immigrata che parla solo portoghese, che le dice "Eu estou ao trabalho!" ("Io sono al lavoro!"). Alla fine chiama con la voce di un'adorabile signora sessantenne britannica, molto gentile ed educata, vedova di un certo Winston. Quando Miranda gli chiede il nome, Daniel legge di fretta un nome su un articolo di giornale: dice così di chiamarsi "Mrs. Doubtfire" da un articolo sulla Guerra del Golfo e la polizia irachena, che recitava "Police Doubt Fire was accidental" ("La polizia dubita che il fuoco fosse accidentale"). In seguito Daniel chiede aiuto a suo fratello, un truccatore omosessuale, e al suo compagno affinché lo trasformino in una donna: i due, dopo vari tentativi, riescono perfettamente a creare il personaggio inventato da Daniel. Quest'ultimo si presenta a casa Hillard e ottiene il lavoro, dopo aver fatto un'ottima impressione a Miranda.

Passano diversi giorni e la famiglia si affeziona sempre più a Mrs. Doubtfire, grazie alla sua gentilezza e il suo saper risolvere i problemi, facendo anche migliorare i ragazzi a scuola nei voti. Nel frattempo Miranda comincia a frequentare un suo ex-compagno di scuola, Stuart "Stu" Dunmeyer, un uomo ricco che sta investendo denaro per restaurare un'antica villa con l'intenzione di collaborare con lei per arredarla, e Daniel tenta in tutti i modi di far naufragare questa relazione. La copertura di Daniel salta quando il figlio Chris sorprende Mrs. Doubtfire in bagno a urinare come un uomo: a questo punto è costretto a rivelare a lui e Lydia la sua vera identità ma chiede loro di mantenere il segreto con la madre e con la sorellina più piccola. Un giorno Daniel, che nel frattempo ha trovato lavoro come magazziniere presso un'emittente televisiva, si diverte a giocare con i dinosauri, e viene notato a sua insaputa dal capo della produzione, Jonathan Lundy. Quest'ultimo dice a Daniel di voler maggiori informazioni sulle sue idee e gli propone di parlare della questione a cena. Questa però è alla stessa ora e nello stesso luogo della cena, organizzata da Stu, per il compleanno della ex-moglie, la quale ha invitato Mrs. Doubtfire perché sarebbe molto importante per lei e per i bambini: prova ad inventare una scusa per non venire, ma Miranda la prega, così è costretto a partecipare e quindi non può rinunciare a nessuna delle due occasioni. Allora prova a prendere parte a tutte e due le cene, cambiandosi ogni volta nel bagno. Ma poiché il suo capo continua a fargli bere (a Daniel) bicchieri e bicchieri di scotch, si ubriaca e si presenta al tavolo del suo principale vestito da Mrs. Doubtfire. Il capo, confuso, chiede perché sia vestito da donna: Daniel se la cava, dicendogli che quella sarebbe stata la presentatrice del suo nuovo show. Nel frattempo, accecato dalla gelosia, s'intrufola nelle cucine e riempie di pepe di Cayenna il piatto di Stu, a cui è allergico. Quest'ultimo assaggia il suo pasto, ma ha una crisi e rischia di soffocare: Daniel, vestito da Mrs. Doubtfire, accorre in aiuto del suo rivale ma, nel momento in cui lo prende e lo scuote per fargli uscire il boccone, la maschera si sfila rivelando il volto di Daniel. Miranda si accorge che Mrs. Doubtfire non era altro che il suo ex-marito e va su tutte le furie, mentre Stu, colpito dal gesto eroico del rivale, gli stringe la mano come segno di perdono, stranito e stupito.

Poco dopo il giudice conferma l'affidamento unico a Miranda e sentenzia che Daniel potrà vedere i suoi figli solo sotto sorveglianza, perché "mentalmente disturbato". Ma Miranda, vedendo i figli tristi e lo show di Mrs. Doubtfire in televisione (Daniel che ha trovato lavoro presso lo show del signor Lundy), riflette su quanto Daniel sia importante per i ragazzi, e chiede l'annullamento della sentenza del giudice; dopo averlo ottenuto, Miranda permette a Daniel di vedere i figli tutti i giorni dopo la scuola.

Il film termina con Daniel che va a prendere a casa di Miranda i suoi figli per portarli con lui ed in sottofondo c'è un discorso commovente di Mrs. Doubtfire proveniente dallo show, nel quale parla delle diverse situazioni che sono costretti a vivere i figli con i genitori separati.

Finale alternativo[modifica | modifica sorgente]

I produttori volevano che i genitori alla fine si rimettessero insieme e si risposassero, ma Robin Williams, Sally Field e Chris Columbus pensarono che questo finale sarebbe stato troppo irrealistico e avrebbe dato false speranze ai figli di genitori divorziati.[1]

Differenze tra libro e film[modifica | modifica sorgente]

Il film è tratto da un omonimo romanzo di Anne Fine; tuttavia, pur mantenendone la trama di base, il libro possiede un intreccio molto più semplice e sussistono numerose differenze con la trasposizione cinematografica.

  • L'atmosfera del romanzo è meno fiabesca e la storia è pervasa da un umorismo decisamente nero.
  • I personaggi hanno quasi tutti delle connotazioni molto più negative: Daniel è egoista e irresponsabile, Miranda nevrotica e tirannica al punto da essere temuta dai figli. Anche Lydia e Christopher sono ritratti come insofferenti e passivi, mentre Nathalie sembra avere dei problemi emotivi. Tutti i personaggi litigano spesso tra loro con violenza.
  • La storia inizia dopo due anni dal divorzio di Miranda e Daniel, con la scena in cui i ragazzi cenano a casa di Daniel. I dettagli del divorzio, decisamente più tragico e doloroso rispetto al film, sono raccontati con alcuni flashback nel corso del romanzo.
  • Daniel è un aspirante attore, ma non ama sul serio la recitazione (la trova un lavoro come un altro) e sembra quasi mirare solo alla fama e alla ricchezza. Si guadagna da vivere posando nudo in una scuola d'arte, cosa che irrita profondamente Miranda.
  • Mrs. Doubtfire è un personaggio molto diverso: per prima cosa Daniel non indossa alcuna maschera o imbragatura per trasformarsi in lei, semplicemente si trucca e veste da donna e nasconde i capelli con un turbante; il nome e il costume sono quelli di un personaggio che lui aveva interpretato anni addietro in teatro. Inoltre la "donna" non è la perfetta governante del film: incapace di sfaccendare sul serio, Daniel demanda le faccende ai ragazzi, occupandosi esclusivamente del giardinaggio, la sua vera passione. In sostanza, l'espediente di trasformarsi in Mrs. Doubtfire non gli consente alcuna crescita personale, ma si tratta piuttosto di un modo per stare con i suoi figli. I ragazzi, inoltre, riconoscono subito il padre nei panni di Mrs. Doubtfire (Natty compresa) e lo aiutano nella sua messinscena, pur non essendo d'accordo. Inoltre il suo nome è diverso: nel film si chiama Ifigenia, nel libro Eufemia.
  • Il personaggio di Stu è assente, ma in un paio di occasioni viene nominato Sam, un uomo con cui Miranda ha una relazione ma non compare mai.

Riconoscimenti[modifica | modifica sorgente]

Il film ha vinto l'Oscar al miglior trucco e due Golden Globe, per il miglior film commedia o musicale e il miglior attore in un film commedia o musicale a Robin Williams. Per la sua interpretazione Williams ha vinto anche l'MTV Movie Award alla miglior performance comica.

Nel 2000 l'American Film Institute ha inserito il film al 67º posto della classifica delle cento migliori commedie americane di tutti i tempi.

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

  • Nella scena in cui, al ristorante, Mrs. Doubtfire cerca di riprendere la sua dentiera cadutagli nel bicchiere, dice "Carpe Dentum, cogli il dente"; è un tributo al film L'attimo fuggente dove Robin Williams interpreta il professor Keating.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Mrs. Doubtfire, inserto della collana La cineteca dei Ragazzi de Il Corriere della Sera

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