Mosca (zoologia)
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| « Oggi è morta una mosca dopo avere volato tanti anni da sola bassa bassa su un prato » |
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(Claudio Lolli, La morte della mosca in Ho visto anche degli zingari felici, 1976)
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Mosca è il nome comune con cui si indica un generico insetto dell'ordine dei Ditteri che nell'immaginario collettivo presenta alcune caratteristiche di ordine morfologico ed etologico. L'uso di questo nome fa riferimento, in contesti differenti, a diverse accezioni e non è possibile indicare una rigorosa definizione del nome comune su base esclusivamente tassonomica.
Indice |
[modifica] Antonomasia
Per antonomasia si associa il nome di mosca alla "mosca domestica" (Musca domestica), dittero cosmopolita e ubiquitario, comune in tutti gli ambienti frequentati dall'Uomo, aperti o chiusi. La stretta relazione di commensalismo che lega la mosca domestica all'uomo ne rende familiare sia l'aspetto esteriore sia il comportamento. Per estensione si tende spesso ad associare il termine "mosca" a qualsiasi dittero che più o meno vagamente possa ricordare la mosca domestica nel comportamento e, soprattutto, nell'aspetto.
[modifica] Accezione comune
Nel linguaggio comune, l'uso appropriato del termine è correlato alla capacità di percepire in modo consapevole le differenze morfologiche ed etologiche che intercorrono tra la mosca domestica e un qualsiasi altro dittero. Gli stessi esperti, almeno nel linguaggio informale, indicano con il nome di mosca non solo la specie Musca domestica, ma anche le specie del genere Musca e, per estensione, quelle della famiglia Muscidae. L'uso frequente di questa estensione, fra gli specialisti, comporta la necessità di aggiungere l'aggettivo "domestico" quando in genere si fa specifico riferimento alla M. domestica.
Nei profani, la capacità di percepire le specificità morfologiche ed etologiche nell'ambito dei ditteri si riduce e aumentano perciò i contesti in cui il termine "mosca" è usato in senso esteso e più o meno inappropriato, fino a comprendere tutti i ditteri che, per vaga somiglianza e per dimensioni, ricordano la mosca domestica. In questi casi il termine è, a rigore, sinonimo di "dittero muscoide" e fa riferimento ad un qualsiasi dittero che nell'immediata percezione non è riconducibile ad una zanzara o ad un moscerino o che, comunque, non presenta particolari specificità morfologiche. Ad esempio, la percezione di una marcata differenza delle dimensioni, comporta l'uso comune del termine moscone per indicare i ditteri muscoidi di grandi dimensioni, come ad esempio i Sarcofagidi, e l'uso comune del termine moscerino per indicare non solo i Nematoceri ma anche i ditteri muscoidi di piccole dimensioni, come ad esempio i Drosofilidi. La percezione di marcate differenze nella pigmentazione comporta differenti approcci. Ad esempio, l'aposematismo e l'etologia che caratterizzano i Sirfidi, difficilmente li porta ad essere associati alla mosca propriamente detta, pur avendo molte specie un aspetto muscoide, poiché ad un'osservazione non attenta sono facilmente scambiati dagli inesperti per imenotteri apoidei. Al contrario, nel caso delle Lucilia (Diptera: Calliphoridae), la percezione della morfologia prevale su quella cromatica nonostante i caratteristici colori metallici le rendano facilmente riconoscibili; questi insetti sono infatti associati alle mosche e nel linguaggio comune ci si limita per lo più ad aggiungere un aggettivo che specifica il colore.
[modifica] Definizione di mosca nei dizionari
| Tipo di associazione | Dizionari o enciclopedie |
|---|---|
| Associazione alla specie Musca domestica | Zingarelli |
| Associazione al genere Musca | Treccani[1] |
[modifica] Aspetto muscoide
In generale, i principali caratteri che possono identificarsi nell'aspetto muscoide e che associano un dittero alla mosca domestica sono i seguenti:
- insetti di dimensioni medie (5-10 mm);
- corpo compatto ben distinto in capo, torace e addome e provvisto di zampe e ali funzionali;
- livrea con pigmentazione grigia o anche con sfumature verso il nero o verso il bruno;
- mancata percezione delle antenne;
- capo ben evidente, libero, largo e con occhi grandi;
- torace largo e robusto, relativamente breve;
- addome fusiforme, poco evidente;
- ali ben sviluppate, trasparenti, disposte orizzontalmente ai lati dell'addome in posizione di riposo.
Alla percezione delle caratteristiche morfologiche possono eventualmente aggiungersi alcuni aspetti etologici, fra i quali l'abilità nel volo, l'emissione del ronzio, la capacità di camminare su qualsiasi superficie, anche il vetro, indipendentemente dall'orientamento, la molestia, la frequentazione di particolari ambienti.
[modifica] Accezioni specifiche
Nel linguaggio comune e nel linguaggio tecnico informale si associa al sostantivo mosca un aggettivo o una locuzione per far riferimento ad una specie o ad un gruppo di specie simili, generalmente caratterizzate da specifici comportamenti (spesso delle larve). In questi casi l'adozione del termine mosca prescinde dalla distanza filogenetica che intercorre fra il dittero in questione e la mosca domestica. In genere il termine è comunque applicato ad un dittero del sottordine dei Brachiceri, ma esistono casi in cui si applica anche ad insetti appartenenti ad altri ordini.
Nel caso di ditteri brachiceri, la locuzione è spesso sostituita dal semplice sostantivo (mosca) quando il riferimento non lascia alcun dubbio. Ad esempio, in una conversazione o un testo che trattano della "mosca delle olive", si può usare spesso il semplice nome "mosca" per fare riferimento alla specie Bactrocera oleae senza alcuna ambiguità.
Nella seguente tabella sono riportati alcuni esempi di accezioni specifiche del termine "mosca".
| Nome comune | Specie o genere | Famiglia | Nome comune | Specie o genere | Famiglia | |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Mosca cavallina | Varie | Tabanidae | Mosca del formaggio | Piophila casei | Piophilidae | |
| Hippobosca equina | Hippoboscidae | Mosca della bietola | Pegomyia betae | Anthomyiidae | ||
| Stomoxys calcitrans | Muscidae | Mosca tse-tse | Glossina sp. | Glossinidae | ||
| Mosca delle olive | Bactrocera oleae | Tephritidae | Mosca grigia della carne[2] | Sarcophaga sp. | Sarcophagidae | |
| Mosca del melone | Bactrocera cucurbitae | Tephritidae | Mosca domestica minore | Fannia carnicularis | Fanniidae | |
| Mosca orientale della frutta | Bactrocera dorsalis | Tephritidae | Mosca gialla | Scatophaga stercoraria | Scathophagidae | |
| Mosca mediterranea della frutta | Ceratitis capitata | Tephritidae | Mosca azzurra della carne[3] | Calliphora sp. | Calliphoridae | |
| Mosca delle ciliegie | Rhagoletis cerasi | Tephritidae | Mosca verde | Lucilia sp. | Calliphoridae | |
| Mosca dell'asparago | Platyparea poeciloptera | Tephritidae | Mosca della carota | Psila rosae | Psilidae | |
| Mosca del sedano | Euleia heraclei | Tephritidae | Mosca del cervo | Lipoptena cervi | Hippoboscidae |
[modifica] La mosca nella cultura
[modifica] Religione
Il nome di una divinità filistea adorata in epoca biblica nella città di Ekron, ovvero il dio Belzebù, significa letteralmente "Signore delle Mosche".
[modifica] Letteratura
La mosca, ed i ditteri in generale, sono insetti che hanno avuto da sempre una particolare presenza in letteratura.
Numerose sono le opere che contengono questo animale menzionato nel titolo e tantissimi sono quelle in cui questo dittero fa la propria apparizione nel testo. Ai giorni nostri sono numerose le intrusioni nelle pagine di letterati di tutto rispetto come Pirandello (La mosca), Sartre (Le mosche, 1943), Camus, Simenon[4].
[modifica] Cinema
- Il signore delle mosche (1963), di Peter Brook
- Il signore delle mosche (1990), di Harry Hook
- La mosca (1986), di David Cronenberg
[modifica] Musica
- La morte della mosca (Claudio Lolli, Ho visto anche degli zingari felici, 1976)
[modifica] Note
- ^ Treccani - Enciclopedia e vocabolario on line. URL consultato il 12-06-2009.
- ^ Spesso denominata "moscone" o "moscone grigio della carne".
- ^ Spesso denominata "moscone azzurro della carne"
- ^ Brevetto G., Mosche! Letteratura Metamorfosi Presentimento, Aracne, 2008. ISBN 9788854821149
[modifica] Bibliografia
- Antonio Servadei, Sergio Zangheri, Luigi Masutti. Entomologia generale ed applicata. Padova, CEDAM, 1972.
- Ermenegildo Tremblay. Entomologia applicata. Volume III Parte II. 2a ed. Napoli, Liguori Editore, 2005. ISBN 8820723352.
- Ermenegildo Tremblay. Entomologia applicata. Volume III Parte III. 1a ed. Napoli, Liguori Editore, 1997. ISBN 8820726327.
- Aldo Pollini. Manuale di entomologia applicata. Bologna, Edagricole, 2002. ISBN 8850639546.
[modifica] Voci correlate
[modifica] Altri progetti
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