La mosca

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La mosca
Il Brundlemosca.png
Il "Brundlemosca"
Titolo originale The Fly
Paese di produzione Stati Uniti d'America
Anno 1986
Durata 92 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere horror, fantascienza, thriller, drammatico
Regia David Cronenberg
Soggetto George Langelaan
Sceneggiatura Charles Edward Pogue, David Cronenberg
Produttore Stuart Cornfeld
Casa di produzione Brooksfilm
Fotografia Mark Irwin
Montaggio Ronald Sanders
Effetti speciali Chris Walas, Jon Berg, Louis Craig, Hoyt Yeatman
Musiche Howard Shore
Scenografia Carol Spier
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani
« Io... sto dicendo che sono un insetto che aveva sognato di essere un uomo, e gli era piaciuto. Ma adesso il sogno è finito, e l'insetto è sveglio. »
(Seth Brundle[1])

La mosca (The Fly) è un film del 1986 diretto da David Cronenberg. La pellicola è un remake del film L'esperimento del dottor K del 1958 ed è tratto dal racconto La mosca (La Mouche, 1957) di George Langelaan. Il film appartiene al filone del cosiddetto "body horror". Il film è uscito nelle sale statunitensi il 15 agosto 1986; in quelle italiane è arrivato il 27 novembre dello stesso anno.

La mosca racconta la vicenda di Seth Brundle, interpretato da Jeff Goldblum, che inventa una macchina del teletrasporto. Lo scienziato decide di provarla su sé stesso, ma non si accorge che nella macchina insieme a lui è entrata una piccola mosca. Brundle crede che l'esperimento sia riuscito, ma ben presto capisce che il suo corpo si sta evolvendo: si sta trasformando in una mosca. Oltre a Goldblum, nel cast ci sono anche Geena Davis e John Getz, rispettivamente nei ruoli della giornalista Veronica Quaife e del suo editore Stathis Borans.

La pellicola, diventata un cult assoluto, ebbe un grandissimo successo, prima presso il pubblico statunitense poi in tutto il resto del mondo. Il film ha vinto l'Oscar al miglior trucco 1987, assegnato ai truccatori Chris Walas (poi regista del sequel La mosca 2) e Stephan Dupuis. Il tagline, "Abbiate paura. Molta paura." ("Be afraid. Be very afraid."), divenne uno dei più famosi della storia del cinema e fu oggetto di parodie ed altri omaggi in numerevoli situazioni.[2][3]

Trama[modifica | modifica sorgente]

Seth Brundle è uno scienziato che ha costruito una macchina per il teletrasporto. L'apparecchio funziona bene con gli oggetti, ma mostra pericolosi difetti con il teletrasporto degli esseri viventi.

Seth inizia una relazione amorosa con Veronica Quaife, la giornalista di una nota rivista scientifica. Ispirato dopo il primo incontro sessuale, Seth perfeziona il macchinario riuscendo con successo a teletrasportare un babbuino. Per festeggiare, Seth ha il desiderio di avere un'altra serata romantica con Veronica, che però si allontana. Seth ha l'ossessione del pensiero che Veronica abbia intenzione di riaccendere la relazione con il suo editore ed ex amante Stathis Borans.

Il pensiero di ciò deprime profondamente Seth che decide, ubriaco e fuori di sé dalla gelosia, di teletrasportare sé stesso con il macchinario, senza rendersi conto però di essere entrato nella prima capsula con una mosca all'interno. Inizialmente niente sembra essere diverso, finché Seth scopre di essere diventato più forte, resistente e sessualmente più prestante di un normale uomo, rendendosi conto però di essere diventato anche più aggressivo e arrogante. In seguito il suo corpo inizia a mostrare segni di disfacimento sempre più gravi, iniziando dalla perdita di capelli e denti per proseguire con il distaccamento di intere sezioni di pelle. Analizzando i dati del suo teletrasporto scopre che il suo DNA è stato unito a quello della mosca.

Nel corso delle settimane, Brundle continua a peggiorare, diventando fisicamente meno umano, iniziando a trasformarsi in un disgustoso uomo-mosca, capace di disciogliere i cibi con una saliva corrosiva, arrampicarsi ai muri come il medesimo insetto e ad avere sempre più istinti animali che ragionamento umano. Intanto Veronica scopre con orrore di aspettare un figlio da Seth e quindi, con la paura che il bambino nasca mutante, decide di abortire; viene però rapita da Seth che le impedisce di abortire poiché crede che il bambino possa essere umano ed è tutto ciò che rimarrebbe di lui, con questa idea la conduce nel suo laboratorio.

Nel frattempo Stathis Borans entra nell'appartamento vuoto di Brandle con un fucile, intenzionato ad uccidere il mostro, che però irrompe sulla scena travolgendolo e sciogliendogli con la saliva corrosiva la mano sinistra e il piede destro. Sarà per volontà della donna che Brundle non uccide l'uomo. Seth ha comunque l'orribile intenzione di "unirsi per sempre" con Veronica e il bambino in grembo teletrasportandosi insieme con il macchinario. Mentre la donna fa resistenza, Seth completa la metamorfosi in uomo-mosca, ribattezzandosi Brundlemosca.

Il mostro spinge così Veronica con violenza in una capsula e poi entra nell'altra, ma prima che il teletrasporto si attivi, un redivivo Stathis riesce a sparare con il fucile ai cavi del macchinario: la capsula in cui si trova Veronica va in corto e si disattiva, ma il processo di fusione si avvia comunque, mescolando Brundlemosca con la cabina stessa. Il mostruoso essere che ne risulta volge a Veronica un ultimo sguardo umano per muoverla a compassione, prende con un artiglio il fucile e portandosi la canna al capo chiede di porre fine alle sue sofferenze: ella, inizialmente disperata, si allontana dal mostro ma poi spara all'amato con un colpo alla testa.

Produzione[modifica | modifica sorgente]

Sviluppo[modifica | modifica sorgente]

Il regista David Cronenberg

L'idea di un remake del film L'esperimento del dottor K del 1958 venne al co-produttore Kip Ohman. Ohman propose alla Twentieth Century-Fox di finanziare il film, ma la casa di produzione si rifiutò. Poco tempo dopo, tuttavia, Ohman convinse la Fox a vendere i diritti del progetto che passò alla Brooksfilms fondata dal regista Mel Brooks.[2] Tim Burton fu uno dei nomi candidati alla regia. Originariamente, David Cronenberg rifiutò il film poiché impegnato nella lavorazione di Atto di forza. La produzione, allora, fu costretta a cambiare regista e la scelta cadde su Robert Bierman, il quale abbandonò il progetto per motivi familiari.[2] Charles Edward Pogue fu il primo sceneggiatore assunto per la pellicola, anche grazie al benestare del co-produttore Kip Ohman.[2] Venne licenziato da Mel Brooks e sostituito con Walon Green.[2] Brooks, successivamente, ritornò su i suoi passi e riassunse Pogue.[2] Pogue realizzò una sceneggiatura molto simile a quella del film del 1958 L'esperimento del dottor K. Nella sua sceneggiatura era presente il personaggio di DeWitt, un uomo d'affari che interferiva con gli esperimenti di Brundle e che alla fine veniva ucciso dalla mosca.

Dopo il rifiuto di Bierman e l'abbandono di Atto di forza, Cronenberg decise di accettare la regia del film a condizione che gli fosse permesso di lavorare con i suoi collaboratori di sempre (tra cui Carol Spier, Mark Irwin e il compositore Howard Shore).[2] Il regista fu pagato un milione di dollari per la direzione del film.[2] Cronenberg decise di riscrivere la sceneggiatura di Pogue poiché secondo lui era troppo simile a quella del film originale. Cronenberg modificò i personaggi (e i loro nomi), i dialoghi e gran parte della trama, ma mantenne inalterate alcune idee del suo predecessore, compresi i dettagli sulla fusione del protagonista con la mosca e la sua metamorfosi.[2] Eliminò anche il personaggio di DeWitt e le vicende che lo coinvolgevano. Per il regista era interessante notare lo sviluppo di Brundle, il protagonista, che nella pellicola ricopre sia il ruolo del buono che quello del cattivo. Cronenberg dichiarò che Brundle «è molto più un Dr. Jekyll - Mr. Hyde che non un Dracula. È entrambi in un solo uomo» Nonostante Cronenberg riscrisse completamente la sceneggiatura originaria di Pogue, il regista pregò la produzione di mantenere il nome del suo predecessore nei crediti del film, sostenendo che senza quest'ultimo non sarebbe mai stato in grado di scrivere il copione.[2] Nella sceneggiatura originale era presente una scena in cui Brundlemosca uccide crudelmente una donna sputandogli sul viso della saliva corrosiva. Dopo aver compiuto questo gesto il suo lato umano emerge per qualche secondo e il protagonista si rende conto di quanto sia orribile la sua esistenza. La scena non fu mai girata, ma rimase solo su carta.[2]

Cast[modifica | modifica sorgente]

Jeff Goldblum e Geena Davis, i protagonisti del film

Il primo attore ad essere stato preso in considerazione per la parte di Seth Brundle fu Michael Keaton, che però rifiutò.[2] Jennifer Jason Leigh e Laura Dern furono considerate per la parte di Veronica Quaife.[2] Il regista David Cronenberg volle fortemente Jeff Goldblum per la parte di Seth Brundle, nonostante l'iniziale ostilità dei produttori. Goldblum fu, tra gli attori scritturati, l'unico a non avere timore di recitare con il make-up dell'uomo mosca. Fu lo stesso Goldblum a suggerire al regista di assumere Geena Davis (all'epoca sua compagna) per la parte di Veronica Quaife.[2]

I produttori suggerirono a Cronenberg di assumere Vincent Price (l'interprete di François Delambre, personaggio del film originale) in un piccolo ruolo, ma il regista rifiutò e disse, «no, non capite, anche se ho grande stima di lui nell'originale, ucciderebbe completamente questo film!».

Il regista David Cronenberg fa un cameo: interpreta la parte del dottore che fa abortire Veronica nel sogno di quest'ultima.[2] George Chuvalo, famoso pugile, interpreta l'uomo con cui Brundle gioca a braccio di ferro.[4]

Effetti speciali[modifica | modifica sorgente]

Chris Walas si occupò di realizzare gli effetti speciali della pellicola, compresa la metamorfosi del protagonista in una mosca.[2] Una volta assunto come regista, David Cronenberg, in accordo con il produttore Mel Brooks, specificò che la trasformazione del protagonista in una mosca doveva essere completamente diversa dal film originale. Cronenberg volle evitare che il protagonista diventasse una mosca gigante, poiché una trasformazione di questo tipo non sarebbe stata fisiologicamente possibile. L'idea del regista era che la trasformazione del protagonista nella mosca si sarebbe sviluppata come una malattia o come una sorta di invecchiamento precoce al termine del quale Brundle sarebbe diventato un abominio, una vera fusione tra insetto e uomo.[2] Per creare la mosca il truccatore Chris Walas studiò libri sulle malattie deformanti.[2] Prima di iniziare la creazione del make up il team degli effetti speciali visionò più di settanta storyboard rappresentanti la trasformazione di Brundle-mosca e il suo aspetto. Alla fine, dopo un'accurata ricerca, venne scelto lo storyboard di Stephen Dupuis.[5] Jeff Goldblum doveva sottoporsi a cinque[2] (o nel peggiore dei casi anche dieci[5]) ore di trucco per assumere l'aspetto del mostro. L'attore, a volte, mantenne il trucco anche per venti ore al giorno.[5]

Riguardo alla metamorfosi, Walas affermò: «Il vantaggio è che avevamo a disposizione circa un’ora per il processo di trasformazione mentre generalmente in un film si hanno a disposizione 2 o al massimo 4 minuti. In questo modo abbiamo potuto trasmettere la sensazione di una trasformazione graduale, credibile, che avviene giorno per giorno».[5] La prima mutazione di Brundle in mosca fu realizzata con l'utilizzo di alcuni cosmetici di colore rosso, giallo e blu sulla pelle dell'attore per scolorirla e darne un aspetto emaciato.[5] La seconda mutazione di Brundle in mosca fu realizzata ponendo sul volto e sulla schiena dell'attore alcune protesi; il resto del corpo, invece, fu rivestito da tubicini attraverso i quali veniva pompato con due siringhe il liquido denso e giallo che fuoriesce dalle unghie e dalla pelle.[5] Le mutazioni successive di Brundle in mosca furono realizzate grazie ad un utilizzo massiccio di protesi in lattice che ricoprirono quasi completamente il corpo di Goldblum. Furono realizzate diverse protesi dentali (che fingono la perdita progressiva dei denti) e utilizzate anche delle lenti a contatto di colore nero. Per realizzare il Brundlemosca, Wales creò un pupazzo meccanizzato comandato da sei operatori, sistemi idraulici e cavi.[5]

Il make-up era così realistico che l'attrice Geena Davis era terrorizzata durante le riprese.[2] Per realizzare la saliva corrosiva dell'uomo mosca, Walas usò una miscela di miele, uova e latte e, nelle scene in cui Brundle corrode la mano di Stathis, utilizzò della gelatina.[2] Per realizzare le cabine per il teletrasporto, Cronenberg si ispirò alla testata di una moto, precisamente la Ducati 450 Scrambler.[2]

Scene eliminate[modifica | modifica sorgente]

Quando le riprese si conclusero all'inizio del 1986, il film fu presentato in anteprima mondiale all'Uptown Theatre di Toronto. Il pubblico reagì positivamente, ma molte scene disgustarono gli spettatori, al punto tale che alcuni iniziarono a vomitare. David Cronenberg, dunque, decise di tagliare diverse scene dal montaggio finale.[2]

Una sequenza alquanto sgradevole che tolta dal montaggio finale è quella del babbuino-gatto. La scena mostra Brundle (in una metamorfosi inedita) unire un babbuino (lo stesso che era stato teletrasportato con successo all'inizio del film) e un gatto con la speranza di trovare un rimedio alla sua metamorfosi. I due animali si uniscono in un mostro ripugnante a due teste che attacca Brundle e questi lo uccide con un palo di metallo.[2] La scena fu tagliata dal montaggio finale sia perché avrebbe disgustato gli spettatori al cinema (com'era già successo a Toronto), ma soprattutto perché avrebbe messo Seth Brundle in una luce ancora più negativa.[2] La scena del babbuino-gatto prosegue con Brundle che comincia a sentire un forte dolore al fianco, da cui esce la gamba della mosca. Sconvolto e inorridito da questa apparizione, Brundle si amputa la nuova gamba con i denti.[2]

Ci sono due scene alternative sulla morte di Brundlemosca. Nella prima, l'uomo mosca muore folgorato, poiché Stathis gli getta addosso un filo elettrico allentato. Nella seconda, invece, l'uomo mosca, dopo essere uscito dalla cabina, striscia a terra verso Stathis, ma muore prima di raggiungerlo.[2]

Il film non doveva finire con la morte di Brundlemosca, bensì con Veronica che sogna l'ipotetico figlio suo e di Brundle: un bambino con delle ali da farfalla. Jeff Goldblum era contrario ai finali alternativi dove Veronica era sposata con Stathis. Il produttore Stuart Cornfeld, nonostante approvasse i finali alternativi, decise che fosse più opportuno concludere il film con la morte di Brundle: «Una volta che il vostro eroe è morto il tuo film è finito».[2] La scena fu girata in quattro modi diversi:[2]

  • Prima versione: Veronica Quaife, qualche tempo dopo la morte di Brundle, ha sposato Stathis Borans. I due stanno dormendo a casa di lei, quando Veronica si sveglia all'improvviso spaventata. Ha, infatti, sognato di nuovo di concepire il figlio mostruoso di Brundle. Stathis, però, la rassicura e gli spiega che il figlio che porta in grembo non è quello di Brundle, bensì il suo. Veronica, dunque, torna a dormire e sogna stavolta la nascita di un bambino con ali da farfalla che esce fuori da un bozzolo e poi vola verso una luce lontana.
  • Seconda versione: la scena è identica alla precedente, solo che Veronica non è incinta di Stathis.
  • Terza versione: Veronica si sveglia spaventata nel cuore della notte perché ha sognato ancora il figlio di Brundle. Si rimette a dormire e sogna il bambino con ali da farfalla. Questo finale fa intuire allo spettatore che Veronica non abbia sposato Stathis e che sia ancora incinta del figlio di Brundle.
  • Quarta versione: la scena è identica alla precedente, ma in questo caso Veronica non è incinta.

Una nuova scena tagliata mostra una nuova intervista di Brundle, dopo che quest'ultimo si è accorto di possedere una forza ed una agilità sovrumana. La suddetta scena fu riutilizzata nel sequel La mosca 2, ma con dialoghi ed un doppiaggio diverso.

Distribuzione e accoglienza[modifica | modifica sorgente]

Il film fu presentato in anteprima mondiale all'Uptown Theatre di Toronto. La reazione del pubblico fu positiva anche se, a causa di diverse scene, furono in molti a sentirsi male durante la proiezione (alcuni vomitarono addirittura). Il pubblico non gradì la scena del babbuino-gatto, giudicata troppo inquietante, e il finale che vedeva Veronica sposarsi con il suo editore Stathis. Il regista David Cronenberg, allora, decise di eliminare entrambe le scene dal montaggio finale.[2][4]

Il film fu distribuito negli Stati Uniti il 15 agosto 1986. Rimase in testa al botteghino per due settimane ed incassò, nel solo stato americano, circa 40 milioni di dollari. Dopo gli Stati Uniti, a distanza di alcuni mesi, il film uscì in Argentina il 16 ottobre e in Italia il 27 novembre.[6] Complessivamente il film incassò 60 milioni di dollari in tutto il mondo.

Sia all'estero che in patria, il film fu accolto in maniera positiva dalla critica cinematografica. Il sito Rotten Tomatoes ha riportato che il 91% delle 41 recensioni professionali ha dato un giudizio positivo sul film.[7] Il critico cinematografico Gene Siskel classificò La mosca al decimo posto nella lista dei miglior film del 1986.[8] Molti critici, siti e riviste specializzate di cinema hanno definito La mosca uno dei miglior film horror mai realizzati. Nel 2005, la rivista TIME ha classificato il film nella lista dei 100 migliori film di tutti i tempi.[9] Sempre Time ha classificato il film tra i miglior 25 horror di tutti i tempi.[10]

Molti fans della pellicola rimasero delusi quando scoprirono che Jeff Goldblum non aveva ricevuto una nomination per il miglior attore protagonista ai Premi Oscar 1987.[11] Il critico cinematografico Gene Siskel rivelò che la mancata nomination per Goldblum era dovuta allo scarso entusiasmo dell'Academy per i film horror.[12]

Molti critici hanno paragonato la metamorfosi di Brundle in mosca all'AIDS. In merito a questo paragone, il regista dichiarò: «Se tu o la tua amante avete l'AIDS, vedi il film e ci vedi l'AIDS, per forza, ma non devi vivere quella situazione per rispondere emotivamente al film e credo che stia lì il suo potere. La storia d'amore, ovviamente, anche se non è ampiamente sviluppata, è toccante per via del talento degli attori, che sono eccentrici – di sicuro la storia d'amore aggiunge una certa emozione».

Riconoscimenti[modifica | modifica sorgente]

Omaggi e citazioni[modifica | modifica sorgente]

  • Il cognome del protagonista, Brundle, è un omaggio a Martin Brundle, famoso pilota di Formula 1.[4]
  • Seth Brundle veste sempre completi uguali proprio come faceva il famoso fisico Albert Einstein.[4]
  • Veronica è una giornalista, lo stesso mestiere del padre del regista del film, David Cronenberg.[2]
  • Quando Brundle porta Veronica nel suo laboratorio la prima cosa che fa per sorprenderla è suonare il pianoforte. Questo è un omaggio alla madre del regista, che infatti suonava il pianoforte.[2]
  • Quando Veronica capisce che l'esperimento di Seth non ha funzionato dice la frase "Qualcosa è andato storto". La stessa frase verrà detta da Ellie Sattler a Ian Malcolm, interpretato sempre da Goldblum, nel film Jurassic Park (1993). Come Brundle, inoltre, anche il personaggio di Ian Malcolm è solito indossare completi identici.[2]
  • La celebre frase pronunciata da Brundle («sono un insetto che aveva sognato di essere un uomo e gli era piaciuto. Ma adesso il sogno è finito, e l'insetto è sveglio») è un chiaro riferimento al racconto La metamorfosi di Franz Kafka, nel quale un uomo si sveglia da un incubo e si ritrova trasformato in un insetto gigante.[2]
  • Nel film La famiglia Addams 2, Mercoledì Addams accoglie la nuova tata citando la tagline: "Be afraid. Be very afraid".

Influenza culturale[modifica | modifica sorgente]

  • Nel quarto episodio della 9ª serie de I Simpson, intitolata La Paura fa novanta VIII (titolo originale: Treehouse of Horror VIII), Bart, sperimentando la macchina del teletrasporto, fonde il suo corpo con quello di una mosca pensando che succederà una cosa simile a quella della pellicola, ma gli effetti sono quelli del film originale (dal teletrasporto escono una mosca con la testa di Bart e Bart con la testa della mosca). Questa puntata dei Simpson è un omaggio soprattutto al primo film sulla mosca, L'esperimento del dottor K, nel quale dopo il teletrasporto "insieme" alla mosca escono l'uomo con la testa e un braccio da mosca e la mosca con la testa e il braccio da uomo, che andrà a finire in una ragnatela (scena che si ritrova anche nella sopracitata puntata dei Simpson), ma anche un po' al secondo dell'86.
  • Nella serie "Tartarughe Ninja" viene fatto riferimento all'esperimento nel settimo episodio della seconda stagione intitolato "La mutazione di Baxter" (titolo originale "Enter the fly"). Per la precisione lo scienziato Baxter Stockman, reclutato più volte da Shredder per la lotta alle tartarughe ninja, viene condannato a morte dal malvagio Krang che lo chiude in una camera di disintegrazione e ne avvia la sequenza. Una mosca rimasta attaccata agli indumenti di Baxter è però presente nella camera insieme a lui e quando la disintegrazione viene completata scopriamo che in realtà l'apparecchio ha fuso lo scienziato e la mosca a livello molecolare, dando vita ad un insetto umanoide molto simile a quello rappresentato nel film "La mosca".
  • In un episodio di Johnny Bravo viene fatto riferimento all'esperimento e alla trasformazione.
  • Nel videogioco Half-Life 2 vi è un riferimento al film quando, poco prima che uno dei protagonisti venga teletrasportato, viene accennato ad un gatto usato come cavia in un precedente esperimento fallito.
  • Nel manga Princess Resurrection un personaggio, dal ruolo alquanto ambiguo, è proprio l'Uomo Mosca.
  • Nell'ottavo episodio della quarta stagione de I Griffin, intitolata Lo Scambio Equo (titolo originale 8 Simple Rules For Buying My Teenage Daughter), Stewie, utilizzando una macchina per il teletrasporto, distrattamente dimentica il suo orsacchiotto Rupert all'interno e si fonde con esso.
  • In una scena de Le follie dell'imperatore, film della Disney del 2000, Kuzco assiste nella giungla alla "morte" di una mosca che è intrappolata in una tela. Praticamente la mosca grida aiuto invano, poiché un ragno la mangia, chiaro riferimento-parodia sia allo stesso film La mosca, sia al film L'esperimento del dottor K.

Sequel[modifica | modifica sorgente]

Trilogia originale de La mosca[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ La frase citata nel film proviene dal libro Il sogno della farfalla di Zhuāngzǐ
  2. ^ a b c d e f g h i j k l m n o p q r s t u v w x y z aa ab ac ad ae af ag ah (EN) Curiosità di The Fly (1986) IMDb, IMDb Official Site. URL consultato il 18 gennaio 2014.
  3. ^ (EN) AFI's 100 Years... 100 Quotes: Official Ballot in AFI.com. URL consultato il 18 gennaio 2014.
  4. ^ a b c d (EN) 33 Things We Learned From David Cronenberg’s ‘The Fly’ Commentary, Movie Reviews. URL consultato il 18 gennaio 2014.
  5. ^ a b c d e f g Effetti speciali: La mosca. URL consultato il 18 gennaio 2014.
  6. ^ (EN) Date di uscita di The Fly (1986) IMDb, IMDb Official Site. URL consultato il 18 gennaio 2014.
  7. ^ (EN) The Fly Reviews: Top Critics, Rotten Tomatoes. URL consultato il 18 gennaio 2014.
  8. ^ (EN) Gene Siskel's 10 Best Lists: 1969 to 1998 in CalTech.edu. URL consultato il 18 gennaio 2014.
  9. ^ (EN) Time Magazine's All-Time 100 Greatest Movies in TIME, 12 febbraio 2005. URL consultato il 18 gennaio 2014.
  10. ^ (EN) Top 25 Horror Movies in Time, 29 ottobre 2007. URL consultato il 18 gennaio 2014.
  11. ^ (EN) Jack Mathews, Goldblum's 'Fly' May Land In Oscar Circle, Los Angeles Times, 27 agosto 1986. URL consultato il 18 gennaio 2014.
  12. ^ (EN) Oscar Swats 'The Fly', Chicago Tribune, 18 febbraio 1987. URL consultato il 18 gennaio 2014.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]