Mezzo destro mezzo sinistro - 2 calciatori senza pallone

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Mezzo destro mezzo sinistro - 2 calciatori senza pallone
Mezzo destro mezzo sinistro.png
Margheritoni intervistato da Tonino Carino
Titolo originale Mezzo destro mezzo sinistro - 2 calciatori senza pallone
Lingua originale italiano
Paese di produzione Italia
Anno 1985
Durata 93 min
Colore Colore
Audio Sonoro
Genere comico
Regia Sergio Martino
Soggetto Sergio Martino, Pier Francesco Pingitore
Sceneggiatura Sergio Martino, Pier Francesco Pingitore, Maria Perrone Capuano
Produttore Reteitalia, Filmes International, Dania Film, National Cinematografica
Fotografia Federico Zanni
Musiche Guido De Angelis, Maurizio De Angelis
Scenografia Massimo Corevi
Interpreti e personaggi

Mezzo destro mezzo sinistro - 2 calciatori senza pallone è un film del 1985 diretto da Sergio Martino.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Andrea Margheritoni è un calciatore a fine carriera che milita nel campionato statunitense. Il film inizia illustrando una sua domenica-tipo: si fa espellere volutamente per andare a letto con la moglie dell'arbitro ma quest'ultimo poco dopo sospenderà la partita per troppa pioggia e tornando in anticipo a casa scoprirà la tresca. Vista la brutta avventura avuta, Andrea sarà costretto a tornare anzitempo in Italia dove, con l'aiuto del calciatore e suo vecchio amico Gigi Cesarini, cerca di farsi ingaggiare dalla Marchigiana, una squattrinata squadra neo-promossa in serie A.

Nonostante rischi di far affogare, in uno strampalato tentativo di salvataggio, l'avarissimo presidente rimasto in panne col proprio yacht, Andrea sarà ingaggiato insieme a Felipe Gonçales, un improbabile brasiliano particolarmente attento alle clausole contrattuali ("esto no es contemplão in mio contratto" è la sua frase ricorrente) e al danese Kèkkonen (il cui cognome palesa la sua omosessualità).

In campionato la squadra è però un disastro, fatica ad assimilare gli schemi dell'allenatore Coligno, che conduce gli allenamenti a ritmo di musica sinfonica, ed il rendimento di Andrea è scarso, dovendo impiegare tutte le proprie energie nella relazione con la focosa Mirtilla, la titolare della ditta "Pollo Ruspante", sponsor della squadra. Nonostante ciò, Margheritoni segna (molto fortunosamente), proprio all'ultimo minuto, il gol che vale la prima vittoria in campionato a Firenze. Ma alla fine del girone di andata, con la squadra che è inchiodata all'ultimo posto con soli 7 punti, arriva l'inevitabile esonero di Coligno, rimpiazzato dall'argentino Fulgencio, un vero sergente di ferro.

Alla sua prima partita, Fulgencio ottiene un insperato pareggio contro il temibile Napoli di Diego Armando Maradona e di Bruno Giordano. L'allenatore argentino decide di portare la squadra in ritiro in un santuario, da dove è impossibile scappare. Gigi e Andrea tentano la fuga ma, scoperti da Fulgencio, vengono sbattuti in panchina e al posto di Margheritoni viene lanciato Carlo Vacca, un giovane attaccante della formazione Primavera che segna gol a raffica.

I due esclusi non riescono a riconquistare il posto da titolari neanche con lo stratagemma di spompare il giovane Vacca mettendogli nel letto la passionale Mirtilla. Andrea avrà comunque l'occasione di riscattarsi e di conquistare il cuore della bella giornalista Daniela in una partita di Mitropa Cup in Germania, dove, subentrato dalla panchina al posto di Vacca (costretto a giocare male da Fulgencio per non rischiarlo in campionato), compirà la rimonta della squadra italiana segnando due gol e salvandone uno sulla linea.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Nell'iniziale stesura del copione, era contemplata la presenza di Lino Banfi; questi avrebbe dovuto riproporre il personaggio di Oronzo Canà, protagonista del precedente film L'allenatore nel pallone sempre diretto da Sergio Martino: in questa occasione il folkloristico allenatore pugliese sarebbe dovuto subentrare a stagione in corso per risollevare le sorti della squadra, rendendo di fatto Mezzo destro mezzo sinistro una sorta di spin-off del precedente film di Martino.

La partecipazione di Banfi, però, saltò per alcuni motivi mai resi noti e il copione venne quindi modificato. Ne L'allenatore nel pallone 2 vi è comunque una sorta di fusione dei primi due film calcistici di Martino, infatti la squadra con cui la nuova Longobarda dovrà contendersi la permanenza in serie A all'ultima giornata sarà proprio la Marchigiana.

Location[modifica | modifica wikitesto]

Il film è stato girato in gran parte a San Benedetto del Tronto nelle location del mare, del porto e dello Stadio Riviera delle Palme. Le scene iniziali, nelle quali la Russinova gira tra gli ombrelloni alla ricerca di stelle del calcio, è stata girata sulla spiaggia sambenedettese, mentre il dialogo tra Coligno e Beccaceci sulla lista di giocatori da acquistare avviene tra le banchine del porto della città marchigiana, precisamente a ridosso dell'ingresso del Circolo Nautico cittadino.

La finale della Mitropa Cup è invece stata girata all'interno dello stadio Cino e Lillo Del Duca della vicina Ascoli Piceno. Questo si evince anche dal fatto che, al momento dell'entrata di Margheritoni, si può leggere dietro la panchina uno striscione sulla tribuna inneggiante alla squadra ascolana.

Colonna sonora[modifica | modifica wikitesto]

Il tema musicale principale del film è un reprise del tema originale per il film Bomber con Bud Spencer, scritto dai fratelli De Angelis (conosciuti anche come Oliver Onions). Tema altresì presente nel film Il diavolo e l'acquasanta con Tomas Milian.

Durante la scena che mostra la striscia di risultati negativi della Marchigiana è possibile ascoltare il brano principale del film L'allenatore nel pallone.

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

Nel film si parla di una partita di Coppa Mitropa che si disputa in Germania, ma in realtà a questo torneo non hanno mai partecipato squadre tedesche.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]