Jalal Talabani

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Jalāl Tālabānī
Talabani Sept05.jpg

Presidente dell'Iraq
Durata mandato dal 7 aprile 2005 al 22 aprile 2006 (presidente transitorio); 2006-2012
Vice presidente ʿĀdil al-Mahdī e Tāriq al-Hāshimī
Predecessore Ghāzī Mashʿal ʿAjīl al-Yāwir

Dati generali
Partito politico Unione Patriottica del Kurdistan

Jalal Talabani (curdo: جهلال تالهبانی, Čelāl Tālêbāni; turco: Çelal Talebani; arabo: جلال طالباني, Ǧalāl Ṭālabānī) (Kelkan, 12 novembre 1933) è un politico e guerrigliero iracheno, presidente dell'Iraq.

Tālabānī è stato il fondatore ed è segretario generale di uno dei principali partiti iracheni, l'Ittiḥād al-waṭanī al-Kurdistānī, ovvero Unione Patriottica del Kurdistan (UPK), che a lungo ha condotto un'opposizione armata nelle regioni settentrionali curde dell'Iraq contro il regime di Saddam Hussein, intervallata da accordi di tregua e intese col regime che avversava.

È stato un importante componente del Consiglio di governo provvisorio iracheno, che fu istituito a seguito del rovesciamento del regime baʿthista da parte delle forze armate anglo-statunitensi nell'invasione dell'Iraq del 2003.

Il presidente Talabani (sinistra) risponde alle domande dei giornalisti nel corso di una conferenza stampa congiunta col segretario statunitense della Difesa dell'epoca, Donald H. Rumsfeld, in margine a un loro incontro al Pentagono il 9 settembre 2005

Dal 6 aprile 2005[1] dall'Assemblea Nazionale Irachena.[2] è presidente della Repubblica d'Iraq e segretario generale dell'Unione Patriottica del Kurdistan (UPK), Tālabānī è stato avvocato impegnato nella lotta per i diritti dei curdi e per la democrazia in Iraq per più di mezzo secolo. Tālabānī vanta un record di permanenza attiva e di leadership nella storia del Kurdistan e dell'Iraq.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Nacque nel 1933 nel villaggio di Kelkan, nel Kurdistan iracheno, presso il lago Dokan. Appartiene alla tribù Tālabānī.

Ha studiato sino alle scuole secondarie a Koya (Koysanjak) e per le superiori a Erbil e Kirkuk. Nel 1946, all'età di 13 anni, dette vita ad un'associazione studentesca curda clandestina. L'anno seguente diventò leader del Partito Democratico del Kurdistan Iracheno (PDK-Iraq) e nel 1951, a 18 anni, fu eletto nel Comitato Centrale del PDK-Iraq.

Completata la sua istruzione scolastica, chiese di essere ammesso alla Facoltà di Medicina ma ricevette un diniego dalle autorità dell'allora monarchia hascemita a causa delle sue attività politiche. Nel 1953 gli fu consentito di accedere alla Facoltà di Giurisprudenza ma fu obbligato a entrare in clandestinità nel 1956 per sfuggire all'arresto decretato per le sue attività e per essere Segretario Generale dell'Unione degli Studenti del Kurdistan. A seguito del violento rovesciamento della monarchia nel luglio del 1958, Tālabānī tornò alla Facoltà di giurisprudenza, avviando una carriera da giornalista e fu editore di due pubblicazioni, Khabat e Kurdistan. Dopo essersi laureato nel 1959, Tālabānī prestò servizio militare nell'esercito iracheno in artiglieria, operando come comandante di un'unità corazzata.

Da sinistra, l'ambasciatore statunitense in Iraq, Zalmay Khalilzad, il segretario USA alla Difesa, Donald H. Rumsfeld, e il segretario di Stato USA, Condoleezza Rice, incontrano il presidente iracheno Jalāl Tālabānī a Baghdad il 26 aprile 2006

Quando, nel settembre del 1961, fu dichiarata la rivoluzione curda per i diritti dei curdi in Iraq contro il governo di Baghdad di ʿAbd al-Karīm Qāsem, Talabani seguì i fronti di guerra di Kirkūk e di Suleymāniyya, e organizzò e condusse la Resistenza a Mawat, Rezan e nelle regioni del Karadagh. Nel marzo 1962 un'offensiva coordinata portò alla liberazione dei distretti di Sharbazher dalle forze del governo iracheno. Quando non era impegnato nei combattimenti, agli inizi e alla metà degli anni sessanta, Tālabānī portò a termine numerose missioni diplomatiche, rappresentando la leadership curda in missioni in Europa e nel Vicino Oriente. Quando il Partito Democratico del Kurdistan si divise nel 1964, Tālabānī assieme al suo mentore d'antica data, Ibrahim Ahmad, entrò a far parte del gruppo dell' "Ufficio Politico" che ruppe con la leadership del gen. Mustafà Bārzānī, malgrado egli si riunisse più tardi al PDK e combattesse durante la rivoluzione del 1974-1975 contro la dittatura irachena del Baʿth.

La sconfitta della resistenza curda nel marzo 1975 rappresentò un momento di profonda crisi per gli abitanti del Kurdistan iracheno. Talabani, con un gruppo di intellettuali curdi e di attivisti, fondò l'Unione Patriottica del Kurdistan (Yekiaiti Nishtimani Kurdistan). Nel 1976, organizzò una resistenza armata all'interno dell'Iraq. Durante gli anni ottanta, Tālabānī condusse la lotta curda da basi all'interno dell'Iraq, fino alle stragi di curdi programmata e attuata dal regime di Saddam Hussein che va sotto il nome di "Anfal", nel 1987 e 1988.

Nel 1991 operò perché si realizzasse la rivolta curda contro il regime di Saddam Hussein. Negoziò un cessate il fuoco col regime iracheno che salvò le vite di numerosi curdi e lavorò d'intesa con gli Stati Uniti, il Regno Unito, la Turchia, la Francia e altri paesi per organizzare un asilo sicuro nel Kurdistan iracheno per i suoi abitanti. Impiantò una stretta relazione personale con l'allora Presidente della Turchia, Turgut Ozal. Elezioni democratiche ebbero luogo nell'area di sicurezza curda nel 1992, che portarono alla proclamazione di un parlamento curdo e all'istituzione di un governo regionale del Kurdistan.

In stretto coordinamento con Masʿūd Bārzānī, figlio di Mustafà, Talabani e i curdi iracheni si fecero partner della coalizione militare a guida e ispirazione statunitense nell'invasione dell'Iraq e della caduta del regime di Saddam Hussein.

Talabani è stato membro del Consiglio di Governo Iracheno che negoziò la Legge Amministrativa Provvisoria (LAP), la costituzione provvisoria irachena. La LAP ha ispirato l'intera politica dell'Iraq e il processo di redazione e di adozione della costituzione finale.

Il 22 aprile 2006, Talabani è stato eletto per un secondo mandato presidenziale, diventando così il primo presidente eletto sotto l'autorità della nuova costituzione del paese. Attualmente il suo ufficio è parte del Consiglio di Presidenza dell'Iraq.

Il 17 dicembre 2012 il presidente - sofferente di cuore, tanto da subire un'operazione al cuore negli USA e cure cardiologiche anche in vari Paesi europei - è stato colpito da un grave ictus che ne ha determinato l'urgente ricovero in un ospedale di Baghdad[3] in stato di coma.[4] Il 20 dicembre le condizioni di Talabani erano migliorate al punto di consentirgli di essere trasportato in Germania per più adeguate cure mediche.[5][6][7]

Carriera[modifica | modifica sorgente]

1947 Raggiunge il Partito Democratico del Kurdistan iracheno
1953 Eletto nel Comitato Centrale del PDK
1954 Eletto Segretario Generale dell'Unione degli Studenti del Kurdistan
1961 Capo del Partito Democratico del Kurdistan Peshmerga
1974 Forma la Regione Autonoma del Kurdistan (R.A.K.)
1975 Fonda l'Unione Patriottica del Kurdistan
1995 Prende parte alla guerra fra PDK e UPK, che porta alla morte di numerosi curdi
2005 Eletto Presidente dell'Iraq
2006 Eletto Presidente dell'Iraq per un secondo mandato

Onorificenze[modifica | modifica sorgente]

Gran Maestro dell'Ordine dei due fiumi - nastrino per uniforme ordinaria Gran Maestro dell'Ordine dei due fiumi

Frasi[modifica | modifica sorgente]

  • «Due o tre anni sono necessari per costituire le nostre forze di sicurezza e dire "bye bye" ai nostri amici».

In realtà la sua previsione di efficace riorganizzazione dello Stato iracheno e di uscita dal Paese delle forze statunitensi e britanniche si è rivelata quanto mai fallace).

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Ha giurato il giorno seguente, 7 aprile, e una volta ancora il 22 aprile 2006
  2. ^ International News | World News - ABC News
  3. ^ http://edition.cnn.com/2012/12/18/world/meast/iraq-president-hospitalized/index.html?hpt=hp_t3 Notizia delle CNN.
  4. ^ http://en.apa.az/news_iraq___s_presidential_administration_denie_184657.html Smentita della morte da parte delle autorità irachene.
  5. ^ Reuters in Baghdad, Iraqi president Jalal Talabani flies to Germany for stroke treatment in the Guardian, 20 dicembre 2012. URL consultato il 22 dicembre 2012.
  6. ^ Iraq's Jalal Talabani arrives in Germany for treatment in BBC News, 20 dicembre 2012. URL consultato il 22 dicembre 2012.
  7. ^ Reuters, Iraq's President Talabani leaves for treatment in Germany after stroke in NBC News, 20 dicembre 2012. URL consultato il 22 dicembre 2012.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Controllo di autorità VIAF: 84234655 LCCN: n88657194

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