Gentle Giant

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Gentle Giant
Allo Chateau Neuf (Oslo, 16 settembre 1976)
Allo Chateau Neuf (Oslo, 16 settembre 1976)
Paese d'origine Regno Unito Regno Unito
Genere Rock progressivo[1]
Art rock[1]
Periodo di attività 1970-1980
Album pubblicati 12
Studio 11
Live 1

I Gentle Giant sono un gruppo musicale rock progressivo britannico, tra i più rappresentativi del rock progressivo britannico degli anni settanta.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

I Gentle Giant furono fondati dai tre fratelli Shulman (Derek, Phil e Ray) nel 1970, un anno dopo lo scioglimento del precedente gruppo degli Shulman, Simon Dupree and the Big Sound. Ai fratelli si unirono il chitarrista Gary Green e il tastierista e vibrafonista Kerry Minnear; diversi batteristi si alternarono nel corso degli anni. Phil fu l'unico degli Shulman ad abbandonare il gruppo, nel 1972.

I primi album del gruppo, ovvero l'omonimo album di debutto e i successivi Acquiring the Taste (1971), Three Friends (1972), Octopus (1972) e In a Glass House (1973), sono generalmente considerati le opere più significative del gruppo. Sono caratterizzate da uno stile fortemente eclettico e sperimentale, che unisce elementi jazz e hard rock ad atmosfere medievali e barocche (un giornalista inglese, per definire la loro musica, coniò l'espressione baroque and roll). Fra i tratti più chiaramente distintivi di questi primi lavori si devono però citare soprattutto il polistrumentismo e la sovrapposizione di linee armoniche in modo talvolta ricercatamente dissonante (sovrapposizione spesso basata sull'artificio musicale della fuga). Un esempio tipico (da Acquiring the Taste) è Edge of Twilight che nel breve volgere di 3'30" circa vede l'impiego di una ventina di strumenti e l'intreccio di almeno sei temi musicali diversi. All'interno di queste strutture spesso classicheggianti si inserisce una chitarra particolarmente hard, dal suono molto saturato, e parti vocali basate su strutture armoniche complesse, simili per profondità polifonica a quelle di altri gruppi progressive come gli Yes, ma caratterizzate spesso dalla ricerca di originali dissonanze (ben lontane - ad esempio - dalle rassicuranti armonie di Jon Anderson) e da un uso sapiente del contrappunto.

In questa prima fase della loro storia, i Gentle Giant non ebbero la fortuna di mietere lo stesso successo di altri grandi del progressive (vedi ancora Yes, Emerson, Lake & Palmer, King Crimson). Curiosamente, ebbero un grande successo in diverse nazioni europee ma non nella loro madrepatria; né riuscirono a superare l'Atlantico.

Gary Green, Ray e Derek Shulman in concerto ad Amburgo (1974)

Questa situazione iniziò a mutare a partire dal 1974, anno in cui il gruppo iniziò a riscuotere successo crescente negli Stati Uniti. Proprio a questo fattore alcuni attribuiscono un evidente mutamento di rotta iniziato con The Power and the Glory (1974) e completato nei successivi Free Hand e Interview (1976), tutte opere suonate principalmente con strumentazioni rock tradizionali, caratterizzate da strutture melodiche e ritmiche decisamente meno avventurose, e in cui si può dire che gli elementi caratterizzanti i primi Gentle Giant siano quasi parodiati (persino letteralmente parodiati: in un brano di "intervista" al gruppo incluso su Interview, alla domanda "come definireste la vostra musica?", gli Shulman e compagni rispondono ripetendo tutti la stessa frase, sfasati nel tempo secondo uno dei loro classici schemi a "canone"). Il doppio album dal vivo Playing The Fool - Live registrato nell'autunno 1976 testimonia, tuttavia, come i loro concerti avessero, anche allora, conservato intatto lo spirito "eclettico" dei primi tempi, con avvicendamenti continui agli strumenti più disparati (dagli archi al flauto dolce), scambi di ruolo (il cantante che imbraccia il basso, il bassista la chitarra, l'intero gruppo che suona soltanto percussioni, ecc.) e una sorprendente abilità nel riproporre molto fedelmente perfino i complessi contrappunti vocali (il cofanetto DVD+CD Giant on the Box pubblicato nel 2004 e contenente esibizioni live del 1974-1975, ne è ulteriore documento).
Ma tale percorso musicale si tramutò in un più radicale abbandono dei canoni "classici" del gruppo intorno al 1977, periodo in cui l'emergere del movimento punk e un generale cambiamento del gusto musicale del grande pubblico mise in seria difficoltà la maggior parte dei gruppi progressive. Gli ultimi tre album dei Gentle Giant conservano poco o nulla dello stile dei lavori precedenti. Nel 1979, il gruppo si trasferì negli Stati Uniti dove incise il suo dodicesimo e ultimo disco, il concept album Civilian.

Negli anni novanta si sono verificati diversi eventi sintomatici di un desiderio di riscoperta di questo gruppo; sono stati pubblicati diversi live con registrazioni dei concerti dell'era classica del gruppo e molti tribute album; sono nati nuovi fan club e siti web di estimatori, che hanno persino cercato di convincere, senza successo, i membri del gruppo (nel 1997) a suonare in un concerto di "riunione".

Nel 2005, in occasione del trentacinquesimo anniversario della fondazione della band, sono state pubblicate numerose edizioni rimasterizzate degli album classici, con tracce bonus e packaging originali.

Nel 2008 debutta una "cover band" che si denomina inizialmente "Rentle Giant" per poi ufficializzarsi in Three Friends. Ne fanno parte Kerry Minnear, Malcolm Mortimore, Gary Green (3 dei Gentle Giant) più Roger Carey, John Donaldson, Andy Williams, Mick Wilson. Il gruppo va in tour riproponendo con immutata maestria pezzi scelti del repertorio giantiano. Nel 2009 Kerry lascia il gruppo.

Influenza[modifica | modifica wikitesto]

Nei primi anni della loro storia i Gentle Giant ebbero un periodo di grande successo in molte nazioni europee (Regno Unito escluso), come avvenne anche per i Genesis e i Van der Graaf Generator. In Italia, in particolare, divennero celebri soprattutto grazie alla trasmissione radiofonica Per voi giovani di Renzo Arbore, condotta dallo stesso Arbore e poi da Mario Luzzatto Fegiz, Paolo Giaccio, Richard Benson e da Carlo Massarini, ed ebbero molto spazio anche sulle pagine della rivista Ciao 2001, nota per aver reso "celebri" molti altri nomi minori della scena musicale dell'epoca, tra cui anche gruppi destinati a scomparire molto presto. Non è dunque un caso che i Gentle Giant abbiano influito in modo importante sui gruppi progressive italiani come Premiata Forneria Marconi (si pensi per esempio all'album Chocolate Kings), Banco del Mutuo Soccorso e gli stessi Goblin, autori della nota colonna sonora del film Profondo Rosso. Fra gli altri gruppi che dichiaratamente si sono ispirati ai Gentle Giant, si possono citare Spock's Beard, Echolyn, Stormy Six ed il supergruppo progressive rock Transatlantic.

Formazione[modifica | modifica wikitesto]

Ex componenti[modifica | modifica wikitesto]

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

Album studio[modifica | modifica wikitesto]

Live[modifica | modifica wikitesto]

Video[modifica | modifica wikitesto]

Raccolte[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Rizzi, Cesare. Progressive & Underground '67 - '76. Firenze: Giunti Editore (2003), ISBN 88-09-03230-6.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b (EN) Gentle Giant in Allmusic, All Media Network.
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