Franco Maria Malfatti
| Franco Maria Malfatti | |
|---|---|
|
|
|
| Presidente della Commissione europea | |
| Durata mandato | 1º luglio 1970 – 21 marzo 1972 |
| Predecessore | Jean Rey |
| Successore | Sicco Mansholt |
|
|||
| Luogo nascita | Roma | ||
|---|---|---|---|
| Data nascita | 13 giugno 1927 | ||
| Data morte | 10 dicembre 1991 | ||
| Professione | Pubblicista | ||
| Partito | Democrazia Cristiana | ||
| Legislatura | III, IV, V, VI, VII, VIII, IX, X (fino al 10 dicembre 1991) | ||
| Gruppo | Democratico cristiano | ||
| Collegio | Perugia | ||
| Incarichi parlamentari | |||
|
|||
| Pagina istituzionale | |||
Franco Maria Malfatti di Monte Tretto (Roma, 13 giugno 1927 – 10 dicembre 1991) è stato un politico e giornalista italiano. Fu più volte ministro e fu presidente della Commissione europea.
Indice |
Carriera politica [modifica]
Malfatti iniziò la sua carriera politica al fianco di Giuseppe Dossetti e all'interno del movimento giovanile della Democrazia Cristiana, di cui divenne delegato nazionale nel 1951. Aderì al gruppo "Nuove Cronache" creato da Amintore Fanfani.
In seguito Malfatti fu membro della direzione centrale della Democrazia Cristiana, ne diresse l'ufficio propaganda e l'ufficio attività culturali. Diresse la casa editrice "5 Lune" e fu direttore del "Popolo" e della "Discussione". Scrisse su altre riviste di riferimento della Democrazia Cristiana, come "Per l'Azione", "Cronache Sociali" e "Nuove Cronache".
Venne eletto per la prima volta alla Camera dei deputati nel 1958 per la circoscrizione Perugia-Terni-Rieti. Venne rieletto in tutte le successive elezioni politiche fino al 1987.
Incarichi di governo, 1963-1970 [modifica]
Il 4 dicembre 1963 Malfatti venne nominato sottosegretario all'industria e al commercio nel governo Moro I, in carica fino al 22 luglio 1964. Ricoprì lo stesso incarico nell'ambito del governo Moro III tra il 23 febbraio 1966 e il 24 giugno 1968. Nel successivo governo Leone II Malfatti fu sottosegretario agli affari esteri, e poi con l'entrata in carica del governo Rumor I il 12 dicembre 1968 divenne sottosegretario al bilancio.
Il 5 agosto 1969 venne formato il governo Rumor II e Malfatti venne nominato per la prima volta ministro. Gli venne assegnata la delega alle partecipazioni statali. Nel governo Rumor III in carica dal 27 marzo 1970 Malfatti fu invece ministro per le poste e le telecomunicazioni. Si dimise il 9 giugno 1970, dopo essere stato indicato dal governo come uno dei due commissari europei dell'Italia.
Presidente della Commissione europea [modifica]
Malfatti venne nominato presidente della Commissione europea e la sua Commissione entrò in carica il 1º luglio 1970. Fu il primo italiano (e l'unico assieme a Romano Prodi) a presiedere la Commissione delle Comunità europee.
Fu durante il mandato della Commissione Malfatti che venne condotta la fase finale dei negoziati per l'ingresso nelle Comunità europee di Regno Unito, Irlanda, Danimarca e Norvegia e che venne firmato il trattato di allargamento il 22 gennaio 1972[1]. Si trattò del primo allargamento delle Comunità europee. L'altro grande tema trattato dalla Commissione Malfatti fu quello dell'integrazione economica e del rafforzamento del coordinamento delle politiche monetarie. La presidenza Malfatti venne tuttavia criticata da alcuni osservatori, che la ritennero meno efficace delle presidenze Hallstein e Rey e soprattutto incapace di imporsi a sufficienza nei confronti degli stati membri[2].
Il 21 marzo 1972 Malfatti si dimise dall'incarico di presidente della Commissione europea per concorrere alle elezioni politiche italiane di quell'anno[3]. È stato il primo e unico presidente della Commissione in carica a dimettersi per ragioni di politica interna[4]. Tra il 26 ottobre 1972 e il 28 febbraio 1974 fece parte della rappresentanza italiana al Parlamento europeo.
Incarichi di governo, 1973-1980 [modifica]
Tra l'11 luglio 1972 e il 7 luglio 1973 Malfatti non ebbe incarichi di governo, ma venne eletto presidente della commissione finanze e tesoro della Camera.
Il 7 luglio 1973 venne nominato nuovamente ministro e servì come ministro della pubblica istruzione del governo Rumor IV. Svolse lo stesso incarico fino alla fine della legislatura, facendo parte anche dei governi Rumor V, Moro IV e Moro V. Venne riconfermato ministro della pubblica istruzione anche nel successivo governo Andreotti III, in carica dal 29 luglio 1976 all'11 marzo 1978.
Nei governi Andreotti IV e Andreotti V in carica tra l'11 marzo 1978 e il 4 agosto 1979 Malfatti fu ministro delle finanze.
Il 4 agosto 1979 Malfatti venne nominato ministro degli affari esteri nell'ambito del governo Cossiga I. Il 14 gennaio 1980 si dimise tuttavia dell'incarico per ragioni di salute.
Malfatti continuò a far parte della Camera dei deputati fino alla morte. Il 12 novembre 1987 venne messo a capo della delegazione parlamentare italiana presso le assemblee del Consiglio d'Europa e dell'Unione Europea Occidentale. Nel 1989 Arnaldo Forlani lo nominò capo della segreteria politica della Democrazia Cristiana.
Onorificenze [modifica]
| Cavaliere di gran croce dell'Ordine al merito della Repubblica italiana | |
| — Roma, 24 dicembre 1970[5] |
| Medaglia d'oro ai benemeriti della cultura e dell'arte | |
| — 2 giugno 1978[6] |
Vita personale [modifica]
Malfatti sposò la marchesa Franca Spinola nel dicembre 1970. La coppia ebbe una figlia.
Note [modifica]
- ^ Discorso di Franco Maria Malfatti alla cerimonia di firma dei trattati di ingresso di Regno Unito, Irlanda, Danimarca e Norvegia nelle Comunità europee, 22 gennaio 1972 European NAvigator.
- ^ (EN) ‘The Eurocrats are weary', Die Zeit (1972) European NAvigator.
- ^ (EN) Address given by Franco Maria Malfatti (Strasbourg, 14 March 1972) European NAvigator.
- ^ Luca Guzzetti. Intervista a Filippo Maria Pandolfi. Archivi Storici dell'Unione Europea, 24 giugno 1998. URL consultato in data 17 agosto 2011.
- ^ Sito web del Quirinale: dettaglio decorato.
- ^ Sito web del Quirinale: dettaglio decorato.
Collegamenti esterni [modifica]
- Biografia di Franco Maria Malfatti Centro studi politici e sociali Malfatti
- Biografia di Franco Maria Malfatti Associazione nazionale dei democratici cristiani
- Centro studi politici e sociali "Franco Maria Malfatti"
| Predecessore | Ministro delle Partecipazioni Statali della Repubblica Italiana | Successore | |
|---|---|---|---|
| Arnaldo Forlani | 5 agosto 1969 - 27 marzo 1970 | Flaminio Piccoli |
| Predecessore | Ministro delle Poste e delle Telecomunicazioni della Repubblica Italiana | Successore | |
|---|---|---|---|
| Athos Valsecchi | 27 marzo 1970 - 9 giugno 1970 | Giacinto Bosco |
| Predecessore | Presidente della Commissione Europea | Successore | |
|---|---|---|---|
| Jean Rey | 1º luglio 1970 — 21 marzo 1972 | Sicco Mansholt |
| Predecessore | Commissario europeo dell'Italia | Successore | |
|---|---|---|---|
| Edoardo Martino Lionello Levi Sandri |
1º luglio 1970 — 21 marzo 1972 con Altiero Spinelli |
Altiero Spinelli Carlo Scarascia-Mugnozza |
| Predecessore | Ministro della Pubblica Istruzione | Successore | |
|---|---|---|---|
| Oscar Luigi Scalfaro | 7 luglio 1973 - 11 marzo 1978 | Mario Pedini |
| Predecessore | Ministro delle Finanze | Successore | |
|---|---|---|---|
| Filippo Maria Pandolfi | 11 marzo 1978 - 4 agosto 1979 | Franco Reviglio |
| Predecessore | Ministro degli Esteri della Repubblica Italiana | Successore | |
|---|---|---|---|
| Arnaldo Forlani | 4 agosto 1979 - 14 gennaio 1980 | Attilio Ruffini |
Controllo di autorità VIAF: 78686222 LCCN: nr97031150
- Politici italiani del XX secolo
- Giornalisti italiani del XX secolo
- Nati nel 1927
- Morti nel 1991
- Nati il 13 giugno
- Morti il 10 dicembre
- Nati a Roma
- Benemeriti della cultura e dell'arte
- Politici della Democrazia Cristiana
- Ministri degli Affari Esteri della Repubblica Italiana
- Ministri delle Finanze della Repubblica Italiana
- Ministri delle Partecipazioni Statali della Repubblica Italiana
- Presidenti della Commissione europea
- Commissari europei
- Commissione Malfatti
- Cavalieri di gran croce OMRI
- Deputati della III Legislatura della Repubblica Italiana
- Deputati della IV Legislatura della Repubblica Italiana
- Deputati della V Legislatura della Repubblica Italiana
- Deputati della VI Legislatura della Repubblica Italiana
- Deputati della VII Legislatura della Repubblica Italiana
- Deputati dell'VIII Legislatura della Repubblica Italiana
- Deputati della IX Legislatura della Repubblica Italiana
- Deputati della X Legislatura della Repubblica Italiana
- Ministri delle Poste e delle Telecomunicazioni della Repubblica Italiana
- Ministri della Pubblica Istruzione della Repubblica Italiana