Fenitrothion

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Fenitrothion
Formula di struttura
Nome IUPAC
O,O-dimetill O-(3-metil-4-nitrofenil) tiofosfato
Nomi alternativi
Fenitrothion
Fenitrotion
Fenitrotione
Caratteristiche generali
Formula bruta o molecolare C9H12NO5PS
Massa molecolare (u) 277,23
Aspetto Liquido bruno tendente al giallo
Numero CAS [122-14-5]
Numero EINECS 204-524-2
Proprietà chimico-fisiche
Densità (g/cm3, in c.s.) 1,32-1,34
Solubilità in acqua 14 mg/l a 30 °C
Temperatura di fusione 0,3 °C (273,18 K)
Tensione di vapore (Pa) a 293 K 1,8&midot;10−4
Indicazioni di sicurezza
Flash point 530
Simboli di rischio chimico
irritante pericoloso per l'ambiente
Frasi H 302 - 410
Consigli P 273 - 501 [1][2]

Il fenitrothion o fenitrotion è un insetticida ad azione neurotossica, appartenente alla categoria dei fosforganici.

Proprietà fitosanitarie[modifica | modifica sorgente]

Il fenitrothion ha una spiccata proprietà citotropica e agisce per contatto e ingestione, perciò è adatto per combattere le forme minatrici e quelle ad apparato boccale succhiatore.

Il meccanismo d'azione si espleta con un'attività anticolinesterasica: è infatti un inibitore della acetilcolinesterasi, pertanto interferisce con la trasmissione degli impulsi nervosi a livello di sinapsi.

Ambiti d'impiego[modifica | modifica sorgente]

L'insetticida può essere impiegato in frutticoltura, orticoltura, agrumicoltura, viticoltura, olivicoltura, floricoltura, sulle piante ornamentali, sulle colture erbacee industriali (cereali, barbabietola, tabacco), sul pioppo.

È indicato per la lotta ad insetti ad apparato boccale pungente-succhiatore (Tripidi e Rincoti Omotteri), contro le larve minatrici (Ditteri e Lepidotteri) e contro i defogliatori (larve di Lepidotteri e adulti e larve di Coleotteri Crisomelidi).

Tossicità[modifica | modifica sorgente]

Il fenitrothion è classificato come moderatamente tossico, con una LD50 orale di 250 mg/kg e una LD50 dermale di 2500 mg/kg (ratto).

L'inalazione può provocare cefalea, tosse, nausea, vertigine, convulsioni, incoscienza, crampi. A contatto con la pelle provoca irritazioni. L'avvelenamento provoca dolori addominali, diarrea, vomito, difficoltà respiratorie.

In merito all'impatto ambientale, il suo ampio spettro d'azione lo rende moderatamente dannoso all'artropodofauna utile, ma è soprattutto negli ambienti acquatici che ha un forte impatto per la sua tossicità nei confronti dei Pesci.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Sigma Aldrich; rev. del 22.12.2011
  2. ^ Smaltire in un impianto d'eliminazione di rifiuti autorizzato.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]