Diazinone

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Diazinone
formula di struttura
modello ad asta e sfera
Nome IUPAC
dietossi-[(2-isopropil-6-metil-4-pirimidinil)ossi]-tiossofosforano
Caratteristiche generali
Formula bruta o molecolare C12H21N2O3PS
Massa molecolare (u) 304,35
Aspetto liquido incolore o marrone scuro
Numero CAS [333-41-5]
PubChem 3017
Indicazioni di sicurezza
Simboli di rischio chimico
irritante pericoloso per l'ambiente

attenzione

Frasi H 302 - 410
Consigli P 273 - 501 [1][2]

Il diazinone è un liquido incolore o marrone scuro ed è un estere acido tiofosforico sintetizzato nel 1952 dalla Ciba-Geigy, una compagnia chimica svizzera (poi Novartis e successivamente Syngenta). È un insetticida organofosfato sistemico usato in passato per il controllo di blatte, pesciolini d'argento, formiche e pulci in ambiente domestico. L'uso casalingo dell'insetticida è stato vietato nel 2004; viene ancora usato in agricoltura.

Il diazinone uccide gli insetti inibendo l'acetilcolinesterasi, un enzima necessario per il corretto funzionamento del sistema nervoso. Ha una bassa persistenza nel suolo e la sua emivita è di 1-2 settimane.

I sintomi associati all'avvelenamento da diazinone nell'uomo includono debolezza, mal di testa, oppressione, offuscamento della vista , salivazione eccessiva, sudorazione, nausea, vomito, diarrea, crampi addominali e difficoltà nella pronuncia.

Per i coltivatori di piante carnivore, il diazinone è conosciuto come uno dei più efficaci insetticidi sistemici, in grado di eliminare gravi infestazioni di afidi, cocciniglie ed altri parassiti lasciando intatta la pianta. Il malatione e l'imidacloprid sono suoi sostituti meno efficaci.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Sigma Aldrich; rev. del 24.09.2012
  2. ^ Smaltire presso un impianto di trattamento dei rifiuti autorizzato.