Fahrenheit 451 (romanzo)

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Fahrenheit 451
Titolo originale Fahrenheit 451
Autore Ray Bradbury
1ª ed. originale 1953
1ª ed. italiana 1966
Genere Romanzo
Sottogenere Fantascienza distopica
Lingua originale inglese
Personaggi Montag, Clarisse, Mildred, Beatty, Faber
« Riempiti gli occhi di meraviglie, vivi come se dovessi cadere morto fra dieci secondi! Guarda il mondo: è più fantastico di qualunque sogno studiato e prodotto dalle più grandi fabbriche »
(Fahrenheit 451)

Fahrenheit 451 (edito in Italia anche con il titolo Gli anni della fenice) è un romanzo di fantascienza scritto da Ray Bradbury, uno scrittore nordamericano considerato fra i più grandi autori di letteratura fantascientifica.

Nasce come estensione del racconto breve The Fireman, pubblicato nel 1951 sulla rivista Galaxy Science Fiction, e in Italia su Urania Rivista in due puntate (nn. 13 e 14, novembre e dicembre 1953) con il titolo Gli anni del rogo. L'ambientazione è quella di un ipotetico futuro (dopo il 1960) nel quale leggere libri è considerato un reato per contrastare il quale è stato istituito un apposito corpo di vigili del fuoco impegnato a bruciare ogni tipo di volume. Il titolo del romanzo viene da alcuni riferito alla temperatura di autocombustione della carta (quella a cui brucia spontaneamente) (secondo le unità di misura imperiali), 451 gradi Fahrenheit appunto, che corrispondono a 232,78 °C. Va però detto che di tale attribuzione non si trova traccia nel testo del romanzo (451 è solo il numero sull'elmetto da pompiere del protagonista Montag) e che non esiste un'unica temperatura di autocombustione della carta (dipende dallo spessore della carta stessa, ad es. carta da giornale 185 °C, carta da lettera 360 °C).

Indice

[modifica] Trama

Il protagonista di Fahrenheit 451 è un Milite del fuoco - Guy Montag - che ha il compito di rintracciare chi si è macchiato del reato di lettura, di eliminarlo e di bruciarne i libri. In questo futuro alternativo tutte le case sono costruite con tecnologie che le rendono ignifughe e quindi il solo compito dei vigili del fuoco è quello di eliminare i libri e i loro possessori. Infatti è un reato sia leggere che possedere qualsiasi tipo di volume e, spesso, i proprietari decidono di essere bruciati vivi insieme alle loro biblioteche segrete.

In questa società viene assicurato l'ordine sociale con regole ben precise. Tutti i cittadini rispettosi della legge devono utilizzare la televisione per istruirsi, informarsi e per vivere serenamente al di fuori di ogni inutile forma di comunicazione. La televisione come elemento ossessivo della società viene utilizzata dal governo per definire ciò che è giusto e ciò che è sbagliato.

Montag, che per anni è stato un vigile del fuoco modello, un giorno commette un'improvvisa infrazione: decide di leggere un breve trafiletto di un libro che dovrebbe bruciare. In seguito, attirato dalla sua prima fugace lettura, salva alcuni libri e inizia a leggerli di nascosto. La decisione di infrangere le regole gli viene suggerita dalla conoscenza di Clarisse, una ragazzina sua vicina di casa, che mostra un modo di vivere anomalo. Infatti Montag ha notato che i familiari di Clarisse alla sera non guardano la televisione, che non possiedono, ma trascorrono il tempo parlando tra di loro e tutti dimostrano di possedere un'allegria e spensieratezza difficile da comprendere e facilmente invidiabile.

La famiglia di Clarisse sembra felice a differenza di quella di Montag, che non ha figli e la cui moglie, che ha appena tentato il suicidio ingerendo barbiturici, non ne vuole. Montag, dopo aver riflettuto a lungo, prende coscienza di non amare né realmente conoscere quella donna e capisce che nella sua vita c'è qualcosa di profondamente sbagliato. La lettura dei libri che ha sottratto lo conducono a scoprire un nuovo mondo, ma lo spingono inesorabilmente verso la rovina sociale. Sua moglie, dopo aver dato l'allarme alla caserma del fuoco, lo abbandona, e i suoi ex colleghi lo cercano per punirlo. Mentre i militi del fuoco incediano la sua dimora, Montag, minacciato e provocato dalle parole del suo ex-capo Beatty, in preda alla rabbia carbonizza quest'ultimo e, ferito da un segugio meccanico che poi distruggerà con l'inceneritore, fugge dolorante verso la periferia della città.

Nella parte finale del libro il protagonista è braccato dagli abitanti della città che, tramite la televisione, scrutano le strade attendendo il suo passaggio per poterlo denunciare alla polizia. Montag riesce a fuggire e si rifugia in campagna dove incontra dei vagabondi che come lui amano i libri e sperano un giorno di poter far risorgere la cultura dalle ceneri di quella società.

Il libro si chiude con un bombardamento atomico, che distrugge le città: la nazione di Montag ha iniziato infatti a combattere una guerra con una nazione avversaria, ma i cittadini non si erano preoccupati del conflitto, dato che la televisione non li aveva mai informati sul suo effettivo andamento e sulle possibili catastrofi ad esso collegate.

Montag e i suoi amici si incamminano verso una nuova città dove poter tramandare le loro conoscenze e i libri che hanno imparato a memoria.

[modifica] Critica

Il testo - dal quale lo stesso Bradbury ha tratto una versione per il teatro - rientra nel filone della fantascienza sociologica e vuole rappresentare i rischi di una società distopica

Secondo alcuni critici vorrebbe altresì simboleggiare una allegoria del maccartismo imperante nella società statunitense dei primi anni Cinquanta. Secondo altri, l'autore avrebbe inteso prefigurare semplicemente una società utopica cresciuta all'ombra di cervellotici machiavellismi.

[modifica] Analogie con Huxley e Orwell

Il romanzo di Bradbury affronta il tema delicato della gestione delle informazioni e del controllo della società e - sotto questo particolare aspetto - tratta lo stesso tema dell'altrettanto famoso romanzo di Aldous Huxley, Il mondo nuovo, pubblicato nel 1932. In entrambi i libri l'attenzione delle persone verso l'operato del governo è annichilita dall'imposizione di un consumo di massa, dove il fine ultimo è apparenza, protagonismo e appagamento materialista. Nonostante il proposito delle dittature, la felicità risulta essere apparente, esistono quindi momenti di tristezza che però possono essere eliminati facilmente grazie all'uso di pillole.

Fahrenheit 451 ha anche numerose analogie con il romanzo 1984 di George Orwell: in entrambi i libri si incoraggia la delazione (persino fra componenti dello stesso nucleo familiare) e si fa un uso massiccio della censura, dove però quest'ultima è organizzata in modo differente. Mentre in 1984 tutte le notizie vengono costantemente falsate ad opera di un ministero delegato, nel romanzo di Bradbury è bandita qualsiasi informazione scritta, in maggior parte presente su supporto cartaceo. I libri sono quindi materiale illegale, e come tale, tenuto nascosto nei posti più disparati dai lettori fuorilegge per far fronte alle continue incursioni dei pompieri incendiari.

A differenza di quanto accade in 1984, Fahrenheit 451 e il Mondo Nuovo possono essere considerati libri critici verso le degenerazioni informative dei regimi democratici, basati sul sempre più invadente consumo di massa.

In ogni caso il libro di Bradbury ha un finale aperto a una nuova vita e alla speranza, mentre Orwell non lascia alcuna via di fuga.

[modifica] Altri media

Nel 1966 il libro è stato trasposto in un omonimo film, diretto da François Truffaut e con Oskar Werner nella parte di Guy Montag. Per il 2009 è prevista una nuova pellicola, diretta da Frank Darabont.

Esiste anche una parodia disneyana del romanzo intitolata Papercelsius 154, scritta da Giorgio Figus e disegnata da Claudio Panarese, pubblicata su Topolino n. 2156. In questa storia è la musica ad essere proibita...

Parecchi elementi della storia si ritrovano nel film Equilibrium; tra questi, il rogo dei libri, l'appartenenza del protagonista a una speciale milizia governativa e il suo ravvedimento.

[modifica] Citazioni

A titolo e tagline di questo romanzo si è ispirato il regista statunitense Michael Moore per il suo documentario Fahrenheit 9/11 ispirato ai fatti dell'11 settembre 2001. Bradbury si è detto molto infastidito dal "furto" del titolo, chiedendo più volte le scuse di Moore ed un cambio di titolo del film.[1][2]

[modifica] Edizioni

[modifica] Voci correlate

[modifica] Altri progetti

[modifica] Note

  1. ^ "Fahrenheit 451" author wants title back in Hardball with Chris Matthews. June 29, 2004
  2. ^ «Call it a tale of two 'Fahrenheits'», MSNBC, June 29 2004.
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