Fahrenheit 9/11

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Fahrenheit 9/11
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Titolo originale: Fahrenheit 9/11
Lingua originale: {{{linguaoriginale}}}
Paese: Stati Uniti d'America
Anno: 2004
Durata: 122'
Colore: colore
Audio: sonoro
Rapporto: 1,85:1
Genere: documentario
Regia: Michael Moore
Soggetto: Michael Moore
Sceneggiatura: Michael Moore
Produttore: Michael Moore, Jim Czarnecki, Kathleen Glynn
Produttore esecutivo: Harvey Weinstein, Bob Weinstein, Agnes Mentre
Casa di produzione: Dog Eat Dog Films
Distribuzione (Italia): BIM Distribuzione
Storyboard: {{{nomestoryboard}}}
Art director: {{{nomeartdirector}}}
Character design: {{{nomecharacterdesign}}}
Mecha design: {{{nomemechadesign}}}
Animatori: {{{nomeanimatore}}}
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Episodi:
Fotografia: Mike Desjarlais, Kirsten Johnson, William Rexer
Montaggio: Kurt Engfehr, Todd Woody Richman, Chris Seward
Effetti speciali: {{{nomeeffettispeciali}}}
Musiche: Jeff Gibbs, Bob Golden + AA. VV.
Tema musicale: {{{temamusicale}}}
Scenografia:
Costumi: {{{nomecostumista}}}
Trucco: {{{nometruccatore}}}
Sfondi: {{{nomesfondo}}}
Sequel: {{{nomesequel}}}
Si invita a seguire le linee guida del Progetto Film
« La temperatura a cui la libertà brucia! »
(Tagline del film)

Fahrenheit 9/11 è un film-documentario del 2004 diretto dal regista statunitense Michael Moore. A causa delle critiche espresse contro l'amministrazione del presidente statunitense George W. Bush il film suscitò molte polemiche e opinioni contrastanti alla sua uscita.

Il film verte sui legami segreti tra la famiglia del presidente degli Stati Uniti George W. Bush e la famiglia Bin Laden, ponendo l'accento su quelle che, a detta del film, sono state strumentalizzazioni politiche degli attentati dell'11 settembre 2001, con le seguenti campagne militari americane in Afghanistan ed Iraq.

Ha rischiato fino all'ultimo di non essere proiettato negli Stati Uniti, in quanto la Walt Disney Company, produttrice del film, si è pentita e ne ha bloccato la distribuzione, subendo numerose e pesanti critiche, soprattutto a fronte della vittoria della Palma d'Oro al Festival di Cannes 2004. Successivamente il film, che nel frattempo ha trovato distributori in tutto il mondo (gli USA sono stati il penultimo paese, prima solo dell'Albania), è stato acquistato dalla Miramax per sei milioni di dollari. Dopo l'iniziativa della casa di Harvey e Robert Weinstein, il film è stato distribuito negli USA da un gruppo di case di distribuzione, battezzato da Moore (con un chiaro riferimento a Bush e l'Iraq) la "coalizione dei volenterosi": si tratta, oltre alla Miramax, della Lions Gate e dell'IFC Films. Successivamente il documentario è diventato un successo strepitoso al botteghino battendo ogni record nel 2004.

Il titolo e lo slogan di lancio si rifanno al romanzo Fahrenheit 451 di Ray Bradbury.

[modifica] Premi

Il film ha ottenuto ben 4 Razzie Awards nel 2004:

[modifica] Collegamenti esterni

I film di Michael Moore
Roger e io (1989) - Bowling a Columbine (2002) - Fahrenheit 9/11 (2004) - Sicko (2007)
Progetto cinema - Portale cinema - Drive-in
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