Kerbela

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Kerbela
città
كربلاء
La città di Kerbelāʾ: al centro, in alto, si vede il santuario di al-Husayn
La città di Kerbelāʾ: al centro, in alto, si vede il santuario di al-Husayn
Localizzazione
Stato Iraq Iraq
Governatorato Karbala
Distretto Divisione amm grado 2 mancante (man)
Territorio
Coordinate 32°36′10.58″N 44°01′08.55″E / 32.60294°N 44.019041°E32.60294; 44.019041 (Kerbela)Coordinate: 32°36′10.58″N 44°01′08.55″E / 32.60294°N 44.019041°E32.60294; 44.019041 (Kerbela)
Altitudine 28 m s.l.m.
Abitanti 520 178[1] (2010)
Altre informazioni
Fuso orario UTC+3
Cartografia
Mappa di localizzazione: Iraq
Kerbela

Kerbelāʾ o Kerbala, Karbalāʾ, Karbala, Karbila (in arabo: كربلاء) è una città dell'Iraq, situata a circa 100 km a sud-ovest di Baghdad. Al tempo di al-Ḥusayn ibn ʿAlī il luogo era conosciuto come al-Ghadiriya, Naynawa e Shath al-Furat.

La città, che è il capoluogo del governatorato di Karbala, nel 2003 contava 541.758 abitanti[2], mentre un calcolo per il 2010 indica 520.178 abitanti[1].

I musulmani sciiti considerano Kerbelāʾ forse la seconda città santa, seconda alla sola Najaf, ma anche l'Islam sunnita la venera come città dell'ingiusto martirio del nipote del profeta Maometto.

Nelle vicinanze di quello che all'epoca era un semplice villaggio senza alcuna importanza, il 10 ottobre 680 (10 muḥarram 61 dell'Egira) fu trucidato infatti con tutto il suo seguito familiare al-Ḥusayn ibn ʿAlī, secondogenito del quarto califfo ʿAlī ibn Abī Ṭālib e della figlia di Maometto, Fāṭima bint Muḥammad.

Tale episodio viene narrato dalla tradizione islamica come una battaglia ma, verosimilmente, fu una brutale carneficina in cui i caduti non ebbero la possibilità di contrapporre una credibile resistenza, visto lo spiegamento di truppe militari inviate dal Wali di Kufa, Ubayd Allah ibn Ziyad, incaricato dal Califfo omayyade Yazid ibn Mu'awiya di fermare l'avanzata di al-Husayn sulla stessa Kufa, da cui sarebbe potuto partire un pericoloso movimento alide ostile al Califfo.

Sul luogo del martirio di al-Husayn - considerato il terzo Imām dallo Sciismo - fu eretto presto un santuario che, malgrado danneggiamenti, abbattimenti e riedificazioni nel corso dei secoli è sempre stato considerato dai fedeli sciiti un luogo di particolare sacertà, inferiore solo alle Città Sante di Mecca e Medina, a Gerusalemme e alla città di Najaf (nell'attuale Iraq), dove si crede sia stato sepolto il padre di al-Husayn: ʿAlī ibn Abī Ṭālib, primo Imām secondo lo Sciismo.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b World Gazetteer
  2. ^ Coalition Provisional Authority: Karbala Province

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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