Fabiola (film 1949)

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Fabiola
Titolo originale Fabiola
Paese di produzione Italia, Francia
Anno 1949
Durata 164 min
Colore B/N
Audio sonoro Mono
Genere storico
Regia Alessandro Blasetti

aiuto regia: Lionello De Felice e (non accreditato) Sergio Leone

Soggetto dal romanzo Fabiola o la Chiesa delle catacombe (1854) di Nicholas Patrick Wiseman

storia di: Mario Chiari, Alessandro Blasetti, Diego Fabbri

Sceneggiatura Alessandro Blasetti, Antonio Pietrangeli, Diego Fabbri, Cesare Zavattini, Emilio Cecchi, Jean-Georges Auriol, Vitaliano Brancati, Corrado Pavolini

Non accreditati: Lionello De Felice, Alberto Vecchietti, Umberto Barbaro, Suso Cecchi D'Amico, Mario Chiari, Renato Castellani

Produttore Salvo D'Angelo
Casa di produzione Universalia Film
Distribuzione (Italia) Warner Bros
Fotografia Mario Craveri e Ubaldo Marelli
Montaggio Mario Serandrei
Musiche Enzo Masetti
Scenografia Aldo Tommasini, Arnaldo Foschini
Costumi Veniero Colasanti
Trucco Guglielmo Bonotti, Camillo De Rossi
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Fabiola è un kolossal italiano del 1948, diretto da Alessandro Blasetti.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Il film è ambientato nel IV secolo e la storia inizia in Gallia, dove Rhual, un giovane gallo sta per partire per Roma insieme al decurione Quadrato. A Roma, trova lavoro come gladiatore per il senatore Fabio Severo che viene poi assassinato dagli sgherri dell'imperatore. Della sua morte vengono accusati i cristiani dei quali Rhual prenderà pubblicamente le difese.

La figlia di Fabio Severo, Fabiola, che ha una relazione con Rhual, all'inizio lo crede colpevole ma poi ottiene per lui la liberazione che Rhual rifiuta. Dopo il martirio di Sebastiano, anche Fabiola passa dalla parte dei cristiani e viene imprigionata insieme a loro. Nell'arena, Rhual si rifiuterà di uccidere, proclamando la sua fede della non violenza. Anche i suoi avversari, vinti dal suo esempio, gettano le armi. Le armate di Costantino in marcia su Roma li salveranno dalla morte.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Il film è una co-produzione italo-francese prodotta da Universalia Film. È tratto, in modo molto libero, dal romanzo Fabiola o la Chiesa delle catacombe, scritto poco meno di cento anni prima dal cardinale Nicholas Wiseman: Romanzo che in Italia, già nel 1918, era stato ridotto per lo schermo con il film Fabiola di Enrico Guazzoni. Nel 1960, ne verrà tratta un'altra versione, La rivolta degli schiavi, con regista Nunzio Malasomma.

La realizzazione dei manifesti per l'Italia fu affidata al pittore cartellonista Tito Corbella.

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

In Italia, il film uscì il 3 marzo 1949 con un incasso accertato alla data del 31 dicembre 1952 di £ 513.750.000. In Francia, il film venne distribuito dalla Filmsonor; negli Stati Uniti, quando uscì nel 1951, dalla Lopert Pictures Corporation.

Il film fu il maggior incasso cinematografico in Italia della stagione 1948-49.

Fu distribuito in versioni dalle diverse durate: in Italia, 183 minuti; negli Stati Uniti, 96 minuti; nella Germania Federale, 148 minuti. La copia conservata è di 164 minuti.

Date di uscita[modifica | modifica wikitesto]

Inesattezze[modifica | modifica wikitesto]

Storicamente impreciso sotto molti aspetti - ad esempio i gladiatori cubiculares, che si esibivano cioè all'interno delle ville sono una realtà tipica esclusivamente dell'alto Impero, non della decadenza - fu bersagliato dalla critica per alcune scene troppo audaci per l'epoca, e per altre in apparenza troppo retoriche. In compenso godette di un buon successo.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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