Umberto Barbaro

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Umberto Barbaro

Umberto Barbaro (Acireale, 3 gennaio 1902Roma, 19 marzo 1959) è stato un critico cinematografico e saggista italiano.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Umberto Barbaro è stato attivo in molti campi: narrativa, drammaturgia, cinema, critica e storia dell'arte figurativa. Nel 1923 è direttore della rivista La bilancia e collabora con Dino Terra, Vinicio Paladini e Paolo Flores. Nel 1927 è tra gli animatori del Movimento Immaginista, corrente "di sinistra" del Futurismo, attenta all'evoluzione culturale in Francia, America, Russia e Germania.[1]. È al fianco di Anton Giulio Bragaglia nella iniziativa del Teatro degli Indipendenti, a Roma.[2] Conoscitore della lingua russa e tedesca traduce opere di Heinrich von Kleist, Michail Bulgakov e Frank Wedekind. È giornalista, saggista, novelliere e i suoi scritti appaiono in numerose riviste del tempo.[3]

Nel 1936 è tra i fondatori, con Luigi Chiarini, del Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma e ne diventa insegnante. Sempre con Chiarini avvia la pubblicazione del mensile di studi cinematografici Bianco e Nero, direttamente legato al Centro Sperimentale, una rivista che ha fornito notevole impulso alla crescita della cultura cinematografica italiana. Finita la seconda guerra mondiale, prosegue gli studi specifici sul cinema in generale e su quello sovietico in particolare e continua la serie di traduzioni, da tempo avviata, di scritti di teorici del cinema tra cui Vsevolod Illarionovič Pudovkin, Sergej Mikhajlovič Ejzenštejn, Rudolf Arnheim e Béla Balázs. Nel 1947 traduce anche Sigmund Freud.[4] Nel 1945 viene nominato Commissario straordinario del Centro Sperimentale di Cinematografia, carica che ricopre sino al 1947, quando ne è allontanato per motivi politici. È sostenitore del cinema neorealista.

Nel campo della produzione cinematografica esordisce, come autore, nel 1933 con un documentario, Cantieri dell'Adriatico, a cui fa seguito il solo film a lungometraggio da lui realizzato, L'ultima nemica. Nel dopoguerra gira, con la consulenza di Roberto Longhi, due cortometraggi d'arte dedicati a Carpaccio e Caravaggio.

Come critico cinematografico collabora a L'Unità, al settimanale Vie Nuove e a Filmcritica. Dirige il quindicinale L'Eco del cinema.

A Umberto Barbaro sono state dedicate la «Biblioteca del Cinema», il «Premio Nazionale Filmcritica» di Roma e numerose pubblicazioni[5]

Opere[modifica | modifica sorgente]

  • Inferno. Mistero contemporaneo in sette quadri, con Bonaventura Grassi, Roma. Movimento immaginista-Edizioni della Ruota dentata, 1927.
  • Il Banchiere, in "900", n. 3., 1929.
  • Luce fredda. Romanzo, Lanciano, Carabba, 1931; Montepulciano, Del Grifo, 1990. ISBN 88-7773-110-9.
  • L'essenza del can barbone; Ancorato al cuore di Maria, Roma, Le edizioni d'Italia, 1931; Napoli, Liguori, 1995. ISBN 88-207-2505-3.
  • L'isola del sale, in "L'Italia letteraria", nn. 22-24-27-29-30-32-33-35-39-40, 1935; Bari, Palomar, 2002. ISBN 88-87467-77-3.
  • L'attore. Saggio di antologia critica, a cura di e con Luigi Chiarini, 3 voll., Roma, Bianco e Nero, 1938.
  • Problemi del film. [Saggio di antologia estetica], a cura di e con Luigi Chiarini, Roma, Bianco e Nero, 1939.
  • Film: soggetto e sceneggiatura, Roma, Bianco e Nero, 1939; Roma, Ateneo, 1947.
  • Le ricche miniere della pittura contemporanea, Roma, Ateneo, 1948.
  • L'arte dell'attore, a cura di e con Luigi Chiarini, Roma, Bianco e Nero, 1950.
  • Il cinema e l'uomo moderno, a cura di, Roma, Le Edizioni Sociali, 1950.
  • Poesia del film, Roma, Filmcritica, 1955; Roma, Bulzoni, 1999. ISBN 88-8319-351-2.
  • Il cinema sovietico e il cinema italiano, in "Rassegna sovietica", n. 1, gen.-feb. 1958.
  • Il film e il risarcimento marxista dell'arte, Roma, Editori Riuniti, 1960.
  • Servitù e grandezza del cinema, a cura di Lorenzo Quaglietti, Roma, Editori Riuniti, 1962.
  • Il cinema tedesco, a cura di Mino Argentieri, Roma, Editori Riuniti, 1973.
  • Neorealismo e realismo, a cura di Gianpiero Brunetta, 2 voll., Roma, Editori Riuniti, 1976.
  • Appunti sulla regia cinematografica, con Antonio Pietrangeli, Cesena, Il ponte vecchio, 1995.
  • Fratelli d'Italia, soggetto cinematografico scritto con Luigi Chiarini, in "Cinemasessanta", n. 302, ott.-dic. 2009.

Filmografia[modifica | modifica sorgente]

Sceneggiature[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Vicina al movimento Immaginista, la casa editrice "La Ruota dentata" pubblica un numero unico di una rivista con questo stesso titolo e numerosi testi futuristi
  2. ^ Per il Teatro degli Indipendenti scrive testi, poi rappresentati, tra i quali Il bolide, scalari e vettori, Ancorato al nome di Maria e, insieme a Bonaventura Grassi, L'inferno.
  3. ^ Tra l'altro collabora a Occidente, L'Italia letteraria, Quadrivio, L'italiano, L'Italia vivente.
  4. ^ Tra le altre traduzioni: Vsevolod Illarionovič Pudovkin, Film e fonofilm, Roma, Edizioni d'Italia, 1936; Vsevolod Illarionovič Pudovkin,L'attore nel film, Roma, Edizioni dell'Ateneo, 1947; Sigmund Freud, Nuovi saggi di psicanalisi, 1947.
  5. ^ Gian Piero Brunetta, Umberto Barbaro e l'idea di neorealismo: 1930-1943,Padova, Liviana Editrice, 1969; Umberto Carpi, Bolscevico immaginista,Napoli, Liguori, 1981; Maria Di Giovanna, Teatro e narrativa di Umberto Barbaro. Roma, Bulzoni, 1992; Lea Durante, Umberto Barbaro e il "realismo" della letteratura, in Umberto Barbaro,L'essenza del can barbone, Napoli, Liguori, 1997; Dossier Barbaro, in Cinemasessanta, 303, ottobre-dicembre, Reggio Calabria, Città del sole Ed.,2009.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Gian Piero Brunetta, Umberto Barbaro e l'idea di neorealismo. 1930-1943, Padova, Liviana, 1969.
  • Paolo Buchignani, Avanguardie durante il fascismo. Umberto Barbaro, il realismo, l'immaginario, in "Il Mulino", n.5, 1987.
  • Maria Di Giovanna, Teatro e narrativa di Umberto Barbaro, Roma, Bulzoni, 1992. ISBN 88-7119-447-0.
  • Giuliana Muscio, Da Pudovkin al neorealismo. La riflessione teorica sulla sceneggiatura e il contributo di Umberto Barbaro, in "Studi Novecenteschi", n. 67-68, giugno-dicembre 2004.
  • Alessandro Uccelli, Due film, la filologia e un cane. Sui documentari di Umberto Barbaro e Roberto Longhi, in "Prospettiva", n. 129, gennaio 2008.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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