Erminio Spalla

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Erminio Spalla
Erminio Spalla.jpg
Dati biografici
Nazionalità Italia Italia
Altezza 192 cm
Pugilato Boxing pictogram.svg
Dati agonistici
Categoria Pesi massimi
Ritirato 10 aprile 1934
Carriera
Incontri disputati
Totali 55
Vinti (KO) 39 (28)
Persi (KO) 12 (6)
Pareggiati 3
 

Erminio Spalla (Borgo San Martino, 7 luglio 1897Roma, 14 agosto 1971) è stato un pugile e attore italiano, primo italiano campione europeo negli anni venti. Era fratello di Giuseppe, anch'egli pugile.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Gli inizi[modifica | modifica sorgente]

Prima di iniziare la carriera professionistica alla fine del 1919 - così da non permettergli di partecipare ai Giochi Olimpici di Anversa dell'anno successivo - nell'estate dello stesso anno gareggiò nel torneo di pugilato nei Giochi Inter-Alleati di Parigi, manifestazione simile alle Olimpiadi ma riservata ai militari alleati - quindi la Germania non venne invitata - che avevano combattuto nella prima guerra mondiale. Furono 18 le nazioni presenti (tra cui Hedjaz - ora Arabia Saudita - e Terranova che rimase indipendente dal Canada fino al 1949), 17 gli sport in programma. Spalla fu iscritto nella categoria dei mediomassimi (fino a 175 libbre di peso, circa 79 kg) e vinse il titolo proprio nell'ultimo giorno dei Giochi, domenica 6 luglio, sconfiggendo in finale l'australiano John W. Pettybridge.

La carriera[modifica | modifica sorgente]

Nel 1920 divenne campione d'Italia battendo il milanese Eugenio Pilotta per KO al 4º round. Proseguì il 1920 con un tour che lo portò a combattere prima a Berlino, poi a Londra e, nel 1921, negli Stati Uniti.

Il 20 maggio 1923, all'Arena di Milano, sconfisse ai punti in 20 riprese il belga Piet van der Veer, divenendo il primo campione d'Europa italiano.

Nel 1924 partì per il Sud America dove, a Buenos Aires affrontò Luis Ángel Firpo, che lo sconfisse per KOT al 14º round e in seguito il Campione del Sud America, il brasiliano Benedicto Dos Santos che sconfisse per KO al 7º round. Tre mesi più tardi, allo Yankee Stadium di New York, affrontò niente meno che il futuro campione mondiale dei massimi Gene Tunney, che lo sconfisse per KOT al 7º round.

Nel 1926 tornò in Argentina, dove disputò una nuova sfida con Firpo, che terminò con una vittoria ai punti sulle 12 riprese, come conferma lo stesso Spalla nel suo libro autobiografico Per le strade del mondo.

Perse il titolo europeo nel maggio del 1926, a Barcellona, sconfitto dal basco Paulino Uzcudun, futuro avversario di Primo Carnera.

Si ritirò nel 1927, dopo tre sconfitte consecutive, rientrando per un unico incontro nel 1934, a San Paolo del Brasile, probabilmente poco più che un'esibizione.

Vita dopo il pugilato[modifica | modifica sorgente]

A partire dal 1939, recitò in vari film, tra cui Miracolo a Milano, diretto da Vittorio De Sica, e Un uomo facile, di Paolo Heusch.

Tentò anche la carriera di cantante negli anni trenta e quaranta, e divenne amico di grandi cantanti, come Enrico Caruso, Beniamino Gigli e Titta Ruffo. Fu anche un discreto scultore e pittore, avendo studiato da giovane nella scuola di Brera dove fu allievo del Maestro Galli.

Filmografia[modifica | modifica sorgente]

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Gli attori, Gremese editore Roma 2002

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]