Emerson Lake & Palmer (album)

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Emerson Lake & Palmer
Artista Emerson, Lake & Palmer
Tipo album Studio
Pubblicazione novembre 1970
Durata 41 min : 14 s
Dischi 1
Tracce 6
Genere Rock progressivo
Etichetta Island
Produttore Greg Lake
Emerson, Lake & Palmer - cronologia
Album precedente
...
Album successivo
(1971)

Emerson Lake & Palmer, uscito nel 1970, è il primo album dell'omonimo gruppo di rock progressivo britannico.

Il disco[modifica | modifica sorgente]

Grazie alla fama conquistata coi loro gruppi di provenienza, Emerson, Lake e Palmer suscitano subito grande interesse attorno a questo loro primo lavoro.
L'album mette subito in evidenza le abilità tecniche del trio, mentre dal punto di vista compositivo è uno dei primi tentativi di connubio tra rock e musica classica (una delle caratteristiche di un certo progressive rock a venire) che alla fine degli anni '60 aveva avuto fra i suoi precursori proprio Keith Emerson con i Nice.

I brani[modifica | modifica sorgente]

Il disco si apre con The Barbarian, trascrizione del brano per pianoforte "Allegro Barbaro" del compositore ungherese classico Béla Bartók (il quale non venne citato come autore nella prima edizione del disco in vinile, ma solo molti anni dopo nella ristampa del disco in cd), un brano che mostra subito l'ottimo affiatamento del trio. A seguire, Take a Pebble, della durata di oltre 12 minuti, è una superba composizione di Lake e uno dei punti fermi della loro carriera: il brano si apre con delicati passaggi di pianoforte che contrappuntano il cantato di Lake; Emerson parte poi in solitaria per una delle sue classiche cadenze da virtuoso mentre, dopo l'impeto pianistico, rimane il solo Lake che, con delicati arpeggi di chitarra folk, porta verso un intermezzo allegro in stile country, nel quale il ritmo è sostenuto dal battito delle mani; a questo punto rientrano tutti gli strumenti per una nuova corsa pianistica finché il tutto rallenta, riprendendo il tema iniziale. A chiudere il lato A dell'LP il brano Knife Edge che inizia con uno dei più famosi riff di basso del rock. Anche questo brano deve qualcosa alla musica colta: trae spunto infatti dalla Sinfonietta di Leoš Janáček, autore classico molto amato da Emerson.

Il lato B del vinile si apre con The Three Fates (Le Tre Parche) diviso, come il titolo suggerisce, in tre movimenti: il primo sostenuto da un maestoso organo da chiesa, il secondo che vede il piano a ricamare fraseggi classicheggianti; il piano prosegue anche nella terza parte, "triplicandosi" grazie alla sovrincisione, ed è sostenuto da una complessa ritmica di Carl Palmer alla batteria. Da notare qui è anche l'assenza del contributo di Lake. Segue Tank, un brano dove si trova un abbondante uso di tastiere elettroniche, ma soprattutto un lungo assolo di batteria, merce rara in un disco registrato in studio. Un frammento del pezzo è stato anche sigla di un programma televisivo della RAI negli anni '70, il settimanale del Telegiornale Stasera - G7. Il disco si chiude con Lucky man, una superba ballata composta da Lake ai tempi dei King Crimson, a detta di molti uno dei pezzi più belli del trio, che ebbe anche un notevole successo come 45 giri, il che ha del sorprendente se si pensa che fu aggiunta all'ultimo momento per "riempire" un lato B ancora troppo corto. Lake, accompagnato dal solo Palmer, fa di tutto: canta, suona il basso, la chitarra folk e la chitarra elettrica. Emerson entra solo nel finale, col sintetizzatore Moog a tessere uno splendido fraseggio con una timbrica molto particolare, che può richiamare una cornamusa. Il tastierista era ancora agli inizi della sua sperimentazione sui sintetizzatori, ma il risultato è quanto mai incoraggiante. A proposito di questo brano e del suo contributo, Emerson ha in seguito svelato che il solo di Moog fu registrato "a sua insaputa": invitato da Greg Lake a "mettere qualcosa" sopra la sua canzone, Emerson si mise ad improvvisare al Moog sopra la base, pensando che si trattasse solo di prove. Lake invece aveva chiesto al produttore Eddie Offord di registrare tutto e, una volta soddisfatto dell'esecuzione, volle tenerla a tutti i costi così com'era, nonostante le insistenze del tastierista per tentare un rifacimento. La storia sembrerebbe poi aver dato ragione al bassista/cantante, visto che lo stesso Robert Moog, ideatore di quel primo sintetizzatore, citò entusiasticamente questa performance come fra le più rappresentative delle possibilità timbriche della sua invenzione.

Tracce[modifica | modifica sorgente]

1. The Barbarian - (4.35)
2. Take a Pebble - (12.39)
3. Knife Edge - (5.10)
4. The Three Fates - (7.47)

  • Clotho
  • Lachesis
  • Atropos

5. Tank - (6.53)
6. Lucky Man - (4.40)

Formazione[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Traduzione dell'album


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