Tarkus

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Tarkus

Artista Emerson, Lake & Palmer
Tipo album Studio
Pubblicazione 14 giugno 1971
Durata 38 min : 56 s
Dischi 1
Tracce 7
Genere Rock progressivo
Etichetta Island
Produttore Greg Lake
Registrazione Advison Studios, 1971
Note Contiene, sul lato A, una suite
Emerson, Lake & Palmer - cronologia
Album precedente
(1970)
Album successivo
(1971)
« Credo ancora oggi che non sia stata una buona idea... Insomma, pensate che un armadillo cingolato possa essere una buona idea? »
(Greg Lake a proposito della copertina di Tarkus in Beyond the Beginning)

Tarkus è il secondo album di Emerson Lake & Palmer, gruppo di rock progressivo degli anni settanta.

Il disco[modifica | modifica sorgente]

Prodotto da Greg Lake nel 1971, l'album è considerato uno dei più rappresentativi del trio e del rock progressivo.

La composizione della prima parte narra le vicende del mostro Tarkus, visibile nella copertina dell'album.

In questo lavoro è importante l'apporto del tecnico del suono Eddie Offord, che riesce ad ottenere un ottimo risultato nonostante i limiti tecnologici dell'epoca.

Secondo William Neal, che ne ha disegnato la copertina e l'interno, il nome Tarkus deriva da "Tartarus" e "Carcass": «The first is found in the Bible at the second letter of Peter chapter 2 verse 4. A condition of deep spiritual debasement is mentioned called “Tartarus”. The other is the term “Carcass” hence the name was painted in bones. (you heard it first here folks!) Thus Tarkus essentially stood for the futility of war, a man made mess with symbols of mutated destruction».[1]

I brani[modifica | modifica sorgente]

La prima facciata dell'LP è interamente occupata dalla "suite" Tarkus, composta da vari movimenti.

La facciata B dell'LP si apre con "Jeremy Bender", pezzo caratterizzato dal piano Honky Tonk. Si prosegue con Bitches Crystal, un pezzo che si regge su un tempo dispari. A seguire un brano diviso in due parti: la prima, The only way, il cui tema prende spunto dalla Toccata e Fuga in Fa Maggiore BWV 540 di Johann Sebastian Bach che sfocia in un'altra trasposizione (sempre di Bach) in chiave jazz. La seconda parte, Infinite Space, è un pezzo pianistico. Il disco si chiude con Are you ready Eddy? un rock&roll decontestualizzato rispetto agli altri brani del disco, in cui il gruppo rende omaggio al produttore Eddie Offord.

Tracce[modifica | modifica sorgente]

  1. Tarkus - 20:42
    • Eruption
    • Stones of Years
    • Iconoclast
    • Mass
    • Manticore
    • Battlefield
    • Aquatarkus
  2. Jeremy Bender - 1:50
  3. Bitches Crystal - 3:58
  4. The Only Way (Hymn) - 3:48
  5. Infinite Space (Conclusion) - 3:20
  6. A Time and a Place - 3:01
  7. Are You Ready Eddy? - 2:10

Formazione[modifica | modifica sorgente]

Note e riferimenti[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Tarkus

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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