Brain Salad Surgery

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Brain Salad Surgery
Artista Emerson, Lake & Palmer
Tipo album Studio
Pubblicazione 19 novembre 1973
Durata 43 min : 39 s
Dischi 1
Tracce 5
Genere Rock progressivo
Etichetta Manticore
Produttore Greg Lake
Registrazione Manticore
Note Copertina apribile a finestra + poster
Emerson, Lake & Palmer - cronologia
Album precedente
(1972)
Album successivo
(1974)

Brain Salad Surgery, uscito nel 1973, è il quinto album di Emerson Lake and Palmer, gruppo britannico di rock progressivo.

Il disco[modifica | modifica wikitesto]

Importante, per il gruppo, per essere stato il primo album della Manticore, casa discografica aperta proprio dal gruppo Emerson, Lake & Palmer dopo essersi dissociata dalla Atlantic Records. Attualmente questo lavoro, come altri, è stato rimasterizzato e pubblicato in CD, sotto il consenso del gruppo, dalla Sanctuary Records Ltd. , famosa casa discografica inglese che registra i lavori dei migliori artisti rock. Molto particolare è la copertina dell'LP, che nell'edizione originale si apriva a finestra e conteneva un poster con i volti dei tre musicisti da un lato ed i testi delle canzoni dall'altro.

Art direction[modifica | modifica wikitesto]

L'immagine del viso di donna/teschio è opera di H.R. Giger, creatore dell'ambientazione e degli esseri xenomorfi di Alien, diretto da Ridley Scott. Le tavole originali (34 * 34 cm) sono state trafugate o smarrite nel viaggio di ritorno in occasione di un'esposizione tenutasi a Praga nel 2005. Il titolo dell'album sembra sia il modo meno esplicito di riferirsi alla fellatio in lingua inglese. Riguardo al contenuto dell'illustrazione, sembra che il pene rappresentato in essa, ancora piuttosto visibile in basso vicino alla bocca, sia stato volutamente confuso rispetto all'originale con quell'effetto bagliore che osserviamo sulle copie dei vari supporti musicali.[senza fonte]

I brani[modifica | modifica wikitesto]

L'album si apre con Jerusalem, trasposizione dall'incedere marziale e barocco di un noto canto liturgico della tradizione inglese e su testo del poeta preromantico William Blake; segue Toccata, adattamento da un concerto per pianoforte di Alberto Ginastera condotto magistralmente da Keith Emerson, al quale è rivolto un riconoscimento personale da parte del compositore argentino, stampato sulla busta interna del disco. Still... You Turn Me On, è una ballata coi consueti delicati arpeggi di chitarra; in questo pezzo inoltre troviamo Emerson impegnato alla fisarmonica. La successiva Benny The Bouncer si attesta su un mood più allegro, cantato con voce grintosa da Lake, in cui si fa vivo il piano honky tonk, come già in Jeremy Bender da Tarkus e in The Sheriff da Trilogy.

Karn Evil 9 (gioco di parole tra "carnival" e "evil") è il titolo della suite che ricopre gran parte del disco (in origine, era il brano in chiusura della prima facciata, che seguiva in continuità su tutta la seconda) ed è suddivisa in tre "impressioni". Al testo collabora anche Pete Sinfield, particolarmente attivo come paroliere in ambito progressive, che in seguito tornerà a scrivere per ELP. La suite viene ricordata spesso per l'incipit della parte seconda della prima impressione, dove Lake pronuncia quella che diverrà da allora in poi la "frase immagine" del trio, soprattutto dal vivo: Welcome back my friends to the show that never ends...

Tracce[modifica | modifica wikitesto]

  1. Jerusalem - (2.44)
  2. Toccata - (7.22)
  3. Still....You Turn Me On - (2.53)
  4. Benny the Bouncer - (2.21)
  5. Karn Evil 9: 1st Impression, Part 1 - (8.37)
  6. Karn Evil 9: 1st impression, Part 2 - (4.46)
  7. Karn Evil 9: 2nd Impression - (7.07)
  8. Karn Evil 9: 3rd Impression - (9.13)

Formazione[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]


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