Dasypodidae

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Armadilli
Dasypus novemcinctus.jpg
Un armadillo a nove fasce
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Phylum Chordata
Classe Mammalia
Sottoclasse Theria
Infraclasse Eutheria
Superordine Xenarthra
Ordine Cingulata
Famiglia Dasypodidae
Gray, 1821
Generi

I Dasipodidi (Dasypodidae Gray, 1821, dal greco dasýs, peloso + pús podós, piede) sono una famiglia di mammiferi xenartri noti con il nome comune di armadilli. Tutte le specie sono originarie delle Americhe, dove vivono in diversi ambienti.

Caratteristiche fisiche[modifica | modifica wikitesto]

Gli armadilli sono lunghi tra i 30 e i 110 cm e possono pesare dai 3 ai 30 kg.

Hanno un corpo tozzo con una parte rinforzata sulla schiena, formata da placche ossee ricoperte da uno strato corneo, utilizzata come difesa dai predatori, e una parte più molle nel ventre; la coda è a forma di lungo cono, le zampe sono robuste e corte e provviste di tre dita terminanti con robusti artigli. Il muso è di forma allungata, con grandi orecchie e piccoli occhi neri. L'unica specie a presentare peli è l'armadillo villoso.

Comportamento[modifica | modifica wikitesto]

Gli armadilli sono animali con abitudini prevalentemente notturne e sotterranei: durante la notte scavano profonde e articolate tane composte da lunghi cunicoli e piccole stanze sotterranee.

Gli armadilli si nutrono in modi vari, ma la dieta è composta principalmente da insetti, lombrichi, lumache, lucertole e altri piccoli animali che vengono stanati con i poderosi artigli; talvolta si nutrono anche di radici. I nemici naturali degli armadilli sono i puma e i giaguari che, tuttavia, riescono con fatica a sopraffare un armadillo adulto. La difesa principale, la corazza, è impenetrabile per la maggior parte dei predatori, ma curiosamente non viene usata spesso: l'armadillo preferisce infatti scappare o scavare una galleria, piuttosto che contare sulla propria corazza.

Essa è utilizzata in molti modi: gli armadilli possono appallottolarcisi, usarla come protezione dentro un rovo spinoso (impenetrabile per i predatori) o infilandosi nella tana e lasciarla fuori come scudo.

Casi particolari sono gli armadilli del genere Tolypeutes, che tendono più ad appallottolarsi che a fuggire, e l'armadillo dalle nove fasce, che non potendo chiudersi a palla salta verticalmente in aria.

Rapporti con gli uomini[modifica | modifica wikitesto]

Gli armadilli sono spesso usati nello studio sulla lebbra, poiché, insieme ad alcune specie di scimmie appartenenti alla famiglia dei Cercopithecidae, ai conigli ed ai topi, sono gli unici animali conosciuti oltre all'uomo che possono contrarre sistematicamente la malattia. Inoltre, gli armadilli del genere Dasypus servono la scienza attraverso il loro insolito sistema riproduttivo, nel quale quattro embrioni geneticamente identici (tutti dello stesso sesso) si separano da un'unica cellula uovo.

Gli armadilli possono essere tenuti come animali domestici, anche se richiedono terra umida in cui scavare e insetti da predare. Sono difficili da addomesticare completamente.

Classificazione[modifica | modifica wikitesto]

Chlamyphorus truncatus (clamidoforo troncato)
Euphractus sexcinctus (armadillo a sei fasce)
Tolypeutes matacus (armadillo a tre fasce)

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