Ducato di Slesia

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Ducato di Slesia
Ducato di Slesia - Stemma
Ducato di Slesia - Localizzazione
Dati amministrativi
Nome completo Ducato di Slesia
Nome ufficiale Księstwo śląskie (PL)
Herzogtum Schlesien (DE)
Slezská knížectví (CS)
Lingue parlate
Capitale Breslavia
Politica
Forma di governo Ducato
Nascita 1138
Causa Istituzione con Boleslao III
Fine 1335
Causa Annessione alla Boemia
Territorio e popolazione
Religione e società
Religioni preminenti Cattolicesimo
Evoluzione storica
Preceduto da POL Przemysł II 1295 COA.svg Regno di Polonia
Succeduto da POL Przemysł II 1295 COA.svg Regno di Polonia

Il Ducato di Slesia (in polacco: Księstwo śląskie, in tedesco: Herzogtum Schlesien) fu un ducato medievale con capitale a Breslavia, situato nella regione storica della Slesia, facente parte del Regno di Polonia. Fu costituito sotto la dinastia dei Piast nel 1138, e fu poi frammentato in diversi Ducati della Slesia. Nel 1327, la parte restante del Ducato di Breslavia, insieme ad altri ducati governati dai Piast slesiani, passarono al Regno di Boemia. L'acquisizione fu completata quando il re Casimiro III il Grande rinunciò ai suoi diritti sulla Slesia con il Trattato di Trenčín, nel 1335.

Geografia[modifica | modifica sorgente]

Nel corso della sua esistenza, le terre della Slesia coprivano il bacino dell'alto e del medio fiume Oder. Nella parte meridionale, la catena montuosa dei Sudeti, fino alla Porta Morava, costituiva il confine con le terre della Boemia, inclusa la Terra di Kłodzko e la Moravia. Dopo un conflitto lungo più di un secolo, il confine fu determinato con un accordo del 1137 con il duca boemo Sobeslao I. Ad ovest, la Bassa Slesia confinava con la Marca della Lusazia (Bassa Lusazia), terra tedesca, e con le terre di Milceni intorno a Bautzen (Alta Lusazia), con il confine che correva lunga i fiumi Bóbr e Kwisa. La Slesia era limitata dalle province polacche della Grande Polonia a nord, e dalla provincia della Piccola Polonia ad est, separata dai fiumi Przemsza e Biała.

I confini variarono leggermente nei decenni successivi: quando il ducato fu ri-istituito per i figli di Ladislao II l'Esiliato nel 1163 (vedi sotto), comprendeva anche la Terra di Lebus a nord-ovest di Krosno Odrzańskie, che in precedenza era stato l'avamposto occidentale della Grande Polonia ed era passata alla Marca di Brandeburgo nel 1248. Nel 1177 il duca polacco Casimiro II il Giusto unì le castellanìe della Piccola Polonia di Bytom, Oświęcim, Zator, Siewierz e Pszczyna all'Alta Slesia, in favore del duca Mieszko IV. Dopo che la Slesia fu divenuta feudo boemo secondo il Trattato di Trenčín del 1335, queste signorie — ad eccezione di Bytom e Pszczyna — tornarono alla Corona del Regno di Polonia.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Frammentazione della Polonia nel 1138:

██ Ducato della Slesia con Ladislao II

Come Provincia della Slesia (in polacco: dzielnica śląska), il ducato era una delle cinque principali province istituite nella Polonia merievale, secondo il testamento di Boleslao III di Polonia. Secondo i termini del testamento, dal 1138 al 1146 fu controllato dal Duca o dall'Alto Duca di Polonia, il primogenito di Boleslao Ladislao II l'Esiliato, che detenne anche il ducato di Cracovia.

Il testamento non riuscì tuttavia ad impedire un violento conflitto sull'eredità tra Ladislao e il fratellastro più giovane, che gli si mise contro. Dopo che quest'ultimo non riuscì a prendere il controllo dell'intero regno nel 1146, perse il suo status di duca senior, fu scomunicato dall'Arcivescovo Jakub ze Żnina di Gniezno e scappò verso il Sacro Romano Impero. Il ducato rimase quindi sotto il controllo del fratellastro, l'Alto Duca Boleslao IV.

Con il sostegno dell'imperatore Federico I Barbarossa, che aveva condotto una battaglia nella Grande Polonia nel 1157 ed aveva costretto Boleslao IV a cedere la Slesia, i figli di Ladislao riuscirono a tornare nel ducato nel 1163. Finché rimasero sotto l'influenza dell'Alto Duca Boleslao IV, essi governarono insieme a Breslavia, finché le tensioni tra di loro scoppiarono in un conflitto aperto nel 1172. Di conseguenza, i fratelli si divisero il ducato tra di loro; la prima spartizione portò alla nascita di diversi ducati della Slesia nei secoli seguenti:

Dopo una rivolta orchestrata dal figlio maggiore di Boleslao, Jarosław, che temeva per la sua eredità, il padre gli cedette una striscia di terra intorno ad Opole, creando per la prima volta il Ducato di Opole. A sua volta, Jarosław dovette prepararsi per la carriera ecclesiastica e rimanere celibe. Similmente, il fratello minore di Boleslao e Mieszko, Konrad Spindleshanks, accampò i propri diritti e nel 1177 ricevette le terre della Bassa Slesia vicino a Głogów, portando alla prima creazione del Ducato di Głogów. Tuttavia Boleslao I sopravvisse sia al fratello minore che al figlio, e i territori tornarono a lui rispettivamente nel 1190 e nel 1201.

I duchi[modifica | modifica sorgente]

Dato che Enrico VI non lasciò eredi maschi, le sue terre furono ereditate dal re Giovanni I di Boemia.

Fine[modifica | modifica sorgente]

Dopo essere stato ereditati dalla Boemia tramite gli Asburgo nel 1526, i ducati slesiali passarono gradualmente sotto il controllo della Monarchia asburgica austriaca finché il re Federico II di Prussia invase la Slesia nel 1740 e si annesse gran parte di quest'ultima durante la prima guerra di Slesia. La radice del ducato, allargata alla Contea di Kladsko e ai territori dell'Alta Lusazia annessi dalla Sassonia, fu poi riorganizzata come parte della Provincia della Slesia, all'interno della Prussia, mentre i ducati rimasti sottoposti al controllo austriaco furono ricostituiti come Ducato dell'Alta e Bassa Slesia nel 1742. I ducati che erano rimasti con la Polonia furono annessi dal Regno di Prussia (Nuova Slesia) e dalla Monarchia asburgica (Regno di Galizia e Lodomiria) durante le spartizioni della Polonia del XVIII secolo. Il Ducato dell'Alta e Bassa Slesia rimase fino al 1918 come terra della Corona dell'Austria cisleitana, e fu poi divisa tra la Seconda Repubblica di Polonia (Voivodato della Slesia) e la Cecoslovacchia (Slesia ceca) dopo la guerra polacco-cecoslovacca del 1919.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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