Guerra polacco-cecoslovacca

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Questo conflitto nacque a seguito del vuoto di potere lasciato dalla caduta dell'Impero austro-ungarico nell'Europa centrale a causa della sconfitta nella prima guerra mondiale. Dal primo momento le relazioni tra i nuovi paesi emergenti tra cui Polonia e Cecoslovacchia sono state tese a causa delle rivendicazioni territoriali reciproche. Spesso arrivarono a piccoli conflitti armati di "assestamento". Tra i settori sono stati contestati: Teschen, Orawa, Spisz, e durante la seconda guerra mondiale anche Kłodzko e Racibórz.

Il più grande di questi conflitti secondari si è verificato per il possesso dell'Alta Slesia, altri piccoli conflitti armati si sono avuti in fasi successive tra 1918 e 1938. Il 5 novembre 1918 è iniziata una conferenza per risolvere i conflitti: da parte di Polonia si è presentato un Consiglio del Principato di Teschen (formato dai relatori Józef Londzin, Tadeusz Reger, Jan Michejda) e di Cecoslovacchia eletti al Consiglio dell'Alta Slesia.

In questo periodo era notevole l'attività bellica della neonata Polonia: la sollevazione della Grande Polonia, la guerra polacco-lituana, la guerra sovietico-polacca e la guerra polacco-ucraina.

La guerra si svolse tra il 23 gennaio ed il 5 febbraio 1919 ed ebbe come risultato l'occupazione polacca della Repubblica di Komańcza. La conferenza risolutiva fu la Conferenza di Spa.

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