Costanza Manuel

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Constanza Manuel de Villena, Constanza in spagnolo, in asturiano e in galiziano, Constança, in portoghese e in catalano, Gonstanza in aragonese, Konstantza in basco, Kostanze in tedesco e Constance in francese, in fiammingo e inglese (1318/132318 novembre 1345), fu regina consorte di Castiglia e León dal 1325 al 1327 e poi regina consorte di Portogallo dal 1339 al 1345.

Origine[1][2][3][modifica | modifica sorgente]

Figlia primogenita dello scrittore e uomo politico, Giovanni Emanuele di Castiglia (discendente di Ferdinando III di Castiglia, che era suo nonno, mentre Alfonso X di Castiglia era suo zio) e della sua seconda moglie, Constanza d'Aragona (1300-1327), figlia del re d'Aragona Giacomo II.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Costanza ed il fratello Fernando Manuel (D. Fernando Manuel, D. Constanza) sono citati nel Nobiliario di Pietro, conte di Barcelos come figli di Giovanni Emanuele di Castiglia (D. Juan Manuel) e della moglie, Bianca de la Cerda (D. Blanca de la Cerda), nipore del Diseredato, Ferdinando de la Cerda[1].

Alfonso XI

Nel 1325, il 28 novembre, a Valladolid, il padre sposò Costanza, ancora bambina, al giovane, non ancora maggiorenne, re di Castiglia e León, Alfonso XI[1], unico figlio maschio del re di Castiglia e León, Ferdinando IV di Castiglia e della regina Costanza del Portogallo, figlia, a sua volta, di Dionigi del Portogallo e di Isabella di Aragona[4].
Il matrimonio tra il re di Castiglia e Costanza (Regina Dna Constantia, filia…Dni Joannis filii Infantis Dni Emmanuelis) è confermato dal Chronicon Domini Joannis Emmanuelis.
Data la giovanissima età della sposa il matrimonio non fu consumato.
Nel 1327, dato che Alfonso era interessato alla principessa Maria del Portogallo ripudiò Costanza, la relegò nel castello della città di Toro e fece in modo che il matrimonio nello stesso anno fosse dichiarato nullo[1].

Pietro I

Nel 1328 Alfonso si sposò con Maria di Portogallo, figlia del re del Portogallo Alfonso IV e della regina Beatrice di Castiglia e nel contempo concordò, con il consenso di Giovanni Emanuele di Castiglia, padre di Costanza, il matrimonio della stessa Costanza, sua ex moglie, con il fratello di Maria, l'erede al trono del Portogallo, Pietro, che aveva circa la stessa età di Costanza.

Nel 1336, il matrimonio tra Costanza e Pietro fu celebrato nel convento di San Francesco a Évora, solo per procura, perché Alfonso impedì alla sposa di lasciare la città di Toro, per cui tra il Portogallo e la Castiglia si innescò un nuovo problema su una situazione già tesa (la relazione di Alfonso XI con Eleonora di Guzmán non era gradita in Portogallo), che portò a una guerra di cui approfittarono i Merinidi per portare a loro volta la guerra alla Castiglia.
Questa minaccia portò tutti a più miti consigli e finalmente il matrimonio tra Costanza e l'erede al trono del Portogallo, Pietro poté essere nuovamente celebrato, con entrambi gli sposi presenti, a Lisbona, il 24 agosto 1339[1].
Il matrimonio è confermato nel Nobiliario di Pietro, conte di Barcelos[1], che era lo zio dell'erede al trono del Portogallo, Pietro, figlio quartogenito del re del Portogallo Alfonso IV e della Principessa di Castiglia, Beatrice di Castiglia.[5].
Costanza ricevette in dono dal re suo suocero la signoria sulle città di Montemor-o-Novo, Alenquer e Viseu.

Inés de Castro

Tra le dame di compagnia che Costanza aveva portato in Portogallo vi era una giovane galiziana, Inés de Castro che si innamorò dell'erede al trono, Pietro la ricambiò innamoradosi perdutamente di lei, trascurando la moglie.
A nulla valsero le raccomandazioni e gli ammonimenti che il re Alfonso IV fece al figlio; sembra che alla nascita del primo figlio di Pietro e Costanza, Luigi, Costanza, per porre fine alla relazione, abbia fatto fare la madrina di battesimo a Inés, in quanto la relazione tra la madrina e il padre del bambino era ritenuta incestuosa.
Luigi però morì dopo pochi giorni e la relazione tra Pietro e Inés proseguì, finché il re Alfonso IV, nel 1344, relegò Inés ad Alburquerque, città sull confine tra la Castiglia e il Portogallo.

Dopo aver dato alla luce un secondo figlio (una femmina), Costanza, nel 1345, diede a Pietro un altro maschio, Ferdinando ma, due settimane dopo il parto, il 13 novembre dello stesso anno, Costanza morì nella città di Santarém, dove fu sepolta.

Figli[6][7][3][8][modifica | modifica sorgente]

Costanza a Pietro diede tre figli:

Ascendenza[modifica | modifica sorgente]

Costanza Manuel Padre:
Giovanni Manuele di Castiglia, duca di Peñafiel
Nonno paterno:
Manuele Fernandez, signore di Villena, di Escalona e Peñafiel
Bisnonno paterno:
Ferdinando III di Castiglia
Bisnonna paterna:
Elisabetta di Hohenstaufen
Nonna paterna:
Beatrice di Savoia
Bisnonno paterno:
Amedeo IV di Savoia
Bisnonna paterna:
Cecilia del Balzo
Madre:
Constanza d'Aragona
Nonno materno:
Giacomo II d'Aragona detto il Giusto
Bisnonno materno:
Pietro III d'Aragona detto il Grande
Bisnonna materna:
Costanza di Hohenstaufen di Sicilia
Nonna materna:
Bianca di Napoli
Bisnonno materno:
Carlo II d'Angiò detto lo Zoppo
Bisnonna materna:
Maria D'Ungheria

Teatro[modifica | modifica sorgente]

Costanza Manuel e Inés de Castro sono le protagoniste femminili della tragedia di Alejandro Casona Corona de amor y muerte che fu rappresentata nel teatro Odeón di Buenos Aires nel 1955.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c d e f (EN) Nobiltà castigliana
  2. ^ (EN) Casa d'Ivrea-genealogy
  3. ^ a b (EN) Costanza Manuel- PEDIGREE
  4. ^ Isabella di Aragona era la figlia del re di Aragona Pietro III e della regina Costanza di Sicilia.
  5. ^ Beatrice di Castiglia era figlia del re di Castiglia e León, Sancho IV l'Ardito, e di Maria di Molina, figlia di Alfonso di Molina (figlio del re del León, Alfonso IX e della regina di Castiglia, Berenguela) e della sua terza moglie, Mayor Téllez di Meneses.
  6. ^ (EN) Reali di Portogallo
  7. ^ (EN) Capetingi del Portogallo- genealogy
  8. ^ (DE) Pietro I di Portogallo genealogie mittelalter

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Edgar Prestage, Il Portogallo nel medioevo, in Cambridge University Press - Storia del mondo medievale, vol. VII, pp. 576–610, Garzanti, 1999

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]