Classe Impavido (cacciatorpediniere)

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Classe Impavido
Ctimpavido.jpg
Descrizione generale
Naval Ensign of Italy.svg
Tipo cacciatorpediniere
Classe Impavido
Proprietario/a Naval Ensign of Italy.svg Marina Militare
Cantiere CNR Riva Trigoso
Impostata 10 giugno 1958
Varata 25 maggio 1962
Completata 21 novembre 1963
Radiata 15 luglio 1992
Destino finale demolita nel 2000
Caratteristiche generali
Stazza lorda 3.990 tsl
Lunghezza 131,3 m
Larghezza 13,7 m
Pescaggio 4,4 m
Propulsione Vapore: Potenza: 70 000 hp
Velocità 34 nodi
Autonomia 5 000 miglia a 16 nodi
Equipaggio 344
Armamento
Armamento artiglieria:

missili:

Mezzi aerei 1 elicottero A106
Successivamente le navi conservarono soltanto il ponte di volo.
Note
Motto Impavido: Impavidum ferient ruinae
Intrepido: Ovunque comunque intrepido
I dati vengono riferiti all'unità capoclasse Intrepido
L'elicottero previsto non venne imbarcato, le navi conservarono solo la capacità di poter far appontare gli aeromobili.

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Le navi della classe Impavido della Marina Militare, successiva alla classe Indomito, furono le prime unità missilistiche progettate e costruite in Italia. Entrate in servizio agli inizi degli anni sessanta sono state radiate all'inizio degli anni novanta. Furono navi all'avanguardia nel campo dei sensori imbarcati e dei sistemi d'arma. Derivate dalla precedente classe Impetuoso di cui conservavano le linee generali dello scafo, erano navi ampiamente automatizzate, sia nei sensori di scoperta, e negli impianti d'arma, che nell'apparato motore, e avevano una notevole stabilità di piattaforma (essendo dotate fra l'altro di ben 3 coppie di pinne stabilizzatrici) e duttilità d'impiego, che le rendeva idonee ad operare in missioni di scorta al naviglio mercantile, e particolarmente adatte alla lotta antiaerea e antisommergibili. Erano simili per prestazioni ai cacciatorpediniere americani della Classe Charles F. Adams, ma con una batteria di cannoni anziché di missili ASROC perché nel Mediterraneo era valutata maggiore la minaccia portata dagli aerei piuttosto che dai sottomarini. Le unità di questa classe vennero sottoposte ad un programma di ammodernamento tra il 1976 e il 1977. Durante questi lavori di ammodernamento ricevettero nuovi radar di scoperta e per la direzione del tiro, un generale miglioramento dei sensori e la riconversione dell'apparato motore da nafta, al più leggero gasolio, per standardizzazione NATO.

Nel 1970 venne avviata la sperimentazione dell'Agusta A106, ma le difficoltà all'impiego notturno e la scarsa autonomia del velivolo portarono nel luglio 1972 all'abbandono del progetto.


Indice

Servizio [modifica]

Dopo aver prestato servizio per circa 30 anni, sono state messe in disarmo fra il 1991, e il 1992, sostituite dalle unità della classe Durand de la Penne. Il cacciatorpediniere Impavido, dalla sua entrata in servizio nel 1963, fu assegnato alla Base di Taranto, mentre l'Intrepido rimase in un primo tempo a La Spezia, per essere poi ridislocato a Taranto a partire dal 1975. Nella base di Taranto le due unità fecero parte del 2º Gruppo Navale d’Altura della IIª Divisione Navale.

Il motto dell'Impavido

Le unità presero parte a diverse crociere e missioni anche a livello internazionale. Dopo il passaggio in disarmo esse rimasero ormeggiate presso le banchine dell'Arsenale di Taranto, prima di essere definitivamente vendute per la demolizione a cantieri specializzati napoletani (SIMONT S.p.A.) fra il 1999 e il 2000.

Nel 1973 l'Impavido venne impiegato in una crociera estiva come nave scuola in favore degli Allievi del 1° anno di Corso dell'Accademia di Livorno. In quell'estate, in seguito all'indisponibilità dell'Amerigo Vespucci, a causa del protrarsi dei lavori di manutenzione, la crociera estiva degli Allievi del 1° anno di Corso venne riprogrammata con itinerari differenti, sparpagliati a rotazione su quattro navi di squadra: Etna, Doria, Impavido e Carabiniere. L'Impavido al comando del Capitano di vascello Pirozzi, insieme al Carabiniere, al comando del Capitano di fregata Mariotti, nel corso della crocierà effettuò visite a Taranto, Suda, Sebastopoli, Odessa, Istanbul, Suda, Portoferraio.

Le unità [modifica]

Naval Ensign of Italy.svg Marina Militare Classe Impavido
Matricola Nome Cantiere Impostazione Varo Entrata in servizio ITU Radiazione
D 570 Impavido Riva Trigoso 1957 1962 1963 India.svg Alpha.svg Mike.svg Lima.svg 1992
D 571 Intrepido Ansaldo Livorno 1959 1962 1964 India.svg Alpha.svg November.svg Tango.svg 1991

Storia [modifica]

I nomi Impavido e Intrepido furono portate in passato nella storia della marina italiana da altre unità:

Impavido [modifica]

Questa fu la seconda unità a portare questo nome. La prima fu un cacciatorpediniere costruito nel cantiere Pattison di Napoli che prestò servizio dal 1913 al 1937, venendo classificato nel 1929 torpediniera.

Intrepido [modifica]

Questa fu la terza unità a portare questo nome. La prima fu un brigantino a vela costruito a Regio Cantiere navale di Castellammare di Stabia che entrato in servizio nel 1839 nella marina borbonica ed incorporato nella Regia Marina nel 1861 venne radiato nel 1863. La seconda unità fu un cacciatorpediniere, varato nel 1912 nel cantiere Pattison di Napoli e completato nel 1913 che nel corso del primo conflitto mondiale venne perduto nel 1915. questa unità apparteneva alla Classe Indomito, una classe navale ben riuscita che fu la prima a dotarsi di turbine in sostituzione delle motrici alternative.

Torpedoboote Ausland [modifica]

Altre due unità furono nella Regia Marina furono varate con i nomi Impavido ed Intrepido, ma non fecero in tempo ad entrare in servizio. Erano due torpediniere della Classe Ciclone che, prima che fossero completate, vennero catturate dai tedeschi in seguito alle vicende armistiziali, entrando a far parte delle Torpedoboote Ausland della Kriegsmarine.

La torpediniera Impavido, costruita nei Cantieri del Tirreno di Riva Trigoso, venne varata il 24 febbraio 1943 e fu catturata dai tedeschi nel settembre dello stesso anno. Completata ed incorporata nella Kriegsmarine, venne rinominata TA 23 e fu affondata da una mina il 25 aprile 1944.

La torpediniera Intrepido, costruita a Riva Trigoso e varata il giorno dell'armistizio, venne catturata dai tedeschi nel settembre 1943. Completata e rinominata TA 25, venne affondata da un’unità della US Navy il 21 giugno 1944.

Immagini [modifica]

Voci correlate [modifica]

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Collegamenti esterni [modifica]

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