Chiesa cattolica in Afghanistan

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Chiesa cattolica in Afghanistan
Emblem of the Holy See usual.svg
Anno 2004
Cattolici 100
Popolazione 31.889.923
Primate Giuseppe Moretti (superiore)

La Chiesa cattolica in Afghanistan è parte della Chiesa cattolica universale in comunione con il vescovo di Roma, il papa. Il cristianesimo è una religione fortemente minoritaria, essendo l'Afghanistan quasi totalmente islamico.
Il numero di fedeli è molto ridotto: alla messa domenicale nell'unica cappella del paese, quella dell'ambasciata italiana a Kabul partecipano normalmente circa 100 persone.
A causa della minaccia incombente esercitata dai Talebani (che hanno governato il Paese fino al 2002), esistono ancora oggi nel Paese numerose difficoltà nell'esercizio della libertà religiosa. Il 16 maggio 2002 papa Giovanni Paolo II istituì una missione sui iuris per l'Afghanistan, con padre Giuseppe Moretti come superiore. La sede della missione si trova a Kabul. Nel 2004 sono arrivate le suore di Madre Teresa per svolgere la loro opera umanitaria.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Origini[modifica | modifica wikitesto]

Missionari della Chiesa persiana predicarono e diffusero il Cristianesimo in Afghanistan. Furono fondate nove diocesi nel Paese, incluse Herat (424-1310), Farah (544-1057), Kandahar e Balkh.
Questa organizzazione della Chiesa fu però soppressa dalla conquista dei musulmani del VII secolo.

Il XX secolo[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1919 l'Italia fu il primo paese a riconoscere l'indipendenza dell'Afghanistan. Per mostrare la sua gratitudine, il governo afghano chiese all'Italia come potesse ringraziare: Roma rispose chiedendo il diritto a costruire un luogo per il culto. Il governo afghano fu spiazzato dalla scelta, perché l'Italia, invece di chiedere vantaggi in campo economico, come i diritti per le esplorazioni delle miniere, aveva optato per un allargamento della libertà spirituale. Fu perciò inserita una clausola nel trattato italo-afghano del 1921, che dava all'Italia il diritto a costruire una cappella nell'ambasciata. L'opera pastorale iniziò nel 1933.

La prima richiesta di costruire una chiesa pubblica fu consegnata al responsabile della missione sui iuris in Afghanistan nel 1992. Un ufficiale dell'ex governo filo-sovietico di Mohammad Najibullah fece visita al responsabile della comunità cattolica in Afghanistan, padre Giuseppe Moretti, con un disegno del piccolo edificio a cui sarebbe stata garantita l'immunità. Il progetto non fu realizzato poiché il paese precipitò nella guerra civile, che si concluse nel 1998 con la presa del potere da parte dei Talebani.
Con l'avvio della missione ISAF (20 dicembre 2001), e la cacciata dei Talebani, l'unica chiesa cattolica è stata riaperta al culto.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]