Chiesa cattolica negli Emirati Arabi Uniti

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Chiesa cattolica negli Emirati Arabi Uniti
Emblem of the Holy See usual.svg
Anno 2005
Cattolici circa 100.000
Popolazione 4 milioni
Nunzio apostolico Petar Antun Rajič
Codice EAU

La Chiesa cattolica negli Emirati Arabi Uniti è parte della Chiesa cattolica universale, sotto la guida spirituale del Papa e della Santa Sede. I cattolici costituiscono una presenza minoritaria in un paese a larga maggioranza islamica.

Situazione[modifica | modifica wikitesto]

La prima parrocchia cattolica, dedicata a Santa Maria Assunta, venne eretta nell'emirato di Dubai nel 1966, su un terreno donato da uno sceicco del luogo.
Nella periferia di Dubai è stata inaugurata una seconda parrocchia; è intitolata a San Francesco d'Assisi. La chiesa, consacrata nel 2001, è guidata dai frati cappuccini.

La capitale Abu Dhabi è sede del vicariato apostolico dell'Arabia meridionale. Non esistono diocesi cattoliche nella Penisola araba.

Difficile dire quale sia il numero esatto dei cattolici presenti negli Emirati. La parrocchia di Santa Maria Assunta a Dubai, ad esempio, conta circa 100.000 frequentanti[1], sono quasi tutti lavoratori che provengono dall'estero. In questo stato le religioni diverse dall'islam sono solo tollerate. Il culto è ammesso esclusivamente all'interno degli edifici religiosi; è vietata l'attività di proselitismo presso i musulmani.

Negli Emirati esistono otto chiese cattoliche, dove si celebra la liturgia in riti e lingue diverse. Nella capitale Dubai, oltre a due chiese, i cattolici gestiscono anche due scuole:

  • «Santa Maria». Adiacente all'omonima parrocchia, è frequentata da più di 2.000 studenti. La lingua prevalente è l'inglese.;
  • «Al Rashid al Saleh»; scuola araba gestita dalle suore caldee Figlie di Maria Immacolata. L'istituto conta 1.500 studenti. Oltre alle normali materie di studio, ai cristiani viene insegnata la Bibbia, ai musulmani il Corano.

Nunziatura apostolica[modifica | modifica wikitesto]

Dal 31 maggio 2007 Santa Sede ed Emirati Arabi Uniti hanno stabilito relazioni diplomatiche.[2]

Nunzi apostolici[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Matteo Liut, «La fede "nascosta" dei cristiani del Golfo», Avvenire, 3 agosto 2008, p. 3.
  2. ^ Bollettino della sala stampa vaticana.