Carlo Ugo di Borbone-Parma

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Ducato di Parma
Casa di Borbone-Parma
Ducal Coat of Arms of Parma (1748-1802).svg

Carlo I (1731 - 1735)
Filippo I (1748 - 1765)
Ferdinando I (1765 - 1802)
Ludovico (Re d'Etruria)
Carlo II (1847 - 1849)
Carlo III (1849 - 1854)
Roberto I (1854 - 1859)
Enrico di Borbone
Giuseppe di Borbone
Elias di Borbone
Roberto Ugo di Borbone
Saverio di Borbone
Carlo Ugo di Borbone
Carlo
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Carlo Ugo di Borbone-Parma (Parigi, 8 aprile 1930Barcellona, 18 agosto 2010) è stato capo della Casa Reale dei Borbone di Parma, pretendente ducale di Parma e di Piacenza come Carlo IV e pretendente carlista al trono di Spagna sotto il nome di Carlos Hugo I.

Indice

Biografia [modifica]

Figlio di Saverio di Borbone-Parma, duca titolare di Parma, e di Maddalena di Borbone-Busset, fu battezzato come Hugues Marie Sixte Robert Louis Jean Georges Benoît Michel, ma il 28 giugno 1963 ebbe ufficialmente il nome cambiato in Charles Hugues, tramite giudizio della Corte d'Appello de La Seine, Francia. Cittadino francese e dal 1980 cittadino spagnolo naturalizzato, il suo matrimonio con la principessa Irene dei Paesi Bassi nel 1964 causò una crisi costituzionale nei Paesi Bassi.

Attività politica [modifica]

Nel 1952, il padre di Carlo Hugo fece pubblico reclamo dei suoi diritti al trono come Saverio I, ma venne ignorato dal dittatore spagnolo Francisco Franco, che successivamente scelse Juan Carlos di Borbone come sovrano. Il 5 maggio 1957 Saverio nominò il figlio Carlo Ugo Principe delle Asturie e il secondogenito Sisto Enrico duca di San Jaime. Nel mese di febbraio 1964 Carlo Ugo prese il titolo di duca di Madrid.

Dopo aver perso gran parte delle simpatie dei carlisti per i suoi tentativi di avvicinarsi a Franco (1965-1967), Carlo Ugo spinse il movimento verso una forma di socialismo titoista; sua madre, Madeleine di Borbone e suo fratello Sisto Enrico di Borbone-Parma, si mantennero fedeli al Carlismo tradizionale, che durante il Franchismo si incarnava nella Comunione Tradizionalista.

Carlo Ugo prese in mano la direzione del Carlismo nell'agosto del 1975 ma dopo la morte di Franco il movimento fu gravemente spaccato in due e fu incapace di ottenere ancora l'attenzione della pubblica opinione. A Montejurra, il 9 maggio 1976, due sostenitori di Carlo Ugo furono uccisi dai militanti di estrema destra, fra quali c'era il membro di Gladio Stefano Delle Chiaie e membri dell'Alleanza Argentina Anticomunista (Tripla A), con il supporto logistico degli elementi filofranchisti all'interno dei servizi segreti e della Guardia Civil [1][2]. Questo avvenimento è noto come massacro di Montejurra[3].

Nelle prime elezioni democratiche il 15 giugno 1977, soltanto un senatore carlista fu scelto, il giornalista e scrittore Fidel Carazo da Soria, presentatosi come candidato indipendente. Nelle elezioni parlamentari del 1979, i carlisti di destra fecero parte della coalizione di estrema destra Unión Nacional, che vinse un seggio nelle Cortes di Madrid, ma il candidato fu il leader di Fuerza Nueva, movimento franchista. Da allora il Carlismo è rimasto un movimento extra parlamentare, ottenendo soltanto seggi nei consigli comunali.

Carlo Ugo abbandonò le sue pretese carliste nel 1979 e divenne un cittadino spagnolo l'anno successivo, come Carlos-Hugo de Borbón-Parma y Borbón, per decreto reale di Juan Carlos. Nello stesso anno lasciò anche l'arena politica, abbandonando il Partido Carlista che aveva creato e che successivamente sarebbe andato a fondare la coalizione Izquierda Unida.

A partire dal 2002 Carlo Ugo ha donato gli archivi della dinastia dei Borbone Carlisti al Archivo Histórico Nacional, ottenendo proteste e dure contestazioni da parte di suo fratello Sisto Enrico e da tutte le fazioni carliste.

Il 28 settembre 2003 ad Arbonne in Francia Carlo Ugo ha riaffermato le sue pretese carliste [4], ha annunciato che avrebbe impiegato il titolo di conte di Montemolin per sé e che avrebbe dato ai suoi tre figli titoli carlisti: Duca di Madrid (duque de Madrid) per suo figlio Carlo, duca di San Jaime (duque de San Jaime) per il suo figlio Jaime e duchessa di Guernica (duquesa de Gernika) per la sua figlia Carolina.

Il duca Carlo Ugo era altresì Gran Maestro del Sacro Imperiale Angelico Ordine Costantiniano di San Giorgio (Parma)[5].

Matrimonio [modifica]

Il fidanzamento di Carlo Ugo con la principessa Irene di Orange-Nassau, figlia della regina Giuliana dei Paesi Bassi, causò una crisi costituzionale nei Paesi Bassi per parecchi motivi. Irene perse i diritti di successione al trono olandese perché il governo si rifiutò di promulgare una legge che le consentisse il matrimonio e sua madre non poté andare a Roma per dissuaderla dallo sposarsi e dal convertirsi al cattolicesimo perché il governo si mostrò contrario. Il governo olandese intravide delle difficoltà politiche internazionali per il fatto che una possibile erede alla corona olandese sposasse un discutibile pretendente ad un trono straniero; inoltre la costituzione olandese non permette che il monarca possa essere sovrano anche di una nazione straniera.

Carlo Ugo ed Irene si sono sposati il 29 aprile 1964, nella Basilica di Santa Maria Maggiore davanti al cardinale Paolo Giobbe, ex nunzio apostolico nei Paesi Bassi [6]. Non c'erano membri della famiglia reale olandese presenti: i genitori di Irene seguirono la cerimonia alla televisione [7]. Dopo di essa gli sposi furono ricevuti in udienza privata dal Papa Paolo VI. Trascorsa la luna di miele a Las Palmas de Gran Canaria, andarono ad abitare a Madrid [8]. Carlo Ugo ed Irene hanno divorziato nel 1981.

Morte [modifica]

Il principe si è spento all'età di 80 anni a Barcellona ed è stato tumulato, su sua richiesta, nella cripta della basilica di Santa Maria della Steccata di Parma, dove già riposano alcuni tra i suoi avi. Ha lasciato come successore, ipotetico duca di Parma e Piacenza, il figlio Carlo Saverio Bernardo Sisto Maria di Borbone-Parma .[9]

Discendenza [modifica]

Carlo Ugo e la principessa Irene hanno avuto quattro figli:

Onorificenze [modifica]

Gran Maestro del S.A.I. Ordine Costantiniano di San Giorgio - nastrino per uniforme ordinaria Gran Maestro del S.A.I. Ordine Costantiniano di San Giorgio
Gran Maestro dell'Ordine del Merito di San Lodovico - nastrino per uniforme ordinaria Gran Maestro dell'Ordine del Merito di San Lodovico
Gran Maestro dell'Ordine di San Giorgio al Merito Militare - nastrino per uniforme ordinaria Gran Maestro dell'Ordine di San Giorgio al Merito Militare
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine di Orange-Nassau (Paesi Bassi) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine di Orange-Nassau (Paesi Bassi)
Balì Gran Croce d'Onore e Devozione del Sovrano Militare Ordine di Malta (SMOM) - nastrino per uniforme ordinaria Balì Gran Croce d'Onore e Devozione del Sovrano Militare Ordine di Malta (SMOM)

Note [modifica]

  1. ^ "Montejurra-76: crimen de Estado sin castigo"
  2. ^ CARCEDO, Diego: Sáenz de Santamaría: el general que cambio de bando, ISBN 84-8460-309-1
  3. ^ Crimes of Montejurra (translation)
  4. ^ Palabras de S.A.R. el Príncipe Don Carlos Hugo de Borbón Parma en al acto de imposición de cruces de la Orden de la Legitimad Proscrita, celebrado el domingo día 28 de septiembre de 2003 en Arbonne (Francia)
  5. ^ Il presidente della Repubblica Italiana riceve il Duca Carlo Ugo, Gran Maestro dell'Ordine
  6. ^ "Carlist Colours Flaunted at Princess's Marriage", The Times (April 30, 1964): 14.
  7. ^ "Queen Juliana Sees It on Television", The Times (April 30, 1964): 14.
  8. ^ Josep Carles Clement, Carlos Hugo de Brobon Parma: Historia de una disidencia (Barcelona: Planeta, 2001), 121.
  9. ^ Morto Carlo Ugo di Borbone erede reale del ducato di Parma - Parma - Repubblica.it
Predecessore Pretendente al Ducato di Parma e Piacenza Successore
Saverio di Borbone-Parma 1977 - 2010 Carlo di Borbone-Parma

Controllo di autorità VIAF: 117360693

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