Elia di Borbone-Parma

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Ducato di Parma
Casa di Borbone-Parma
Ducal Coat of Arms of Parma (1748-1802).svg

Carlo I (1731 - 1735)
Filippo I (1748 - 1765)
Ferdinando I (1765 - 1802)
Ludovico (Re d'Etruria)
Carlo II (1847 - 1849)
Carlo III (1849 - 1854)
Roberto I (1854 - 1859)
Enrico di Borbone
Giuseppe di Borbone
Elias di Borbone
Roberto Ugo di Borbone
Saverio di Borbone
Carlo Ugo di Borbone
Carlo Saverio
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Elia di Borbone-Parma (Biarritz, 23 luglio 1880Friedberg, 27 giugno 1959) fu a capo del Casato dei Borbone-Parma e pretendente ducale di Parma dal 1950 al 1959. Dal 1907 al 1950 la sua famiglia lo riconobbe come vicario dei suoi due fratelli disabili.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Elia era il figlio più giovane del deposto Duca Roberto I di Parma e della sua prima moglie Maria Pia di Borbone-Due Sicilie, figlia del Re Ferdinando II delle Due Sicilie.

Nonostante la perdita del trono, Roberto e la sua famiglia godettero di una notevole ricchezza. Essi possedevano il castello di Schwarzau am Steinfelde vicino a Vienna in Austria, Villa Pianore vicino a Viareggio e il magnifico Castello di Chambord in Francia.

Il 25 maggio 1903 a Vienna, Elia sposò l'Arciduchessa Maria Anna d'Austria (1882-1940), figlia dell'Arciduca Federico, Duca di Teschen, nipote della Regina Maria Cristina di Spagna.

Nel 1907 il padre di Elia, Roberto I, morì e gli succedette come pretendente ducale di Parma suo figlio Enrico di Borbone-Parma, che era disabile. Meno di quattro mesi dopo il Grande Maresciallo della Corte Austriaca dichiarò mentalmente inabili Enrico e i suoi cinque fratellastri. Elia divenne reggente nelle veci di Enrico e tutore dei suoi fratellastri. Nel 1907 Elia venne nominato cavaliere dell'Ordine del Toson d'oro dall'imperatore Francesco Giuseppe I d'Austria. Nel 1910 Elia giunse ad un accordo con i suoi fratellastri, figli del padre e della sua seconda moglie, riguardo alla divisione delle proprietà del loro padre. Elia aveva diritto a metà delle proprietà per sostenere il suo tenore di vita come capo della famiglia; questa parte includeva il castello di Chambord.

Nel 1915 il castello di Chambord fu sequestrato dal governo francese come proprietà illegale, in quanto Elia era a capo di reparti dell'Esercito austriaco. Gli atti di liquidazione iniziarono nel 1919 come applicazione del Trattato di Saint-Germain-en-Laye (1919), che permise agli Alleati il diritto acquisirne la proprietà. I fratellastri di Elia, Sisto e Saverio, condussero Elia in giudizio per ottenere una parte maggiore della proprietà del padre. Sostennero che nel 1910 il patto di famiglia violò la legge francese che istituiva l'eguale suddivisione dell'eredità tra i fratellastri. Nel 1925 la Corte francese stabilì che Sisto e Saverio dovevano avere una parte maggiore, ma nel 1928 la sentenza fu capovolta in appello. Nel 1932 la Corte di Cassazione accolse il ricorso sulla base del fatto che non vi fu un regolare accordo fra i fratelli e una disparità di divisione. I diritti di Elia sul castello di Chambord furono così riconosciuti, ma le confische del dopoguerra furono confermate ed Elia fu ricompensato finanziariamente con 11 milioni di franchi.

Nel 1939 Enrico morì e fu succeduto come pretendente ducale di Parma da suo fratello Giuseppe, anche lui mentalmente disabile. Elia continuò il suo ruolo di reggente. Nel 1950 Giuseppe morì ed Elia gli succedette come pretendente ducale di Parma. Elia morì a Friedberg nel 1959. Lui e sua moglie furono sepolti nel vicino paese di Mönichkirchen.

Discendenza[modifica | modifica sorgente]

Elia e Maria Anna ebbero otto figli:

  • Elisabetta (1904-1983); morì nubile;
  • Carlo (1905-1912); morì di poliomielite;
  • Maria Francesca (1906-1994); morì nubile;
  • Roberto Ugo (1909-1974); morì celibe;
  • Francesco (1913-1939); morì celibe;
  • Giovanna (1916-1949); non si sposò mai e fu uccisa a La Toledana, Spagna;
  • Alice (nacque 1917); sposò l'infante Alfonso, duca di Calabria;
  • Maria Cristina (1925-2009).

Ascendenza[modifica | modifica sorgente]

Albero genealogico di tre generazioni di Elia di Borbone-Parma
Elia di Borbone-Parma Padre:
Roberto I di Parma
Nonno paterno:
Carlo III di Parma
Bisnonno paterno:
Carlo II di Parma
Bisnonna paterna:
Maria Teresa di Savoia (1803-1879)
Nonna paterna:
Luisa Maria di Borbone-Francia
Bisnonno paterno:
Carlo di Borbone-Francia (1778-1820)
Bisnonna paterna:
Carolina di Borbone-Due Sicilie
Madre:
Maria Pia di Borbone-Due Sicilie
Nonno materno:
Ferdinando II delle Due Sicilie
Bisnonno materno:
Francesco I delle Due Sicilie
Bisnonna materna:
Maria Isabella di Borbone-Spagna
Nonna materna:
Maria Teresa d'Asburgo-Teschen
Bisnonno materno:
Carlo d'Asburgo-Teschen
Bisnonna materna:
Enrichetta di Nassau-Weilburg

Onorificenze[modifica | modifica sorgente]

Cavaliere dell'Ordine del Toson d'Oro - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine del Toson d'Oro

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Predecessore Pretendente al Ducato di Parma e Piacenza Successore
Giuseppe di Borbone-Parma 1950 - 1959 Roberto Ugo di Borbone-Parma