Capsicum pubescens

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Capsicum pubescens
01 rocoto perupair.jpg
Rocoto rosso
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Divisione Magnoliophyta
Classe Magnoliopsida
Sottoclasse Asteridae
Ordine Solanales
Famiglia Solanaceae
Genere Capsicum
Specie C. pubescens
Nomenclatura binomiale
''Capsicum pubescens''
Ruiz & Pav., 1799

Capsicum pubescens è una delle 5 specie domesticate di capsicum. È la più diffusa in Perù e Bolivia, ed è presente anche nei Caraibi e in Messico. È una delle specie di capsicum note da più tempo, essendo stato coltivato già 5000 anni fa, e l'unica senza una forma selvatica. È la specie più resistente al freddo, e cresce ad altitudini elevate, generalmente tra i 1500m e i 2900m. Inoltre non tollera il calore delle pianure tropicali. [1] A causa del notevole sviluppo verticale della pianta, è anche noto come tree chili (albero del peperoncino). Gli Inca apprezzavano molto il gusto del rocoto, una delle principali cultivar. Dato lo spessore della polpa dei frutti, solitamente vengono utilizzati freschi, o surgelati. L'essiccazione è difficile, a meno di utilizzare essiccatoi elettrici o metodi equivalenti.

Identificazione[modifica | modifica sorgente]

La caratteristica principale del C. pubescens sono i semi neri o marrone scuro nel frutto, a prescindere da forma e livello di piccantezza. La pianta è generalmente simile ad un piccolo albero, a crescita veloce, simile ad un rampicante, tanto che è necessario sostenere con dei graticci i rami più lunghi. I fiori, di colore violaceo, sono un'altra caratteristica che ne rende semplice l'identificazione. Le foglie, ovali, possono avere una leggera peluria sulla pagina inferiore. L'altezza può arrivare a qualche metro, nei climi adatti, ma comunque lo sviluppo verticale della pianta è molto pronunciato.

C. pubescens ha pochissima variazione genetica nella specie, tanto da essere praticamente non incrociabile con nessun'altra specie, né selvatica né domesticata, tranne C. cardenasii e C. eximium[2], con i quali sembra avere un antenato in comune. Alcuni ritengono il rocoto più piccante dell'habanero, tanto che viene detto el mas picante de los picantes, il più piccante dei piccanti, ma ciò è dovuto ad una composizione di capsaicinoidi particolare.

Coltivazione[modifica | modifica sorgente]

Zone dove C. pubescens è coltivato commercialmente
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Capsicum#Coltivazione.

C. pubescens, essendo il più ambientato ai climi freddi, è adatto per la coltivazione nei climi più freddi. Come tutti le specie di capsicum, l'eccesso di azoto nel terreno causa l'assenza di fiori e quindi di frutti nella pianta. Per la crescita e la maturazione dei frutti sono necessari circa 120 giorni dal trapianto, quindi è consigliabile seminare molto presto in serra o in germinatoio, riscaldando la composta. Molto spesso le piante non sono autofertili, quindi è consigliabile coltivarne almeno due, e impollinare a mano per avere il massimo della resa. È molto sensibile alla luce diretta del sole, quindi nelle zone più calde è bene ombreggiare le piante nei mesi estivi, per evitare bruciature a foglie e frutti.

Piccantezza[modifica | modifica sorgente]

La variabilità del contenuto in capsaicinoidi, e quindi di piccantezza, all'interno di C. pubescens non varia molto, per la maggior parte si situa tra 30.000 e 100.000 SU. Sotto riportiamo una tabella delle principali varietà e cultivar.

Varietà Tipo di frutto Nome scientifico Unità di Scoville
Rocoto rosso mela C. pubescens 30.000 - 100.000
Rocoto giallo (Canario) mela C. pubescens 15.000 - 50.000
Chile de seda allungato, giallo C. pubescens 15.000 - 50.000

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Hugh Popenoe et al.: Lost Crops of the Incas, Little-Known Plants of the Andes with Promise for Worldwide Cultivation, National Academy Press, Washington DC 1989. ISBN 0-309-04264-X, pag 196 e ss.
  2. ^ (EN) Walsh, Hoot, "PHYLOGENETIC RELATIONSHIPS OF CAPSICUM", Int. J. Plant Sci. 162(6):1409-1418. 2001.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

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