Bruce Cabot

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Bruce Cabot nel film L'isola del paradiso (1938)

Bruce Cabot (Carlsbad, 20 aprile 1904Woodland Hills, 3 maggio 1972) è stato un attore statunitense.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Bruce Cabot era di origini francesi e irlandesi, con ascendenze anche cherokee. Figlio di un facoltoso avvocato, frequentò la University of the South a Sewanee (Tennessee)[1], ma dopo gli studi visse una giovinezza avventurosa durante la quale fece il pugile e tentò di dedicarsi agli affari e alle speculazioni di borsa[1].

Nel 1932, mentre era direttore di un locale notturno a Hollywood, ebbe la prima opportunità di avvicinarsi al mondo del cinema[1], e già l'anno successivo si affermò definitivamente con il ruolo di Jack Driscoll nel kolossal King Kong (1933).

Specializzato in parti di "duro" e in ruoli di villain, fu memorabile nel film Furia (1936) di Fritz Lang, nella parte di un cittadino che spinge la folla al linciaggio, ma in rare occasioni poté fare sfoggio delle sue doti di cattivo brutale in film di qualità[1].

Con il declino della carriera, i suoi ruoli si fecero più sporadici, ma l'amicizia con John Wayne gli consentì di continuare la collaborazione con l'attore sul set di diversi film[1], tra i quali I comanceros (1961), Hatari! (1962), Chisum (1970).

In Italia è noto soprattutto per il ruolo del gangster Nick Molise nel film Totò lascia o raddoppia? diretto nel 1956 da Camillo Mastrocinque.

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Doppiatori italiani[modifica | modifica wikitesto]

  • Nino Pavese in Il canto del deserto, Come divenni padre, Inferno nel deserto, L'ultima conquista, Ai vostri ordini signora, Frecce avvelenate, Il magnifico fuorilegge
  • Emilio Cigoli in L'ammaliatrice, La corsa della morte, La bionda e lo sceriffo
  • Giorgio Capecchi in King Kong, Gianni e Pinotto al Polo Nord
  • Gualtiero De Angelis in Peccatrici folli, I bandoleros
  • Mario Pisu in Il cavaliere della vendetta
  • Luigi Pavese in Un americano tranquillo, Hatari!

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Hollywood 1930-1959 di Mario Guidorizzi, Mazziana Verona 1986

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e Il chi è del cinema, Vol. I, De Agostini, 1984, pag. 77

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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