Blob - Fluido mortale

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Blob - Fluido mortale
Titolo originale The Blob
Paese di produzione USA
Anno 1958
Durata 86 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere orrore, fantascienza
Regia Irvin Yeaworth
Soggetto Irving H. Millgate
Sceneggiatura Kay Linaker
Fotografia Thomas E. Spalding
Montaggio Alfred Hillmann
Effetti speciali Bart Sloane
Musiche Ralph Carmichael
Burt Bacharach
Scenografia William Jersey

 

Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Blob - Fluido mortale (The Blob) è un film horror fantascientifico del 1958 diretto da Irvin Yeaworth.

Ha avuto una sorta di sequel nel 1972 con Beware! The Blob.[1] Nel 1988 ne è stato prodotto un remake intitolato Blob - Il fluido che uccide per la regia di Chuck Russell.

È noto per essere stato il primo film in cui Steve McQueen (che allora si chiamava ancora Steven) ricopre un ruolo primario.

La canzone The Blob, che apre i titoli di testa della pellicola, è opera di un giovane Burt Bacharach e viene cantata da Bernie Knee.

Trama[modifica | modifica sorgente]

Blob, una sorta di creatura informe e gelatinosa proveniente dagli spazi siderali, giunge sulla Terra, in una cittadina della Pennsylvania, all'interno di una meteora.

Un signore anziano, in modo del tutto casuale, ne scopre l'esistenza e con l'ausilio di un bastone l'apre, liberando involontariamente la misteriosa creatura nascosta al suo interno.

L'uomo viene allora repentinamente aggredito dall'entità gelatinosa, che si avvolge fulmineamente ad una delle sue mani.

l'anziano, terrorizzato, fugge verso la vicina strada e per poco non viene investito da due fidanzati che stanno sopraggiungendo in auto, Steve e Jane.

I due, vedendolo in difficoltà, lo accompagnano dal medico che presta servizio presso l'ambulatorio cittadino.

Il medico, dopo aver osservato e studiato attentamente l'anziano, si rende conto di non aver mai visto in precedenza niente di simile.

Approfittando di un momento di distrazione del dottore, la creatura mostruosa ingloba completamente l'anziano, uccidendolo.

Qualche istante dopo il medico e la sua infermiera si accorgono di quanto è accaduto, e, in preda al terrore, cercano inutilmente di distruggere con dell'acido la mostruosa creatura.

Mentre il dottore va a prendere il fucile, l'infermiera viene assalita e inglobata.

L'uomo, ormai sconvolto, dopo aver sparato invano sulla creatura mostruosa si barrica disperatamente all'interno del bagno.

Nel frattempo, dopo essersi incontrato con alcuni amici, Steve si dirige verso casa del medico, con l'intenzione di sincerarsi delle condizioni di salute dell'anziano, ma gli si para innanzi una scena terribile, poiché la misteriosa creatura attacca il medico, e Steve assiste impotente all' atroce fine dello stesso, che muore tra sofferenze terribili.

Terrorizzato, Steve insieme a Jane si rivolge alla polizia, ma i due a causa dell'apparente assurdità delle loro affermazioni non vengono creduti, e il loro grido di allarme passa inascoltato.

Il mostro nel frattempo inizia a seminare morte nella cittadina, inglobando nella sua massa gelatinosa tutti coloro che incontra e assumendo dimensioni sempre maggiori.

Durante il suo girovagare penetra anche in un cineteatro, dove raggiunge la cabina delle proiezioni e ne fagocita il giovane addetto.

I numerosi spettatori fuggono all'impazzata verso l'esterno del locale, disperdendosi disordinatamente per le strade della cittadina.

Le autorità locali danno finalmente ascolto ai ragazzi e tentano di fermare il mostro gelatinoso, che nel frattempo ha circondato il ristorante "Downingtown Diner".

In un primo momento provano a fulminarlo, sottoponendolo a una violentissima scossa elettrica, ma l'azione non sortisce alcun risultato se non quello di provocare l'incendio del locale.

Steve, rimasto intrappolato nel ristorante insieme ad altri avventori, nel tentativo di spegnere le fiamme che ormai lo circondano da ogni parte, scopre casualmente che il mostro gelatinoso non sopporta il freddo.

Addosso alla creatura viene rapidamente svuotato il contenuto dei numerosi estintori ad anidride carbonica presenti nel locale, ed il mostro viene quindi rapidamente congelato.

Il mostruoso ammasso gelarinoso viene successivamente caricato su un aereo militare, trasportato nell'Artico e abbandonato tra i ghiacci perenni.

Il film termina con la scritta "The End" che si trasforma in un misterioso "?", allo scopo di lasciare nello spettatore il dubbio sulla reale e definitiva sconfitta della mostruosa creatura.

Produzione[modifica | modifica sorgente]

A Irving Millgate, professore di lettere alla Northwestern University, venne l'idea di una forma di vita aliena informe, che divorasse le persone assorbendole una volta entrato fisicamente in contatto con esse.

Millgate parlò della sua trovata al distributore Jack Harris di Filadelfia che, a sua volta, contattò la Valley Forge Films, piccola casa di produzione specializzata in film educativi e religiosi, che decise di finanziare l'opera.

Il film si intitolava in origine The Molten Meteor fino a quando i produttori sentirono per caso la sceneggiatrice Kay Linaker riferirsi al mostro del film identificandolo con l' appellativo di "the blob".[2]

Altre fonti indicano invece una differente versione dei fatti, poiché affermano che per la pellicola in questione si propose una svariata serie di titoli di lavorazione (nella prima stesura del copione il mostro era addirittura chiamato "la massa"), prima che la produzione decidesse per The Glob, per poi cambiare ancora idea dopo aver saputo che il cartoonist Walt Kelly aveva già usato The Glob come titolo per il suo libro per bambini.

Secondo tali fonti, allo scopo di evitare il nascere di problemi legati ad omonimie, cambiò ancora il titolo della pellicola, optando quindi per The Blob.[3]

The Blob venne diretto da Irvin Yeaworth, regista d'esperienza che aveva già diretto più di 400 pellicole tra documentari educativi e religiosi.

Anche se il budget prefissato era di 120,000 dollari, il film finì per costarne solo 110,000.

Steve McQueen (accreditato come Steven McQueen), nonostante interpretasse il ruolo di un teenager nel film, aveva già 27 anni all'epoca delle riprese.

La pellicola incassò la bellezza di circa quattro milioni di dollari,[4] tuttavia Steve McQueen ricevette un compenso di soli 3,000 dollari, poiché l'attore aveva rifiutato l'offerta dei produttori di ricevere il 10% dei ricavi del film in quanto aveva bisogno urgente ed immediato di denaro, e non pensava che la pellicola avrebbe incassato così tanto al botteghino.

Seguito e remake[modifica | modifica sorgente]

Avrà un seguito solo quattordici anni dopo, con Beware! The Blob, diretto nel 1972 da Larry Hagman, noto ai più per aver interpretato in seguito il cattivissimo J.R. Ewing di Dallas,[1] nonché un remake girato nel 1988, che però si è rivelato un clamoroso flop ai botteghini.

Influenza nei media[modifica | modifica sorgente]

La pellicola ha ispirato in Italia il titolo dell'omonimo programma di Rai 3 Blob; la sigla del programma contiene alcuni estratti del film del 1958, tra cui la famosa scena del fuggifuggi generale dal cineteatro di fronte alla mostruosa creatura extraterrestre.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b Bruno Lattanzi e Fabio De Angelis, Blob - Fluido mortale in Fantafilm.
  2. ^ (EN) Dennis Hevesi, Kate Phillips, Actress Who Christened The Blob, Is Dead at 94, New York Times, 27 aprile 2008.
  3. ^ (EN) Steve Biodrowski, Retrospective: The Blob, Cinefantastique, gennaio 1989.
    «Durante la produzione, ogni membro della troupe venne invitato a ideare un titolo per il film. Quello scelto faceva ridere tutti quando la gente lo pronunciava, ricorda Harris, era: THE GLOB THAT GIRDLED THE GLOBE. Ne avevamo anche un altro: ABSORBINE SENIOR. Questo mi piaceva. E, THE NIGHT OF THE CREEPING DREAD. Eravamo proprio convinti di quest'ultimo, perché era un titolo "serio"; THE GLOB THAT GIRDLED THE GLOBE era sciocco. Amavo i titoli formati da una sola parola, avendone distribuiti tanti, quindi dissi: «Chiamiamolo THE GLOB!». Finalmente tutti furono d'accordo. Stavamo per registrare il copyright, e qualcuno aveva fatto qualche ricerca venendo a sapere che esisteva un libro intitolato The Glob, scritto da Walt Kelly, il cartoonist. All'epoca non ne sapevo molto. Oggi, so che avremmo comunque potuto intitolare il film THE GLOB, perché non è possibile registrare il copyright sui titoli.».
  4. ^ “Blob-Fluido Mortale” questa sera al Cinema Europa

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Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]