Blob - Il fluido che uccide

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Blob - Il fluido che uccide
Blob - Il fluido che uccide Screenshot.jpg
Il titolo di testa del film
Titolo originale The Blob
Lingua originale inglese
Paese di produzione Stati Uniti d'America
Anno 1988
Durata 95 min
Colore colore
Audio sonoro
Rapporto 1.85:1
Genere orrore, fantascienza
Regia Chuck Russell
Soggetto Irving H. Millgate
Sceneggiatura Frank Darabont, Chuck Russell
Produttore Jack H. Harris, Elliott Kastner
Fotografia Mark Irwin
Montaggio Tod Feuerman, Terry Stokes
Musiche Michael Hoenig
Scenografia Craig Stearns
Costumi Joseph A. Porro
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Blob - Il fluido che uccide (The Blob) è un film del 1988 diretto da Chuck Russell.

È un film horror fantascientifico, remake dell'originale Blob - Fluido mortale (1958) di Irvin Yeaworth,[1] che aveva già avuto una seconda versione nel 1972 con Beware! The Blob.[2]

Trama[modifica | modifica sorgente]

Nella cittadina statunitense di Arborville, un meteorite precipita in mezzo ai boschi.

Un barbone lo trova e lo smuove, facendo fuoriuscire un fluido gelatinoso che gli ingloba la mano. Fuggendo, il vagabondo viene investito dall'auto di Paul e Meg, due fidanzati, che decidono di portarlo in ospedale e obbligano Brian, un bulletto locale, a seguirli perché è stato testimone oculare dell'incidente. Brian decide di andarsene mentre sono in ospedale, e, in sala d' aspetto, Paul vede il vagabondo agitarsi e contorcersi e chiama il dottore dell'ospedale. Quando egli solleva la coperta vede che il corpo dell'uomo è stato corroso lasciando intatta solo la testa. Paul corre a chiamare la polizia ma l'essere che ha attaccato il vecchio gli cade addosso. Paul grida e Meg, sopraggiunta, cerca di salvarlo, ma il suo braccio si stacca mentre il povero ragazzo viene liquefatto e divorato. La polizia pensa che nell'omicidio sia coinvolto Brian, mentre Meg, in stato di choc, viene condotta a casa. Il fluido, intanto, si dirige verso i boschi e penetra in un'auto dove due ragazzi stanno amoreggiando, divorandoli entrambi, e scendendo poi nella fogna attraverso uno scolo. Meg, intanto, esce di nascosto di casa e trova Brian, supplicandolo di crederle, perché, in fondo, è l'unico che abbia visto la creatura e che possa aiutarla.

I due entrano in una tavola calda e proprio in quel momento il mostro esce da un lavandino nelle cucine, divorando l'addetto alle pulizie e la proprietaria e inseguendo i ragazzi nella cella frigorifera. Qui però qualcosa lo fa arrestare e fuggire, e i due giovani riescono a scappare dal bar dirigendosi verso i boschi. Il prete del luogo, passando di lì, vede il Blob scomparire nella fogna, poi entra nel bar devastato e trova un frammento di Blob congelato che si infila in tasca. Intanto i due ragazzi trovano nel bosco un'equipe di militari che studia il meteorite e l'essere che ne è fuoriuscito formulando varie ipotesi sulla sua provenienza. Brian capisce però che nelle intenzioni dei militari c'è qualcosa di poco chiaro, e mentre i militari li ritrasportano in città, Brian fugge dal furgoncino scassinando la portiera, mentre Meg rimane a bordo. Giunta in città, si ricorda che il suo fratellino e il suo amico Eddie sono andati di nascosto al cinema, e decide di raggiungerli per portarli a casa al sicuro. Il mostro, infatti, ormai enorme, assalta il cinema causando il panico, proprio mentre Meg sopraggiunge, e riesce a portare i bambini al sicuro nella fogna. Intanto i militari trovano Brian e cercano di portarlo in città, ma lui riesce a fuggire e, attraverso uno scarico fognario, si sottrae alla cattura. Lì si incontra con Meg, e il gruppo viene attaccato dal Blob. Eddie viene divorato, il fratellino di Meg riesce a fuggire da un tombino, mentre lei e Brian fuggono nelle fogne e riescono poi ad uscire fuori.

Lì i militari li fermano, ma Brian rivela quello che ha scoperto: il mostro non è una creatura extraterrestre, ma è stato creato da esperimenti per la guerra batteriologica. Il mostro esce dalle fogne e attacca i militari, divorandoli tutti, mentre Meg e Brian capiscono cosa teme la creatura: il freddo. Essi innescano una bomba su un camion per produrre neve artificiale e quando il Blob ci balza sopra, viene investito da un'ondata di freddo che lo fa cristallizzare e frantumare in mille pezzi. In seguito i brandelli congelati del mostro vengono trasportati nella ghiacciaia cittadina.

Tempo dopo, il prete della cittadina predica ad alcuni campagnoli l'Apocalisse. Egli, impazzito dopo l'attacco del Blob e sfregiato dalle fiamme di un incendio, è ora un paranoico alcolizzato. Nel finale, una donna chiede al prete quando arriverà l'Apocalisse ed egli risponde "Presto" mostrando un vasetto dove ha conservato un pezzo del Blob che si muove...

Slogan promozionali[modifica | modifica sorgente]

  • «Scream now, while there's still room to breathe.»
  • «Terror has no shape.»
    «Il terrore non ha forma.»
  • «If it had a mind, you could reason with it. If it had a face, you could look it in the eye. And if it had a body, you could shoot it.»

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Il fluido che uccide, mymovies.it.
  2. ^ Bruno Lattanzi e Fabio De Angelis, Blob - Il fluido che uccide in Fantafilm.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]