Angelo Izzo

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Vai a: navigazione, cerca

Angelo Izzo (Roma, 28 agosto 1955) è un criminale italiano. Estremista di destra, è noto soprattutto per essere stato uno dei tre autori (insieme a Gianni Guido e Andrea Ghira) del cosiddetto "massacro del Circeo", per il quale il 29 luglio 1976 fu condannato in primo grado all'ergastolo (condanna confermata anche nei due gradi di giudizio successivi).[1]

Durante il suo periodo di detenzione, Izzo manifestò più volte interesse a collaborare con la magistratura, fornendo proprie versioni sulle stragi di piazza Fontana, di Bologna e di piazza della Loggia, sugli omicidi di Mino Pecorelli, Fausto e Iaio e Piersanti Mattarella, sulla morte di Giorgiana Masi e su molti altri episodi di terrorismo e di mafia. Tutte le sue deposizioni si rivelarono però infondate: si scoprì che fu lui a imbeccare un altro falso pentito riguardo l'omicidio Mattarella, addossando la colpa al deputato DC Salvo Lima; successivamente accusò Valerio Fioravanti e Gilberto Cavallini sempre dell'omicidio Mattarella e Andrea Ghira di aver sparato alla Masi, sempre infondatamente; infine si autoaccusò dell'omicidio di Amilcare Di Benedetto, ucciso quattro mesi prima del massacro del Circeo, il cui corpo però non è mai stato ritrovato.[1][2]

Izzo provò anche varie volte ad evadere. Nel gennaio 1977, tentò di evadere dal carcere di Latina assieme a Guido, prendendo in ostaggio il maresciallo delle guardie carcerarie, ma il tentativo non riuscì. Nel gennaio 1986, gli venne attribuito un tentativo di evasione dal supercarcere di Paliano. Il 25 agosto 1993, approfittando di un permesso premio, si allontanò dal carcere di Alessandria e riuscì ad espatriare in Francia. Venne poi catturato a Parigi a metà settembre ed estradato in Italia.[1]

Nel dicembre 2004, ottenne la semilibertà dal carcere di Campobasso, su disposizione dei giudici di Palermo, per andare a lavorare in una cooperativa. Il 28 aprile 2005, Izzo uccise Maria Carmela e Valentina Maiorano, all'epoca sotto protezione in provincia di Campobasso e rispettivamente moglie e figlia di Giovanni Maiorano, ex affiliato (poi pentito) della Sacra corona unita che Izzo conobbe in carcere. Il delitto fu rivelato il 30 aprile da Guido Palladino e Luca Palaia, inizialmente arrestati per traffico illecito di armi.[3][4] L'omicidio scatenò durissime polemiche sulla presunta "leggerezza" con la quale Izzo usufruì di permessi premio durante la sua permanenza in carcere.[5] Palladino patteggiò tre anni e due mesi di reclusione per concorso in occultamento di cadavere,[4] mentre Palaia fu condannato a 24 anni per concorso in omicidio, occultamento e tentativo di distruzione dei cadaveri,[6] aumentati a 30 in appello e confermati in Cassazione.[7] Izzo, infine, fu condannato nuovamente all'ergastolo,[3] con sentenza confermata nei due successivi gradi di giudizio.[7]

Izzo tornò alle cronache nel novembre 2009, quando la giornalista Donatella Papi dichiarò di volerlo sposare e di lottare perché si riaprissero entrambi i processi che lo hanno portato all'ergastolo, scatenando nuove polemiche.[8] I due si sposarono il 10 marzo 2010 nel carcere di Velletri,[9] ma la relazione terminò dopo circa un anno: la giornalista dichiarò che Izzo le aveva confidato di essere responsabile "di altri fatti gravissimi per la nostra Repubblica", aggiungendo che, pur rimanendo dell'idea che non fosse responsabile dei delitti per cui fu condannato, "io mi fermo qui, perché non mi voglio fare complice di cose che non condivido".[10]

[modifica] Voci correlate

[modifica] Note

  1. ^ a b c «Il massacro del 1975 al Circeo». Corriere della Sera, 14 giugno 2005. URL consultato in data 22 novembre 2009.
  2. ^ Giovanni Bianconi. «Violenze, bugie e trame in carcere. Una vita dal massacro ai depistaggi». Corriere della Sera, 1º maggio 2005. URL consultato in data 22 novembre 2009.
  3. ^ a b «Angelo Izzo condannato all'ergastolo». Corriere della Sera, 13 gennaio 2007. URL consultato in data 22 novembre 2009.
  4. ^ a b «Legate e poi soffocate con due sacchetti». Corriere della Sera, 12 gennaio 2007. URL consultato in data 22 novembre 2009.
  5. ^ Francesco Viviano. «L'abbiamo messo in semilibertà su consiglio di chi ora ci accusa». la Repubblica, 4 maggio 2005, p. 10. URL consultato in data 22 novembre 2009.
  6. ^ «Luca Palaia, complice di Izzo, condannato a 24 anni». Quotidiano.net, 22 settembre 2007. URL consultato in data 22 novembre 2009.
  7. ^ a b «Cassazione: delitti Ferrazzano, 30 anni a Luca Palaia». Adnkronos, 16 aprile 2009. URL consultato in data 22 novembre 2009.
  8. ^ «La promessa sposa Mostro Circeo: Izzo innocente, paura per lui. È polemica». Il Mattino, 21 novembre 2009. URL consultato in data 22 novembre 2009.
  9. ^ «Si è sposato Angelo Izzo, il massacratore del Circeo». Corriere della Sera, 10 marzo 2010. URL consultato in data 10 marzo 2010.
  10. ^ «Nozze Izzo-Papi, già finito il matrimonio tra il mostro del Circeo e la giornalista». Corriere della Sera, 11 aprile 2011. URL consultato in data 11 aprile 2011.
biografie Portale Biografie: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di biografie
Strumenti personali
Namespace
Varianti
Azioni
Navigazione
Comunità
Stampa/esporta
Strumenti