Adèle e l'enigma del faraone

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Adèle e l'enigma del faraone
Miss Adèle e l'enigma del faraone.png
Louise Bourgoin in una scena del film
Titolo originale Les Aventures extraordinaires d'Adèle Blanc-Sec
Lingua originale francese
Paese di produzione Francia
Anno 2010
Durata 106 min
Colore colore
Audio sonoro
Rapporto 2,35:1
Genere avventura, fantastico
Regia Luc Besson
Soggetto Jacques Tardi
Sceneggiatura Luc Besson
Produttore Luc Besson, Virginie Silla
Casa di produzione EuropaCorp, Apipoulaï, TF1 Films Production
Distribuzione (Italia) Medusa Film
Fotografia Thierry Arbogast
Montaggio Julien Rey
Effetti speciali Noel Chainbaux
Musiche Éric Serra
Scenografia Hugues Tissandier
Costumi Olivier Bériot
Trucco Stéphane Robert
Interpreti e personaggi
Doppiatori originali
Doppiatori italiani
Premi

Adèle e l'enigma del faraone (Les Aventures extraordinaires d'Adèle Blanc-Sec) è un film del 2010 diretto da Luc Besson. Il film è basato sulla serie a fumetti Le straordinarie avventure di Adèle Blanc-Sec, ideata nel 1976 dall'autore francese Jacques Tardi. La protagonista, Adèle Blanc-Sec, è interpretata da Louise Bourgoin.

Secondo quanto dichiarato dal regista e produttore Luc Besson, il film dovrebbe essere il primo di una trilogia ispirata al fumetto.[1]

Trama[modifica | modifica sorgente]

È il 4 novembre 1911. Adèle Blanc-Sec, giovane e intrepida giornalista francese, è pronta a tutto pur di raggiungere i suoi obiettivi per salvare la sorella, compreso quello di recarsi in Egitto per recuperare la mummia di un medico straordinario e riportarla in vita. Ma nel frattempo Parigi è nel panico: in un museo di storia naturale un uovo di pterodattilo vecchio di 135 milioni di anni si è appena schiuso, dando alla luce un rettile volante che semina il panico nei cieli della capitale. La nascita del dinosauro è dovuta a Marie-Joseph Esperandieu, un anziano e brillante scienziato,amico di Adèle, che grazie ai suoi approfonditi studi, è riuscito a scoprire il segreto per far tornare in vita creature morte da secoli. Il suo intento era infatti quello di provarlo sullo pterodattilo, per essere sicuro di non commettere sbagli una volta che Adèle fosse tornata dall'Egitto. Dopo aver trovato la mummia del dottore, Adèle torna in Francia, ma scopre che Esperandieu è in carcere e condannato a morte dopo essere stato scoperto dall'ispettore con il dinosauro nel suo appartamento (ovviamente accusato responsabile della morte di una ballerina di can can e di un gentiluomo, caduti con l'autista nella Senna a causa dello pterodattilo). In qualche modo Adèle riesce a liberare lo scienziato durante l'esecuzione. Purtroppo, un cacciatore colpisce il dinosauro (sul quale aveva cavalcato Adèle per liberare l'amico) e rimane ferito mortalmente anche Esperandieu. Infatti, essendo stato colui che gli aveva donato la vita, i due sono legati e se uno di loro viene ferito, ne risente anche l'altro. Adèle porta a casa lo scienziato, che le ordina di poggiare per terra intorno a lui oggetti più antichi possibili. Spiega anche che se fosse riuscita a farsi dare le chiavi dallo spirito del morto, la mummia sarebbe risorta. Con un ultimo sforzo Esperandieu compie l'incantesimo e subito dopo muore. La mummia si sveglia, saluta garbatamente Adèle e le spiega di essere un architetto, un matematico della corte del faraone. Adèle racconta lui la tragica storia della sorella, e che lei è ridotta in quello stato dopo che uno spillone, durante una partita di tennis, si slega dai capelli e trafigge la testa. Patmosis (la mummia) le spiega che l'incantesimo dello scienziato è stato talmente forte che sicuramente avrà svegliato altre mummie. I due si dirigono con la sorella di Adèle al Louvre, dove sono state esposte le Mummie della corte di Ramses II.Il faraone inizialmente, contrario, chiama i suoi medici che riescono a guarire la sorella. Le mummie tornano a dormire e il film finisce con Adèle che si imbarca sul Titanic, e il dottore che la aveva ostacolata durante la ricerca, che le augura buon viaggio (chiaramente riferito al fatto che la nave naufragherà durante il viaggio verso New York).

Produzione[modifica | modifica sorgente]

Genesi[modifica | modifica sorgente]

Il film è basato sulla serie a fumetti Le straordinarie avventure di Adèle Blanc-Sec (Les Aventures extraordinaires d'Adèle Blanc-Sec) ideata nel 1976 da Jacques Tardi e pubblicata in Francia e in Belgio dalla casa editrice Casterman.[2] In Italia è distribuita dalla Giangiacomo Feltrinelli Editore.[3] L'EuropaCorp, casa di produzione cinematografica di Luc Besson e Pierre-Ange Le Pogam, ha annunciato l'acquisto dei diritti per la produzione del film a gennaio 2008, comunicando l'intenzione di adattare la serie a fumetti per il cinema creando una trilogia.[4]

Luc Besson ha raccontato di aver scoperto il fumetto già all'età di 16-17 anni, grazie a un regalo di suo padre. Dai primi anni 2000 ha cercato di mettersi in contatto con Jacques Tardi, ma quest'ultimo non aveva alcuna intenzione di dare l'assenso per la produzione di un film, e solo dopo sei lunghi anni di discussioni e negoziati il regista francese è riuscito a convincerlo a dare il via libera.[5][6][7] Una volta acquistati i diritti, Luc Besson ha iniziato a scrivere la sceneggiatura, ispirandosi ai primi volumi della serie a fumetti: Adele e la bestia (Adèle et la Bête) (1976), Il demonio della Tour Eiffel (Le Démon de la Tour Eiffel) (1976), Lo scienziato pazzo (Le Savant Fou) (1977) e Mummie matte (Momies en Folie) (1978).[8]

Casting[modifica | modifica sorgente]

Il 15 maggio 2009 è stato annunciato che Louise Bourgoin avrebbe interpretato la protagonista.[9] Luc Besson ha spiegato di averla scelta dopo averla notata nel film del 2008 La Fille de Monaco, poiché grazie al suo talento si adattava perfettamente al personaggio di Adèle Blanc-Sec.[7] L'attrice ha raccontato di essere stata contattata da Besson per la prima volta nel dicembre 2008 e dopo aver letto la sceneggiatura ha immediatamente accettato.[10] In Adèle e l'enigma del faraone il regista francese tenta quindi di lanciare la carriera dell'attrice bretone, così come ha fatto per Anne Parillaud in Nikita, Natalie Portman in Léon e Milla Jovovich in Il quinto elemento e Giovanna d'Arco. Tra i primi attori ad entrare nel cast ci fu anche Mathieu Amalric. Besson ha detto di apprezzarlo molto, definendo prodigiosa la sua interpretazione in Lo scafandro e la farfalla e descrivendolo come uno dei migliori attori della sua generazione.[7] Per il personaggio dell'ispettore Léonce Caponi invece è stato scelto Gilles Lellouche, che Besson aveva già incontrato nel 2003 sul set di Pourkoi... passkeu. Il produttore francese ha spiegato di non avergli chiesto di prendere 30 chili in due mesi come fece Scorsese con De Niro per Toro scatenato, ma di aver risolto il problema del peso semplicemente usando dei cuscini, cosa che sul set ha creato anche situazioni comiche.[7]

Tra maggio e giugno il casting si completò con l'ingaggio degli attori Philippe Nahon, per il personaggio del professor Ménard, scienziato del museo di storia naturale; Nicolas Giraud, per il ruolo di Andrej Zborowski, giovane assistente del professor Ménard; Jean-Paul Rouve, per il ruolo di Justin de Saint-Hubert, esperto di safari, che accetta l'incarico di catturare il rettile dalle autorità francesi; Jacky Nercessian, per interpretare Marie-Joseph Espérandieu, un'amica del professor Ménard; Laure de Clermont-Tonnerre, per Agathe Blanc-Sec, la sorella di Adèle caduta in coma; Christophe Dimitri Réveille, Frédérique Bel, Moussa Maaskri e Éric Naggar.

Riprese[modifica | modifica sorgente]

Il budget utilizzato per la produzione del film è stato di circa 30 milioni di euro. Le riprese sono iniziate nel mese di agosto 2009 e sono durate per 18 settimane, fino a novembre.

Tra i luoghi che sono stati coinvolti vi sono l'orto botanico Jardin des Plantes, la metropolitana Madeleine, Place de la Concorde, Porte Saint-Denis e Rue de Rivoli nella città di Parigi. Altre scene si sono girate anche a Il Cairo, in Egitto, nel comune della Bassa Normandia Mortagne-au-Perche e nello studio cinematografico di Bry-sur-Marne, comune situato nell'Île-de-France.[11]

Colonna sonora[modifica | modifica sorgente]

La colonna sonora è stata pubblicata per la prima volta su CD Audio dalla Columbia Records il 12 aprile 2010.[12] È stata composta interamente da Éric Serra, eccetto il brano L'Adèle, realizzato ed eseguito da Catherine Ringer e il brano Adèle Blanc-Sec, scritto ed eseguito da Françoise Kohn.[13]

I vari brani sono interpretati da: Vania Boneva, Louise Bourgoin, Sophie Claisse, Yves Cochois, Sylvie Delaunay, Jean-Michel Ducomb, Thomas Dutronc, Isabelle Escalier, Grzegorz Staskiewicz, Frederic Guieu, Christophe Guiot, Se-Jin Hwang, Jean Yves Carrier Sidoit, Panvrera Lenhert, Chae-Wook Lim, Franck Lopez, Alicia Garcia Munoz, Andrea Nelli, Nicolas Marie, Nicole Dubrovitch, Carole Noizet, Gerard Noizet, Olivier Berg, Paolo Bondi, Catherine Ringer, Robert Catania, Adriana Simon-Dusclaux, Francisco Simonet, Slawomir Szychowiak, Sebastien Surel, Fernando Velasquez, Vincent Menez, Rufeng Xing e Jian-Hong Zhao.[13]

Tracce[modifica | modifica sorgente]

La colonna sonora è composta in totale da 49 brani:[12]

  1. L'Adèle - 3:04
  2. Hiéroglyphes - 1:38
  3. Ferdinand titubant - 0:48
  4. Un ptérodactyle est né - 2:49
  5. Inspecteur Caponi - 0:39
  6. Pétrodak attaque - 0:25
  7. Les lettres de Zborowsky - 0:37
  8. J comme jardin - 1:03
  9. Mehara - 2:00
  10. Le tombeau de Patmosis - 3:01
  11. La malédiction de Wadjet - 1:09
  12. Dieuleveut le maléfique - 2:33
  13. Souvenir d'Adèle - 1:37
  14. Que fait la police - 0:35
  15. Appelez-moi l'Interieur - 1:07
  16. L'œuf et les scientifiques - 0:45
  17. La becquée - 1:21
  18. La valse d'Adèle - 0:50
  19. Agathe - 1:38
  20. Un étrange invité - 0:37
  21. La cellule - 0:28
  22. Crapodak à la tour Eiffel - 1:17
  23. Nonna - 0:32
  24. L'ogre de Garbarie - 0:57
  25. Marijo en prison - 1:02
  26. Adèle et le président - 0:58
  27. Crapodak Nelson et la baballe - 1:01
  28. L'art du camouflage - 0:58
  29. Ptérolovshak - 1:13
  30. Temps mort - 2:59
  31. Trukenplum - 1:54
  32. Le chemin de la guillotine - 1:57
  33. Un petit tour de ptérodactyle - 0:40
  34. Justin à la chasse - 0:54
  35. Préparation au rituel - 1:27
  36. Rituel de résurrection - 3:15
  37. Patmosis et coryza - 1:14
  38. Ma soeur ma jumelle - 0:51
  39. Axidan - 1:46
  40. Jeanne et Ferdinand - 0:16
  41. Une nuit au Louvre - 2:55
  42. Le pharaon et le sac en toile - 1:09
  43. Le bal des momies - 2:15
  44. Les soeurs Blanc-Sec - 0:51
  45. Momies en goguette - 0:50
  46. Le bouquet - 0:18
  47. La dame au chapeau vert - 0:45
  48. Bon voyage mademoiselle Blanc-Sec - 1:13
  49. Adèle Blanc-Sec - 4:13

Distribuzione[modifica | modifica sorgente]

La pellicola è stata presentata per la prima volta al Festival internazionale del cinema fantastico di Bruxelles il 9 aprile 2010. Il 14 aprile il film è uscito nelle sale cinematografiche di Francia, Belgio e Svizzera. Nel mese di giugno ha partecipato anche al Shanghai Film Festival. In Italia è stato distribuito dalla Medusa Film a partire dal 15 ottobre 2010.[14]

Accoglienza[modifica | modifica sorgente]

Incassi[modifica | modifica sorgente]

In Francia il film ha avuto circa 1.600.000 spettattori[15] In totale gli incassi ammontano a circa 34 milioni di dollari, di cui oltre 13 milioni in Francia[16]

Critica[modifica | modifica sorgente]

Secondo la rivista francese Les Inrockuptibles il film, nonostante il budget colossale con il quale è stato realizzato, «ha la stessa leggerezza e fascino di un piccolo episodio di una serie televisiva degli anni 60/70». Il giornale ha anche elogiato la dimensione comica della trama, spiegando come Luc Besson sia riuscito a proporre qualcosa di nuovo del solito.[17] Anche la rivista Télérama ha espresso un giudizio positivo sul lato umoristico del film, anche se ha messo in luce come la qualità dei dialoghi sia piuttosto scarsa.[18] La scarsa qualità dei dialoghi è stata definita il «tallone d'Achille» del film anche da altre testate, quali Le Monde e Le Parisien.[19] Le Figaro ha definito il film divertente, ma ha anche evidenziato come il film segua troppo le ricette dei blockbuster hollywoodiani.[20]

Inesattezze storiche[modifica | modifica sorgente]

La targa della locomotiva della SNCF
  • In una scena appare una locomotiva targata SNCF - 141 TB 407, ma la Société nationale des chemins de fer français (SNCF) è nata nel 1938.
  • In un poster del museo di storia naturale sono raffigurate le grotte di Lascaux, ma queste sono state scoperte solo nel 1940.
  • Durante la partita di tennis tra Adèle Blanc-Sec e sua sorella Agathe, la parte superiore della rete è fatta in plastica, che a quell'epoca non esisteva ancora.
  • Nella corte Napoleone del museo del Louvre si vede la statua di Luigi XIV realizzata da Gian Lorenzo Bernini, che in realtà è stata installata nella piazza del museo parigino solo alla fine del ventesimo secolo; al suo posto, al centro della piazza, dovrebbe invece esserci un piccolo giardino recintato decorato con un monumento dedicato a Léon Gambetta dello scultore Jean-Paul Aubé.
  • Il film si svolge durante la Belle Époque, ma in una scena Adèle Blanc-Sec canticchia la canzone Mon truc en plumes, in realtà scritta nel 1961.
  • La mummia di Ramesse II è conservata nel sarcofago di Tutankhamon.
  • Mucchi di monete d'oro sono disposti intorno al sarcofago di Patmosis, un contemporaneo di Ramses II (XIII secolo a.C.), ma le prime monete appaiono in Lidia durante il VII secolo a.C.

Si può inoltre citare, come anacronismi:

  • La ghigliottina per il professor Esperandieu è allestita all'interno di un carcere, ma fino al 1939 le esecuzioni in Francia erano pubbliche.
  • La scena in cui Armand Fallières, presidente della Repubblica, telefona dal palazzo dell'Eliseo al ministro dell'Interno: in realtà il potere esecutivo, fino al 1958, era detenuto dal presidente del Consiglio dei ministri, con sede all'hôtel Matignon, e il presidente della Repubblica aveva un ruolo essenzialmente onorifico.
  • Nel film si accenna anche all'esposizione sull'impero coloniale francese, ma questa si svolgerà soltanto nel 1931, data dell'apogeo dell'impero coloniale.
  • La fattura del libro autografato da Adèle (dorso quadrato incollato, copertina in carta patinata, stampa della copertina in quadricromia, design - nulla di uno stampato degli inizi del '900).

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (FR) Du nouveau pour Adèle Blanc-Sec !. URL consultato il 5-9-2010.
  2. ^ (FR) LE COIN DU PATRIMOINE BD : Jacques Tardi avant « Adèle Blanc-Sec ». URL consultato il 5-9-2010.
  3. ^ Le straordinarie avventure di Adèle Blanc-Sec, lafeltrinelli.it. URL consultato il 5-9-2010.
  4. ^ (FR) Une nouvelle trilogie pour Luc Besson !. URL consultato il 5-9-2010.
  5. ^ (FR) Avec "Adèle Blanc-Sec", Luc Besson réalise un rêve. URL consultato il 5-9-2010.
  6. ^ (FR) Le cinéma puise son inspiration dans les bulles, Le Figaro. URL consultato il 5-9-2010.
  7. ^ a b c d (FR) Adèle Blanc-Sec - Secrets de tournage. URL consultato il 5-9-2010.
  8. ^ (FR) Luc Besson a commencé à tourner « Adèle Blanc-Sec ». URL consultato il 5-9-2010.
  9. ^ (FR) Louise Bourgoin sera Adèle Blanc-Sec pour Luc Besson.. URL consultato il 5-9-2010.
  10. ^ (FR) Louise Bourgoin, blessée sur le tournage, vous dévoile un nouveau teaser d'Adèle Blanc-Sec !. URL consultato il 5-9-2010.
  11. ^ (FR) Besson, Adèle et le dinosaure. URL consultato il 5-9-2010.
  12. ^ a b (EN) Aventures Extraordinaires d'Adèle Blanc-Sec, Les. URL consultato il 5-9-2010.
  13. ^ a b (EN) Les Aventures Extraordinaires D'Adèle Blanc-Sec Soundtrack CD. URL consultato il 5-9-2010.
  14. ^ Adèle e l'enigma del faraone. URL consultato il 16-9-2010.
  15. ^ (FR) Adèle Blanc-Sec - Box-Office. URL consultato il 5-9-2010.
  16. ^ (EN) Les Aventures extraordinaires d'Adèle Blanc-Sec. URL consultato il 4-11-2010.
  17. ^ (FR) Les aventures extraordinaires d'Adèle Blanc-Sec. URL consultato il 5-9-2010.
  18. ^ (FR) Les Aventures extraordinaires d'Adèle Blanc-Sec. URL consultato il 5-9-2010.
  19. ^ (FR) Les films de la semaine : Adèle Blanc-Sec, mensonges d'Etat, ode à New York. URL consultato il 5-9-2010.
  20. ^ (FR) Les aventures extraordinaires d'Adèle Blanc-Sec. URL consultato il 5-9-2010.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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