58 minuti per morire - Die Harder

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58 minuti per morire - Die Harder
Die Hard 2 cap079.jpg
McClane con la sua Beretta in una scena d'azione
Titolo originale Die Hard 2
Paese USA
Anno 1990
Durata 124 min
Colore colore
Audio sonoro
Rapporto 2,20:1
2,35:1
Genere azione, poliziesco, thriller
Regia Renny Harlin
Soggetto basato sui personaggi creati da Roderick Thorp e sul libro di Walter Wager
Sceneggiatura Steven E. de Souza, Doug Richardson
Produttore Joel Silver, Lawrence Gordon, Charles Gordon
Produttore esecutivo Lloyd Levin, Michael Levy
Casa di produzione Gordon Company
Fotografia Oliver Wood
Montaggio Robert A. Ferretti, Stuart Baird
Musiche Michael Kamen
Scenografia John Vallone
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani
« Tu sei l'uomo sbagliato, nel posto sbagliato, nel momento sbagliato! »
« La storia della mia vita. »
(Il maggiore Grant e John McClane[1])

58 minuti per morire - Die Harder (Die Hard 2) è un film diretto dal regista Renny Harlin. Fa parte di una quadrilogia; è il sequel di Trappola di cristallo, ed è seguito da Die Hard - Duri a morire e Die Hard - Vivere o morire. Il protagonista è il poliziotto di New York John McClane, interpretato da Bruce Willis.

In Italia il film è stato successivamente distribuito in home video con il titolo Die Hard 2 - 58 minuti per morire.

Indice

[modifica] Trama

Il film si svolge nell'aeroporto di Washington, dove il poliziotto John McClane sta attendendo l'atterraggio del volo su cui sta viaggiando la moglie; la donna sta raggiungendo il marito da Los Angeles per trascorrere insieme le vacanze natalizie.

Mentre John è in attesa all'interno dello scalo, avvista due sospetti che si muovono furtivamente per raggiungere la zona bagagli. John li segue; tenta di fermarli per identificarli, i due ingaggiano una sparatoria ma riesce ad ucciderne uno, ma la polizia aeroportuale lo blocca credendolo un malfattore. Mentre il poliziotto di New York viene interrogato, identificato e rilasciato, il sopravvissuto allo scontro raggiunge altri terroristi in un luogo sicuro all'esterno dell'aeroporto, una vecchia chiesa trasformata per l'occasione nella loro base operativa: l'azione intrapresa al deposito bagagli fa parte di un piano che mira a mettere sotto il controllo dei terroristi l'intero scalo.

Lo scopo finale di Stuart, il capo delle operazioni, che è un ex colonnello dell'esercito espulso dal corpo perché coinvolto in faccende tutt'altro che lecite, è quello di liberare un ex generale corrotto di Val Verde, Esperanza, fatto prigioniero ed estradato su un volo in arrivo a Washington. I criminali riescono a portare a termine la prima fase dell'operazione: sostituirsi alla torre di controllo rendendone inutilizzabili le apparecchiature. Gli aerei in arrivo vengono fatti attendere in volo mentre i criminali contattano la vera torre di controllo per comunicare la loro richiesta di liberazione del generale. La prima reazione delle autorità aeroportuali è quella di tentare di raggiungere un'antenna per stabilire un canale di comunicazione con i piloti ed avvertirli della situazione, ma i terroristi hanno previsto la mossa, avendo già minato l'antenna: l'azione, cui prende parte anche John, si conclude con uno scontro a fuoco e si rivela un totale fallimento.

La rappresaglia dei terroristi si concretizza nel far precipitare uno degli aerei in quota inviando falsi dati telemetrici. Credendo veri i segnali inviati dalla "falsa" torre di controllo, il pilota del velivolo effettua la regolare manovra di atterraggio, ma si accorge troppo tardi dell'inganno e l'aereo si schianta al suolo: nessuno dei passeggeri e dell'equipaggio sopravvive.

Gli altri aerei in quota sono ormai a corto di carburante: in particolare, l'aereo su cui viaggia la moglie di McClane ha 58 minuti di autonomia. Su questo aereo, inoltre, c'è anche Richard Thornberg, quel giornalista senza scrupoli sempre a caccia di scoop e gloria per sé, che aveva messo in pericolo, con i suoi servizi televisivi, la vita di John e della moglie.

Giunge allo scalo anche una squadra speciale dell'esercito guidata dal Maggiore Grant, ex-istruttore del colonnello Stuart. L'aereo del generale intanto è atterrato, ma quest'ultimo è riuscito a neutralizzare l'equipaggio ed a prendere il controllo del velivolo, sia pur con qualche difficoltà.

John cerca anche di fermarlo, ma invano. Successivamente, egli riesce a scoprire, con l'aiuto di un ingegnere della torre di controllo, il nascondiglio dei terroristi. La squadra speciale di Grant accorre subito ed inizia una violenta sparatoria ma dalla quale i terroristi ed il generale riescono a rifugiarsi in un hangar, dove si trova un 747 da trasporto da loro richiesto per fuggire. In questo frangente, John scopre altresì che la squadra speciale dell'esercito e Grant ha solo finto di attaccare i terroristi con cartucce a salve rivelandosi quindi di essere in combutta con loro per riuscire a liberare il generale senza intoppi.

Intanto Thornberg, a bordo dell'aereo, intercettando le comunicazioni radio dell'aeroporto, riesce a sapere cosa sta succedendo effettivamente. Emozionato dall'idea del possibile scoop della sua vita (più volte afferma di aspirare al premio Pulitzer) invece di preoccuparsi di uscire vivo dalla situazione, si nasconde in una toilette del velivolo, tramite un radiotelefono contatta la sede della sua emittente e, in diretta nazionale, rivela pubblicamente tutto quanto sta accadendo. Egli, però, ottiene soltanto il risultato di seminare il panico nell'intero aeroporto mettendo a repentaglio la vita delle migliaia di persone presenti ed intralciando altresì il lavoro delle forze di polizia sul posto. La moglie di John, resasi conto di quel che sta facendo Thornberg, con l'aiuto delle hostess interviene immediatamente e lo immobilizza stordendolo mentre è ancora al telefono in diretta, intento ad autocelebrarsi come un eroe.

John, che frattanto si è imbattuto in una giornalista di un altro network TV molto meno ambiziosa, con l'aiuto di lei e dell'elicottero della sua troupe riesce a saltare sull'ala dell'aereo con cui il generale, i terroristi e la squadra speciale cercano di fuggire. Grant sale sull'ala e combatte contro John, che però lancia l'ufficiale corrotto nella turbina dell'ala, triturandolo, mentre ivece Stuart riesce a farlo scendere con la forza dal velivolo, ma John, che è riuscito ad aprire un bocchettone di rifornimento, dà fuoco alla scia di carburante che fuoriesce e fa sì che l'aereo, proprio nell'attimo in cui si stacca dal suolo e decolla, esploda a mezz'aria. Così facendo, John, oltre ad eliminare in un sol colpo tutti i terroristi, riesce anche ad illuminare la pista grazie alle fiamme sprigionate dall'incendio del velivolo esploso e consentendo così a tutti gli aerei in attesa in quota di atterrare agevolmente senza danni. John riuscirà, così, a riabbracciare la moglie sana e salva.

[modifica] Curiosità

[modifica] Note

  1. ^ Dialogo all'interno del film.
  2. ^ a b http://www.filminamerica.com/Movies/DieHard2DieHarder/

[modifica] Altri progetti

[modifica] Collegamenti esterni

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