Corsari (film)

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Corsari
Titolo originale Cutthroat Island
Lingua originale Inglese
Paese di produzione USA, Francia, Italia
Anno 1995
Durata 119 min
Colore Colore
Audio Sonoro
Rapporto 2.35 : 1
Genere avventura, azione
Regia Renny Harlin
Soggetto Michael Frost Beckner, James Gorman, Bruce A. Evans, Raynold Gideon
Sceneggiatura Robert King, Marc Norman
Casa di produzione Carolco Pictures
Fotografia Peter Levy
Montaggio Derek Brechin, Florent Retz, Frank J. Urioste, Ralph E. Winters
Musiche John Debney
Scenografia Norman Garwood
Costumi Enrico Sabbatini
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Corsari (Cutthroat Island) è un film americano del 1995 diretto dal finlandese Renny Harlin.

La colonna sonora è eseguita dalla London Symphony Orchestra.

Trama[modifica | modifica sorgente]

La storia inizia nel 1668, nel Mar dei Caraibi in Giamaica.

Morgan Adams è una donna pirata, figlia del pirata Black Henry. Una mattina la giovane donna, dopo una notte d'amore con un tenente dell'esercito inglese, si veste per andarsene: a quel punto l'uomo, dopo qualche sdolcinato ma ipocrita complimento, le punta una pistola, dicendole di sapere la sua vera identità, e di volerla consegnare al Governatore di Port Royal per farla impiccare. La donna, quando ormai pensa di aver perso ogni speranza di salvarsi, si rende conto che Re Carlos, la simpatica scimmietta che si porta sempre apresso, ha tolto i pallettoni dalla pistola del militare: Morgan se ne va lasciando il tenente sbigottito.

A quel punto arrivano a cavallo il signor Glasspool e il signor Bowen, uomini della ciurma di Black Henry. La chiamano a gran voce, e una volta trovata le dicono che suo padre è stato rapito da Douglas Brown "Doug", fratello di Henry e zio di Morgan. Si tratta di un uomo perfido, che dopo aver ucciso Richard, un suo altro fratello, per impossessarsi di una mappa di un ricco tesoro spagnolo, minaccia di uccidere Henry se non gli consegnerà il pezzo mancante della mappa. Morgan arriva al trotto sulla spiaggia e vede il Reaper, la nave di Doug, ruba una barca e si dirige verso l'imbarcazione.

Qui Doug, dopo aver "insistito" con Henry per farsi dare il pezzo mancante della mappa, lo fa salire sull'asse, gli lega un'ancora alla gamba e lo getta in mare. Morgan lo salva, ma Doug spara dal ponte e lo colpisce al petto. La donna allora nuota fino alla spiaggia mentre gli uomini di Douglas le danno la caccia con la scialuppa. Sulla spiaggia Henry sta per morire, dice a Morgan di prendere la sua nave, la Morning Star, e la ciurma, inoltre le dice di rasargli la testa: sotto i capelli Henry ha tatuata la mappa del tesoro, che Morgan asporterà con lo scalpo.

Nel frattempo a Port Royal, presso il Palazzo del Governatore, durante una sontuosa festa il Dottor William Shaw, astuto e cortese ladro gentiluomo, alleggerisce dame sole e bruttine delle loro gioie, valendosi del suo fascino; il Tenente Trotter lo scopre e, dopo un piccolo ma assai vivace inseguimento tra le sale, viene arrestato e incarcerato.

Intanto sulla nave Morgan mostra alla ciurma la mappa; il signor Scully, che non sopporta l'idea che Morgan sia capitano, chiede alla donna con tono ironico e sprezzante cosa dice la mappa, Morgan allora la porge a John Reed, letterato e giornalista che viaggia con lei per raccogliere cronache piratesche, l'uomo dice che non sa decifrarla perché è latino. Morgan decide di andare a Port Royal e far tradurre la mappa.

Presso la capitale, comprerà all'asta (in una scena che cita Capitan Blood) proprio il dottor Shaw, che è stato condannato alla riduzione in schiavitù. Colpito dal fascino di Morgan, ma incapace di suscitare un simile sentimento in lei, Shaw traduce le frasi in latino. La sera che segue Morgan si dirige al covo di suo zio Mordechai fingendosi una prostituta e introducendosi nel suo munitissimo rifugio, riuscendo a parlargli e a ottenere la sua collaborazione. Le intenzioni dello zio sono però interrotte da Doug, che arriva con la sua ciurma e lo uccide; Morgan riesce comunque a fuggire con anche la mappa di Mordechai.

Con la mappa ormai completa la Morning Star salpa verso l'"Isola del non ritorno", con Morgan al comando e Shaw al seguito. Attraverso rocambolesche avventure, tradimenti, separazioni e ricongiungimenti Shaw e Morgan si avvicinano l'un l'altra e, quando la nave di Doug, alleatosi nel frattempo con la Marina Britannica, tenterà di impedire alla nipote di lasciare l'isola col tesoro solo la vittoria in un epico scontro sul mare permetterà alla piratessa di vendicare la sua famiglia e mantenere il prezioso bottino.

Flop[modifica | modifica sorgente]

Il film è conosciuto principalmente per lo scarsissimo successo ricavato dalla distribuzione cinematografica. Tanto da essere considerato come il film che in assoluto ha perso più soldi: 147.157.681 $.[1]

Prodotto con una spesa di 115 milioni di dollari (di cui buona parte sperperati in spese stravaganti come l'acquisto di interi tir di una data marca di succo di verdure di cui sia la Davis che il regista Renny Harlin erano ghiotti)[2] ne ha incassati appena 11 alla chiusura della distribuzione causando il fallimento della Carolco Pictures, la società che lo aveva finanziato.

Il flop del film mise in "cattiva luce" l'intero filone "piratesco" presso i produttori hollywoodiani, che non capirono come il fallimento fosse dovuto a una pessima gestione economica e a una sciagurata campagna di distribuzione (a sua volta influenzata negativamente dai continui ritardi nel completamento della post-produzione, causati proprio dal cattivo management) e non a difetti insiti nello stile o nel genere del film. Tale "iattura" avrebbe dato non pochi problemi al via libera del progetto Disney Pirati dei Caraibi, che invece si sarebbe rivelata come la seconda trilogia più redditizia degli anni 2000 (dopo il Signore degli Anelli), totalizzando incassi per oltre due miliardi di dollari.

Per un ironico contrasto la colonna sonora composta da John Debney per il film è considerata dalla critica specializzata come uno dei temi musicali più brillanti degli ultimi decenni, capace tanto di rievocare i fasti dei classici del genere (come le musiche composte da Erich Korngold per i film di Errol Flynn negli anni trenta e quaranta), quanto di proporre arrangiamenti audaci e innovativi, distanti dai canoni delle colonne sonore epico/avventurose alla Hans Zimmer.

Il film è stato candidato ad un Razzie Award nella categoria "peggior regista".

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ The All-Time Biggest Box Office Duds | Box Office: The Top Ten Biggest Money-Losing Movies of All Time | Business | TIME.com
  2. ^ Peter Bielik, Mr. Floppy 10.06.07: Cutthroat Island, 10 giugno 2007. URL consultato il 5 giugno 2013.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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