West End Girls

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West End Girls

Artista Pet Shop Boys
Tipo album Singolo
Pubblicazione 9 aprile 1984
28 ottobre 1985 (Riedizione)
Durata 4:41 (versione album)
4:14 (versione singola)
Album di provenienza Please
Genere Synth pop
Etichetta Parlophone, EMI
Produttore Bobby Orlando (Versione del 1984)
Stephen Hague (Versione del 1985)
Registrazione 1984
Formati 33 giri, 45 giri
Certificazioni
Dischi d'oro Canada Canada[1]
(Vendite: 50.000+)
Regno Unito Regno Unito[2]
(vendite: 500.000+)
Pet Shop Boys - cronologia
Singolo precedente
Singolo successivo
(1984)
Pet Shop Boys - cronologia
Singolo successivo
(1985)

West End Girls è un singolo del gruppo musicale britannico Pet Shop Boys, pubblicato il 9 aprile 1984 e successivamente ripubblicato il 25 ottobre 1985 come il primo estratto dal primo album in studio Please.

Scritta da Neil Tennant e Chris Lowe (i Pet Shop Boys stessi), la prima versione venne prodotta dall'allora produttore del duo, Bobby Orlando, mentre la seconda dal noto produttore Stephen Hague. Fortemente influenzata da un sound hip hop, il brano si contraddistingue per l'unione tra il synthpop e il rap. Il testo (prevalentemente in chiave rap) fu scritto da Tennant sotto ispirazione del poema di T.S. Eliot, intitolato The Waste Land. Il singolo, nella sua seconda versione, fu il primo successo mondiale dei Pet Shop Boys (conquistando la prima posizione sia in madrepatria che in molte altre nazioni).

West End Girls vendette oltre 1,5 milioni di copie in tutto il mondo.[3]

Storia del brano[modifica | modifica sorgente]

Registrazione e produzione[modifica | modifica sorgente]

Neil Tennant, editore della rivista pop Smash Hits, e Chris Lowe, uno studente di architettura, si incontrarono in un negozio di materiale elettronico a Londra nell'agosto 1981,[4] e divennero subito amici; iniziarono a scrivere e registrare canzoni assieme.[5] Nel 1983, Tennant ebbe l'occasione di intervistare il produttore Bobby Orlando, il quale dopo aver sentito alcune registrazioni demo del duo, si offrì di divenire loro produttore.[5]

Nel 1984, i Pet Shop Boys registrarono tre canzoni negli studio di Orlando (gli Unique Studios di New York): West End Girls, Opportunities (Let's Make Lots of Money) e One More Chance. Orlando, assieme a Lowe, si occupò della musica e degli strumenti musicali dei brani (in West End Girls Lowe suonò sia gli accordi che i bassi della canzone).[6][7] Orlando fu entusiasta di West End Girls, in quanto dichiarò di essere rimasto "elettrizzato dall'idea di realizzare una canzone rap cantata in accento inglese".[8]

Nell'aprile del 1984 West End Girls fu pubblicata sotto l'etichetta di Orlando, divenendo una hit nei club di Los Angeles e San Francisco, e una hit in altre nazioni europee (Francia e Belgio in particolar modo).[9] Nella prima apparizione televisiva dei Pet Shop Boys, in una TV belga, il duo effettuò una performance di tale versione. Nonostante questo piccolo successo, il brano venne completamente ignorato nel Regno Unito.[10]

Nel marzo 1985, dopo una lunga trattativa, i Pet Shop Boys decisero di interrompere la loro collaborazione con Orlando e, per mezzo del loro manager Tom Watkins, firmarono un contratto discografico con la EMI.[11] La canzone venne ri-prodotta dal produttore statunitense Stephen Hague, il quale contemporaneamente stava curando la produzione dell'album di debutto del duo, Please. Nell'ottobre 1985 West End Girls venne ri-pubblicata come singolo (con annesso anche il videoclip, il primo del duo). Il brano divenne un successo sia nel Regno Unito che in molte altre nazioni (inclusi gli Stati Uniti), dove conquistò la posizione Numero 1. Il successo si protrasse per oltre due anni, tanto che nei BRIT Awards del 1987 il brano vinse il premio "miglior singolo inglese";[12] il brano trionfò anche ai prestigiosi Ivor Novello Awards, dove vinse il premio "miglior Hit internazionale". Nel 2005, 20 anni dopo la sua pubblicazione, West End Girls fu onorata del premio "canzone della decade fra gli anni 1985 e 1994", premio consegnato ai Pet Shop Boys dalla British Academy of Composers and Songwriters (l'accademia della musica inglese).[13] In 2005, the British Academy of Composers and Songwriters gave to "West End Girls" the Ivor Novello Award for Song of The Decade between the years 1985 and 1994.[14][15]

Testo e musica[modifica | modifica sorgente]

West End Girls è un brano synthpop caratterizzato anche da forti sonorità hip hop. Interamente scritta da Tennant e Lowe, il brano si avvale di una linea di bassi molto dinamica, quasi "ossessiva" che viene accompagnata da accordi elettronici. Il testo, scritto interamente da Tennant, venne composto da quest'ultimo durante una serata a casa di suo cugino a Nottingham, durante la quale i due stavano vedendo un film gangster. Poco prima di andare a dormire, Tennant scrisse l'introduzione del brano: "Sometimes you're better off dead, there's a gun in your hand and it's pointing at your head".[16]

Il testo fu ispirato dal poema di T.S. Eliot, The Waste Land, in particolare per l'uso di una voce quasi narrante e arcana.[10] La canzone si incentra principalmente sulle pressioni della città,[7] introducendo il concetto di 'ansia dell'esistenza e nervoso urbano'.[17]

Critiche[modifica | modifica sorgente]

West End Girls, anche in virtù del suo successo, fu acclamata dai critici: Stephen Thomas Erlewine di Allmusic, in un suo commento, definì la canzone come "ipnotica...non un comune singolo dance ma come un classico del pop".[18] In una sua analisi sulla discografia dei Pet Shop Boys, Rob Hoerburger della rivista Rolling Stone dichiarò che West End Girls fu "il motivo più orecchiabile delle radio nel 1986, grazie alle sue melodie".[19] Nel 2006 Michael Hubbard, critico di musicOMH, disse che West End Girls fu una delle canzoni che "sono capaci di rendere una collezione mai noiosa o superflua", aggiungendo poi che "Tennant e Lowe dovrebbero essere considerati tesori nazionali".[20]

Nitsuh Abebe di Pitchfork Media, analizzando l'intera discografia dei Pet Shop Boys, commentò che "l'interpretazione di Tennant è a dir poco degna di nota, capace di interpretare i testi non come una star ma come una persona di cui ci fidiamo".[21] La critica Jamie Gill, sempre analizzando la discografia del duo, disse che West End Girls è "tutt'oggi un brano moderno, che non passerà mai di moda".[22]

Video musicale[modifica | modifica sorgente]

Il videoclip fu il primo che i Pet Shop Boys girarono, nonché il primo diretto da Eric Watson[23][24] (il quale diresse il video insieme a Andy Morahan) e presenta una struttura semplice, ovvero il gruppo mentre gira per Londra. Fra le location in cui appaiono i Pet Shop Boys vi sono Wentworth Street in Petticoat Lane Market, una porta di garage rossa, la Metropolitana di Londra e una hall di un centro commerciale.[25]. I Pet Shop Boys posarono anche a South Bank sulle rive del fiume Tamigi, con il Palazzo del parlamento sullo sfondo.[25]

Il videoclip fu nominato agli MTV Music Awards del 1986 nella categoria "miglior video", premio poi vinto dal videoclip di Take on Me.[26]

Tracce[modifica | modifica sorgente]

Versione del 1984[modifica | modifica sorgente]

45 giri (Regno Unito, Belgio)
  • Lato A
  1. West End Girls (Nouvelle Version) – 4:10
  • Lato B
  1. Theme for Pet Shop Boys – 5:10
33 giri (Regno Unito)
  • Lato A
  1. West End Girls (Extended Mix) – 7:50
  • Lato B
  1. Theme for Pet Shop Boys – 5:10
45 giri (Germania)
  • Lato A
  1. West End Girls (Nouvelle Version Edit) – 3:21
  • Lato B
  1. Theme for Pet Shop Boys (Edit) – 3:26
45 giri (Canada)
  • Lato A
  1. West End Girls (Original 7" Version) – 4:14
  • Lato B
  1. West End Girls (Original 7" Version) – 4:14

Versione del 1985[modifica | modifica sorgente]

33 giri
  • Lato A
  1. West End Girls – 3:55
  • Lato B
  1. A Man Could Get Arrested (7" Version) – 4:50
78 giri - Edizione limitata
  • Lato A
  1. West End Girls (10" Mix) – 7:05
  • Lato B
  1. A Man Could Get Arrested (Bobby Orlando Version) – 4:18
33 giri
  • Lato A
  1. West End Girls (Dance Mix) – 6:31
  • Lato B
  1. A Man Could Get Arrested (12" Version) – 4:09
  2. West End Girls – 3:55
33 giri - The Shep Pettibone Mastermix
  • Lato A
  1. West End Girls (The Shep Pettibone Mastermix) – 8:09
  • Lato B
  1. West End Dub – 9:31
  2. A Man Could Get Arrested (12" Version) – 4:09

Successo commerciale[modifica | modifica sorgente]

La prima versione di West End Girls, realizzata nell'aprile 1984, nonostante raccolse successo in club statunitensi e alcune nazioni europee, nella classifica inglese non entrò neppure fra i primi 100. Ciò nonostante, in Belgio il brano si classificò alla posizione numero 3 (dopo il debutto avvenuto in 24ª posizione).[27][28]

Dopo il contratto con la EMI i Pet Shop Boys dapprima pubblicarono come singolo la prima versione di Opportunities (Let's Make Lots of Money) (anch'essa ignorata nel Regno Unito),[4] per poi ripubblicare West End Girls come singolo nell'ottobre 1985, centrando la posizione Numero 1 (posizione mantenuta per due settimane).

Nel gennaio 1986, il brano venne certificato disco d'oro dalla BPI.[2]. West End Girls fu anche il primo brano a conquistare la prima posizione negli Stati Uniti, inclusa la classifica dance americana.[29]

Classifiche[modifica | modifica sorgente]

Classifica (1984/86) Posizione
massima
Australia 5
Austria 5
Belgio 3
Canada 1
Francia 76
Germania 2
Irlanda 2
Italia 1
Norvegia 1
Nuova Zelanda 1
Paesi Bassi 3
Regno Unito 1
Spagna 3
Stati Uniti 1
Stati Uniti (hot club/dance play) 1
Stati Uniti (hot dance music/
maxi-singles sales chart)
3
Sud Africa 1
Svezia 2
Svizzera 2

Curiosità e successo a distanza di tempo[modifica | modifica sorgente]

Negli Stati Uniti, West End Girls conquistò la prima posizione della classifica rendendo il cantante Neil Tennant come il primo rapper bianco a conquistare la prima posizione.[30] Il magazine Q ha stillato una classifica dei 40 migliori brani degli anni ottanta, conferendo a West End Girls l'ottava posizione, superando brani di artisti come Madonna, Soft Cell e U2.[31]

In seguito alla premiazione dei Pet Shop Boys ai BRIT Awards 2009, West End Girls rientrò addirittura in classifica.[32] Nel luglio 2012 Popjustice stilò la sua classifica dei 200 singoli che vendettero di più in tutto il decennio degli anni ottanta, includendo anche West End Girls.[33]

Alla cerimonia di chiusura dei giochi olimpici di Londra 2012, i Pet Shop Boys si sono esibiti con West End Girls, annoverata fra i grandi classici storici della musica britannica.[34]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (EN) Canadian Recording Industry Association (CRIA), CRIA.ca, 22 gennaio 1986. URL consultato il 16 febbraio 2009.
  2. ^ a b (EN) Certified Awards, BPI.co.uk, 1º gennaio 1986. URL consultato il 16 febbraio 2009.
  3. ^ Pet Shop Boys — Product — West End girls
  4. ^ a b Jason Ankeny, Pet Shop Boys > Biography in Allmusic, Macrovision Corporation. URL consultato il 19 febbraio 2009.
  5. ^ a b Barrow; Newby, 1994. p. 67.
  6. ^ Cowton, 1991. p. 11.
  7. ^ a b The 500 Greatest Songs Since You Were Born: 51-100 in Blender, Alpha Media Group, 01 ottobre 2005. URL consultato il 19 febbraio 2009.
  8. ^ Cowton, 1991. p. 14.
  9. ^ Cowton, 1991. p. 15.
  10. ^ a b West End Girls - Pet Shop Boys in BBC Radio 2, British Broadcasting Corporation. URL consultato il 19 febbraio 2009.
  11. ^ Cowton, 1991. p. 22.
  12. ^ (EN) Brit Awards 1987 in Internet Movie Database, IMDb.com Inc.
  13. ^ Pet Shop Boys: Summary, Tv.com. URL consultato il 22 febbraio 2009.
  14. ^ The Songs of the Decades in BBC Radio 2, British Broadcasting Corporation. URL consultato il 20 febbraio 2009.
  15. ^ Beatles fail to get in best song list in The Daily Telegraph, Telegraph Media Group Limited, 25 maggio 2004. URL consultato il 20 febbraio 2009.
  16. ^ West End Nottingham, British Broadcasting Corporation, 01 dicembre 2003. URL consultato il 19 febbraio 2009.
  17. ^ Scaruffi, 2003. p. 235.
  18. ^ Stephen Thomas Erlewine, Album Review > Please in Allmusic, Macrovision Corporation. URL consultato il 20 febbraio 2009.
  19. ^ Hoerburger, Rob, Pet Shop Boys: Actually: Music Reviews in Rolling Stone, RealNetworks, Inc, 03 dicembre 1987. URL consultato il 20 febbraio 2009.
  20. ^ Michael Hubbard, Pet Shop Boys - Concrete (Parlophone), musicOMH. URL consultato il 20 febbraio 2009.
  21. ^ Nitsuh Abebe, Pet Shop Boys: Pop Art: The Hits in Pitchfork Media, Pitchfork Media, Inc, 06 ottobre 2006. URL consultato il 20 febbraio 2009.
  22. ^ Jamie Gill, Pet Shop Boys - 'Pop Art: The Hits' in Yahoo! Music, Yahoo! Inc, 27 novembre 2003. URL consultato il 20 febbraio 2009.
  23. ^ Pet Shop Boys - West End Girls, Mvdbase.com. URL consultato il 17 febbraio 2009.
  24. ^ Zuberi, 1994. p. 88.
  25. ^ a b Zuberi, 1994. p. 89.
  26. ^ 1986 MTV Video Music Awards, 05 settembre 1986. URL consultato il 17 febbraio 2009.
  27. ^ (DE) Radio 2 - Top 30 van zaterdag 28 juli 1984, VRT Top 30, 28 luglio 1984. URL consultato il 20 febbraio 2009.
  28. ^ (DE) Radio 2 - Top 30 van zaterdag 25 augustus 1984, VRT Top 30, 25 agosto 1984. URL consultato il 20 febbraio 2009.
  29. ^ Please > Charts and Awards > Billboard Singles in Allmusic, Macrovision Corporation. URL consultato il 20 febbraio 2009.
  30. ^ Pet Shop Boys - Television Tropes & Idioms
  31. ^ 40 Best Tracks of the 1980s (August 2006)
  32. ^ West End Girls torna in classifica dopo oltre 24 anni
  33. ^ Top 200 Best Selling Singles of the 1980s- UK
  34. ^ Pet Shop Boys on the Olympics

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Tony Barrow, Newby, Julian, Inside the Music Business, Routledge, 15 novembre 1994. ISBN 0415136601.
  • Michael Cowton, Pet Shop Boys: Introspective, Sidgwick & Jackson, 15 novembre 1991. ISBN 0283998253.
  • Piero Scaruffi, A History of Rock Music: 1951-2000, iUniverse, 15 novembre 2010. ISBN 0595295657.
  • Nabeel Zuberi, Sounds English: Transnational Popular Music, University of Illinois Press, 15 novembre 2010. ISBN 0252026209.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]