It Couldn't Happen Here

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It Couldn't Happen Here
Titolo originaleIt Couldn't Happen Here
Paese di produzioneRegno Unito
Anno1988
Durata87 min
Generemusicale
RegiaJack Bond
SoggettoJack Bond
James Dillon
Neil Tennant
Chris Lowe
ProduttoreJack Bond
Martin Haxby
Casa di produzioneEMI/PMI (UK)
Liberty Films (USA)
MusichePet Shop Boys
Interpreti e personaggi
Neil Tennant
Chris Lowe
Joss Ackland
Neil Dickson
Gareth Hunt
Barbara Windsor

It Couldn't Happen Here è un film musicale del 1988 dei Pet Shop Boys e basato sulla loro musica. Originariamente venne concepito come "un'ora di musica tratta dal loro album Actually", ma venne successivamente strutturato come un vero e proprio film dal regista Jack Bond. Oltre ai Pet Shop Boys stessi, fra gli attori compaiono Barbara Windsor, Joss Ackland, Neil Dickson e Gareth Hunt.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

L'idea di fare un film prese vita in virtù del fatto che i Pet Shop Boys raramente si esibivano in apparizioni dal vivo ed erano molto restii nell'intraprendere un tour: basti pensare che il loro primo tour partì nel 1989. Con il film, il duo sperava di quantomeno "calmare" i fan che volevano vederli dal vivo[1].

Quando il film venne proiettato per la prima volta a Londra, una folta folla di fan si precipitò per vedere il film...anche sapendo che i Pet Shop Boys stessi sarebbero stati presenti alla prima.

Il titolo originario del film doveva essere A Hard Day's Shopping, in riferimento al film dei Beatles A Hard Day's Night (la parola "Shopping" è in riferimento alla omonima canzone dei Pet Shop Boys, contenuta nell'album Actually).

La scena con King's Cross come brano in sottofondo, girata prima dell'incendio alla stazione King's Cross, è stata inclusa nel film per volontà dei familiari delle vittime (il duo voleva toglierla per rispetto).[2]

Riprese[modifica | modifica wikitesto]

Il film fu girato in sole tre settimane durante l'autunno del 1987 a Clacton e Londra.

Attori e personaggi interpretati[modifica | modifica wikitesto]

La colonna sonora[modifica | modifica wikitesto]

Il film ha una colonna sonora composta interamente da diverse canzoni dei Pet Shop Boys, suonate quasi sempre come sottofondo alle vicende o cantate dai diversi attori. Il tema portante è indubbiamente l'omonima It Couldn't Happen Here, brano incluso nell'album Actually, scritto e composto dai Pet Shop Boys assieme al maestro italiano Ennio Morricone.

La seguente lista riporta l'ordine cronologico delle canzoni che appaiono nel film:

Nonostante i brani del film sono inclusi negli album Please e Actually, inizialmente si voleva realizzare un album promozionale intitolato come il film. Il progetto non andò in porto, ma poco dopo l'uscita del film vennero prodotte 200 audiocassette promozionali solo nel Regno Unito[3].

MC: Parlophone / TC-PSB1 (UK)[modifica | modifica wikitesto]

  1. "It couldn't happen here" (5:17)
  2. "Suburbia" (5:07)
  3. "It's a sin" (Extended version) (7:39)
  4. "West End girls" (4:41)
  5. "Always on my mind" (3:59)
  6. "Rent" (5:09)
  7. "Two divided by zero" (3:32)
  8. "What have I done to deserve this?" (Extended version) (4:17)
  9. "King's Cross" (5:11)
  10. "One more chance" (5:28)
  11. "I want to wake up" (5:09)

Correlazioni[modifica | modifica wikitesto]

Il videoclip per il singolo Always on My Mind è composto di frammenti diversi del film.

Giudizi sul film[modifica | modifica wikitesto]

Il film fu molto povero come critiche positive, venendo così quasi del tutto ignorato. Ciò nonostante il film vinse il premio di "miglior film" al WorldFest Film Festival di Houston del 1988[4].

Neil Tennant in seguito ebbe a confessare che, durante le riprese, si era reso conto conto "che non sapeva recitare".

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

  • 1988 - WorldFest film festival

Pubblicazione su videocassetta e DVD[modifica | modifica wikitesto]

It Couldn't Happen Here venne pubblicato in videocassetta ma non furono stampate molte copie. Diversi anni dopo, con l'avvento del DVD, i Pet Shop Boys dichiararono di voler realizzare il film in DVD, ma il progetto non decollò mai.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Chris Heath, Pet Shop Boys, Literally (1990).
  2. ^ Note di copertina di Actually / Further Listening 1987-1988, Pet Shop Boys, p. 21, EMI Records, CD booklet, 2001.
  3. ^ Pet Shop Boys UK cassette[collegamento interrotto]
  4. ^ Lista dei vincitori del WorldFest Archiviato il 25 febbraio 2007 in Internet Archive.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]