Nightlife (Pet Shop Boys)

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Nightlife
ArtistaPet Shop Boys
Tipo albumStudio
Pubblicazione11 ottobre 1999
Durata52:09
Dischi1
Tracce12
GenereMusica elettronica
Synth pop
Trance
EtichettaParlophone
ProduttorePet Shop Boys, Craig Armstrong, David Morales, Rollo
Registrazione1998-1999
Certificazioni
Dischi d'oroGermania Germania[1]
(Vendite: 250.000+)
Regno Unito Regno Unito[2]
(vendite: 100 000+)
Spagna Spagna[3]
(vendite: 50 000+)
Pet Shop Boys - cronologia
Album precedente
(1998)
Album successivo
(2001)
Singoli
  1. I Don't Know What You Want But I Can't Give It Any More
    Pubblicato: 19 luglio 1999
  2. New York City Boy
    Pubblicato: 27 settembre 1999
  3. You Only Tell Me You Love Me When You're Drunk
    Pubblicato: 3 gennaio 2000

Nightlife è il settimo album in studio del gruppo musicale britannico Pet Shop Boys, pubblicato l'11 ottobre 1999 dalla Parlophone.[4]

Originalmente i Pet Shop Boys volevano realizzare un musical dal titolo omonimo: diversi brani vennero composti in quel periodo, ma poi si preferì realizzare un album. Ciò nonostante, l'idea del musical non venne bocciata: infatti, parallelamente alla realizzazione e promozione di Nightlife, i Pet Shop Boys scrissero e riuscirono a portare a teatro il musical Closer to Heaven. In virtù di essere stati composti nello stesso periodo, sia il musical che l'album Nightlife stesso affrontano la tematica della vita notturna (appunto, in inglese, "Nightlife").[5] Ciò rende perciò Nightlife non solo il primo ed attualmente unico concept album dei Pet Shop Boys ma anche l'album con il sound più dark.[6]

Sebbene vi sono numerose influenze in questo album (dalla disco di New York City Boy alla country di You Only Tell Me You Love Me When You're Drunk o dalla trance in For Your Own Good alla dance pop in I Don't Know What You Want But I Can't Give It Any More), Nightlife si contraddistingue con un sound particolare in quanto il duo ha unito elementi reali di orchestra con un massiccio impiego di sintetizzatore, tastiera, sequencer e altri elementi della techno.

Nightlife si contraddistingue anche per il numero di singoli estratti: per la prima volta nella loro carriera i Pet Shop Boys estraggono solo 3 singoli: I Don't Know What You Want But I Can't Give It Any More, New York City Boy e You Only Tell Me You Love Me When You're Drunk. Nonostante l'alta percentuale di vendite, i singoli non ricevettero un grande spazio fra le radio, fattore che contribuì a classificare l'album alla posizione numero 7 nel Regno Unito. Tale posizione fu il più basso piazzamento di un album del duo in classifica (primato negativo che venne poi eguagliato con il successivo album Release del 2002 per poi essere aggiornato al 2012 con il loro album Elysium.

La "Nightlife-era"[modifica | modifica wikitesto]

Così come per Very, anche per Nightlife i Pet Shop Boys adottarono dei costumi particolari, costumi che identificarono questa fase del gruppo come la "Nightlife-era".

Il look era composto da: pantaloni larghi a strisce bianche e nere, giacche nere (quella di Tennant simile ad un cappotto), occhiali neri a forma rotonda, sopracciglia dipinte e capelli biondi in stile punk[7]. Durante tutte le loro apparizioni e concerti, incluso il Nightlife Tour i Pet Shop Boys adottarono questo nuovo look che, con il tempo, divenne una delle immagini storiche della loro carriera.

Tracce[modifica | modifica wikitesto]

  1. For Your Own Good – 5:12
  2. Closer to Heaven – 4:07
  3. I Don't Know What You Want But I Can't Give It Any More – 5:09
  4. Happiness Is An Option – 3:48
  5. You Only Tell Me You Love Me When You're Drunk – 3:12
  6. Vampires – 4:43
  7. Radiophonic – 3:32
  8. The Only One – 4:21
  9. Boy Strange – 5:10
  10. In Denial – 3:20 (con Kylie Minogue)
  11. New York City Boy – 5:16
  12. Footsteps – 4:24

Vendite[modifica | modifica wikitesto]

Nella sua settimana di pubblicazione Nightlife vendette 17,038 copie[8] le quali fecero debuttare il disco in 7ª posizione nella Official Albums Chart, escludendo i Pet Shop Boys per la prima volta della loro storia dalla Top 5. Ciò nonostante, con il tempo, Nightlife ottenne il disco d'oro in madrepatria con oltre centomila copie vendute e vendendo globalmente circa 1.2 milioni di copie.

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1999, il brano I Don't Know What You Want But I Can't Give It Any More venne incluso nel Guinness dei primati come "canzone con il titolo più lungo del mondo".

Altra curiosità consiste nell'elevato costo per la produzione dei videoclip musicali di tutti i singoli estratti: come confermato da Tennant il periodo di Nightlife fu il periodo più costoso per i videoclip[9].

Oltre a ciò Nightlife incluse in sé il secondo duetto e collaborazione ufficiale della carriera dei Pet Shop Boys: nel brano In Denial il duo collabora e duetta con la cantante australiana Kylie Minogue. Era dal lontano 1987 che i Pet Shop Boys non proponevano un duetto in un loro album (allora fu il duetto con Dusty Springfield nella celebre hit What Have I Done to Deserve This? inclusa nell'album Actually).

Classifiche[modifica | modifica wikitesto]

Classifiche di fine anno[modifica | modifica wikitesto]

Classifica (1999) Posizione
massima
Paesi Bassi[29] 91

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Template:Cite certification
  2. ^ (EN) BRIT Certified, British Phonographic Industry. URL consultato il 18 settembre 2011.
  3. ^ Productores de Música de España, Solo Exitos 1959–2002 Ano A Ano: Certificados 1996–1999, prima edizione, ISBN 84-8048-639-2.
  4. ^ (EN) Pet Shop Boys – History (1999), Pet Shop Boys. URL consultato il 30 marzo 2018.
  5. ^ Nightlife - AllMusic, su allmusic.com. URL consultato il 4 marzo 2014.
  6. ^ Tennant parla dell'album
  7. ^ Pet Shop Boys — Photography — Promotional Photographs
  8. ^ Yes men lose out on the top spot | Music Week
  9. ^ The period when we spent the most money on videos, believe it or not, was ‘Nightlife'. Those videos were all phenomenally expensive
  10. ^ Pet Shop Boys – Nightlife, australian-charts.com. URL consultato il 18 settembre 2011.
  11. ^ (DE) Pet Shop Boys – Nightlife, austriancharts.at. URL consultato il 18 settembre 2011.
  12. ^ (NL) Pet Shop Boys – Nightlife, Ultratop. URL consultato il 18 settembre 2011.
  13. ^ (FR) Pet Shop Boys – Nightlife, Ultratop. URL consultato il 18 settembre 2011.
  14. ^ Top 100 Albums, RPM, vol. 70, nº 1, Library and Archives Canada, 25 ottobre 1999. URL consultato il 18 settembre 2011 (archiviato dall'url originale il 24 ottobre 2012).
  15. ^ Pet Shop Boys / Nightlife, top20.dk. URL consultato il 18 settembre 2011 (archiviato dall'url originale il 17 settembre 2012).
  16. ^ Hits of the World, in Billboard, vol. 111, nº 45, Prometheus Global Media, 6 novembre 1999, p. 57, ISSN 0006-2510 (WC · ACNP). URL consultato il 18 settembre 2011.
  17. ^ Pet Shop Boys – Nightlife, finnishcharts.com. URL consultato il 18 settembre 2011.
  18. ^ (FR) Pet Shop Boys – Nightlife, lescharts.com. URL consultato il 18 settembre 2011.
  19. ^ (DE) Pet Shop Boys: Nightlife, musicline.de. URL consultato il 18 settembre 2011 (archiviato dall'url originale il 18 ottobre 2012).
  20. ^ (JA) ナイトライフ/ペット・ショップ・ボーイズ [Nightlife / Pet Shop Boys], Oricon. URL consultato il 18 settembre 2011 (archiviato dall'url originale il 24 ottobre 2012).
  21. ^ Pet Shop Boys – Nightlife, norwegiancharts.com. URL consultato il 18 settembre 2011.
  22. ^ (NL) Pet Shop Boys – Nightlife, dutchcharts.nl. URL consultato il 18 settembre 2011.
  23. ^ Hits of the World, in Billboard, vol. 111, nº 46, Prometheus Global Media, 13 novembre 1999, p. 51, ISSN 0006-2510 (WC · ACNP). URL consultato il 18 settembre 2011.
  24. ^ Pet Shop Boys – Nightlife, Official Albums Chart. URL consultato il 18 settembre 2011 (archiviato dall'url originale il 29 luglio 2012).
  25. ^ Pet Shop Boys Album & Song Chart History – Billboard 200, Billboard. URL consultato il 18 settembre 2011.
  26. ^ Pet Shop Boys – Nightlife, swedishcharts.com. URL consultato il 18 settembre 2011.
  27. ^ Pet Shop Boys – Nightlife, Schweizer Hitparade. URL consultato il 18 settembre 2011.
  28. ^ (HU) Top 40 album- és válogatáslemez-lista – 1999. 43. hét, Magyar Hanglemezkiadók Szövetsége. URL consultato il 18 settembre 2011.
  29. ^ Chart of the Year 1999, IFPI Denmark. TOP20.dk. URL consultato il 18 settembre 2011 (archiviato dall'url originale il 3 dicembre 2013).

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN779150264366705860006
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