Tira & Molla

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Tira & Molla
Logo del programma
Anno 19961998
Genere Game show
Edizioni 3 (+ 1 estiva)
Durata 60 min
Ideatore Corima-Donato-Jurgens-Santucci
Produttore Corìma ed RTI
Presentatore Paolo Bonolis (1ª e 2ª edizione)
Giampiero Ingrassia (estate 1998 e 3ª edizione)
Regia Stefano Vicario (1996–1997 e autunno 1998)
Lorenzo Lorenzini (1997–1998 e estate '98)
Rete Canale 5

Tira & Molla è stato un programma televisivo a premi andato in onda dal 1º ottobre 1996 al 2 novembre 1998, in onda su Canale 5, prima nella fascia preserale ed in seguito in quella del mezzogiorno, dal lunedì al sabato; il programma era trasmesso in diretta dal teatro 2 di Cinecittà in Roma.

La trasmissione è stata condotta nelle prime due edizioni da Paolo Bonolis, mentre in seguito, a partire dall'edizione estiva del 1998, gli è subentrato Giampiero Ingrassia, che ne ha condotto le ultime due stagioni.

Corrado fu uno degli autori del programma.

Edizioni[modifica | modifica wikitesto]

Edizione Inizio Fine Conduttore Partecipazione Studio
1° ottobre 1996 28 giugno 1997 Paolo Bonolis Luca Laurenti ed Ela Weber Teatro 2 di Cinecittà in Roma
15 settembre 1997 27 giugno 1998
Edizione estiva 29 giugno 1998 19 settembre 1998 Giampiero Ingrassia Sei come Sei e Luisa Corna
21 settembre 1998 2 novembre 1998 Sei come Sei ed Elisabetta Pellini

Il programma[modifica | modifica wikitesto]

Contesto[modifica | modifica wikitesto]

Dopo l'eliminazione da Canale 5 de La ruota della fortuna (passata a Rete 4 in seguito ad un calo d'ascolti), era necessario ideare un nuovo programma per coprire la fascia precedente al telegiornale serale dell'ammiraglia Mediaset.

Dopo il recente ritorno di Paolo Bonolis a Mediaset, si pensò di affidargli la conduzione del nuovo quiz di Canale 5, ideato da Corrado (che si firmava con il suo storico pseudonimo, Corima), Marina Donato, Stefano Jurgens e Stefano Santucci con la collaborazione di Gian Carlo Antonini.

La regia fu affidata a Stefano Vicario nella prima e nella terza edizione ed a Lorenzo Lorenzini nella seconda edizione ed in quella estiva.

Ad affiancare il conduttore furono chiamati Ela Weber (da Bonolis soprannominata Sellerona, dal termine "sellero", che in dialetto laziale indica il sedano, in quanto molto alta e svettante come, per l'appunto, un grande gambo di sedano), il maestro Luca Laurenti (già a fianco di Bonolis nel quiz pomeridiano Urka!, trasmesso da Italia 1 nel 1991) che curava la parte musicale, dal corpo di ballo delle Sellerette che eseguivano la sigla e gli stacchetti tra un gioco e l'altro, coreografate da Marco Garofalo, e da un gruppo di quattro coriste, di supporto a Laurenti durante l'esecuzione delle canzoni.

La scenografia, realizzata da Stefania Conti, era ispirata al film Disney Toy Story.

Dopo le due stagioni condotte con grande successo da Bonolis nelle annate 1996-1997 (dal 1º ottobre 1996 al 28 giugno 1997) e 1997-1998 (dal 15 settembre 1997 al 27 giugno 1998), dal 29 giugno al 19 settembre 1998 ne fu proposta un'edizione estiva, in onda sempre nella fascia preserale di Canale 5, condotta da Giampiero Ingrassia coadiuvato da Luisa Corna, dal gruppo musicale Sei come Sei e dal corpo di ballo delle Singilline (in sostituzione rispettivamente della Weber, di Laurenti e delle Sellerette). Il programma, dopo la versione estiva, proseguì anche il 21 settembre 1998, spostandosi però alle ore 11:30 del mattino, sempre con la conduzione di Giampiero Ingrassia, con Elisabetta Pellini (che sostituì la Corna), i Sei come Sei e le Singilline, ma questa nuova versione meridiana registrò ascolti molto bassi e Tira & Molla venne dunque cancellato dai palinsesti il 2 novembre 1998.

Storia delle edizioni[modifica | modifica wikitesto]

1ª e 2ª edizione[modifica | modifica wikitesto]

La prima edizione è andata in onda dal 1º ottobre 1996 al 28 giugno 1997, mentre la seconda dal 15 settembre 1997 al 27 giugno 1998.

Il programma partì un po' in sordina: nelle prime due settimane il quiz registrò appena 2.500.000 di spettatori. Poco dopo però il quiz, grazie anche all'atmosfera allegra e comica che si respirava durante tutta la puntata, grazie anche all'apporto (più o meno volontario) degli autori, del conduttore e del resto del cast, cominciò a sfondare tra il pubblico, tanto che in poco tempo riuscì a raggiungere e superare gli ascolti del diretto competitor, il quiz Luna Park in onda alla stessa ora su Rai 1, che infatti non venne confermato in palinsesto per l'annata seguente.

Anche nella stagione 1997-1998, Tira & Molla si confermò leader d'ascolti della fascia oraria preserale, battendo sempre il nuovo programma rivale in onda su Rai 1, il quiz Colorado, che infatti fu cancellato dopo una sola stagione.

La trasmissione vinse due Telegatti come Miglior quiz per due anni di fila.

Edizione estiva[modifica | modifica wikitesto]

Dopo le due suddette edizioni, Paolo Bonolis ha lasciato la trasmissione ed a succedergli è stato Giampiero Ingrassia, affiancato da Luisa Corna (che sostituì Ela Weber), dal gruppo musicale dei Sei come Sei (che rimpiazzarono Luca Laurenti), e dal corpo di ballo delle Singilline (che presero il posto delle Sellerette).

Il successo di questa versione estiva, andata in onda dal 29 giugno al 19 settembre 1998 sempre nella fascia preserale di Canale 5, non fu lo stesso delle due precedenti condotte da Bonolis (una media di 1.500.000 di spettatori, con uno share del 16%).

3ª edizione[modifica | modifica wikitesto]

Nonostante lo scarso successo ottenuto dall'edizione estiva, venne confermata una nuova edizione di Tira & Molla, andata in onda a partire dal 21 settembre 1998; il programma venne spostato nella fascia della tarda mattinata, alle ore 11:30, con il compito di risollevare gli ascolti del mezzogiorno di Canale 5. Il presentatore era sempre Giampiero Ingrassia, affiancato da Elisabetta Pellini (che sostituì la Corna), dai Sei come Sei per la parte musicale e dalle Singilline.

Gli ascolti di questa nuova versione meridiana del quiz furono però molto deludenti (una media di appena 800.000 spettatori) tali da determinare la chiusura definitiva del programma, avvenuta il 2 novembre del 1998, dopo nemmeno due mesi di programmazione.

Il gioco[modifica | modifica wikitesto]

Ad ogni puntata partecipavano due coppie di persone, quasi sempre uomo e donna legati in genere da un vincolo familiare (solitamente mariti e mogli), e lo scopo del gioco era ottenere più soldi possibili per diventare campioni e tornare il giorno seguente.

Erano quattro le prove in cui si articolava il gioco:

  • 1) Sì o No iniziale: per ogni domanda posta dal conduttore le coppie rispondono solamente o NO tramite dei pulsanti (nella seconda edizione sostituiti con il volante delle nuove postazioni a vetture posti di fronte a loro), e nel caso le due risposte della stessa coppia discordassero, bisogna accordarsi per una sola. In caso di ulteriore disaccordo, la risposta veniva considerata errata. Le domande erano cinque in tutto, ed avevano un valore di 200 000 lire.
  • 2) Tira & Molla fotografico: con il jingle d'introduzione A testa in giù (sostituito a metà della seconda edizione da All'ingiù), consiste nell'indovinare il personaggio famoso (la cui foto era rovesciata) celato dietro un puzzle composto da 10 caselle, per scoprire ogni casella (ognuna avente il nome di un'onomatopea dei fumetti per bambini ovvero GASP, GULP, DRIIN, SOB SOB, DIN DON, TIN TIN, BANG, TIC TAC, BUM e CLAP) si doveva rispondere in modo esatto alle domande del conduttore ove oltre a scoprire la casella la coppia guadagnava 200 000 lire, mentre in caso di errore le caselle del puzzle si annerivano rendendo più difficile indovinare il personaggio che se scoperto faceva vincere 1 000 000 di lire alla coppia. Alla fine prima dello scadere del tempo per rendere più facile l'individuazione del personaggio veniva posta una domanda a duello ove la coppia vincitrice guadagnava 400 000 lire e la possibilità di scoprire due caselle a piacere e di cercare di dire chi sia il personaggio. La coppia ha due tentativi per rispondere dell'identità del personaggio nel corso dell'intera fase di gioco.
  • 3) Tira & Molla musicale: con il jingle d'introduzione: Siamo note, tasti e note (che nella seconda parte era ridotto), lo scopo di questo gioco è conquistare più note musicali possibili (con l'aggiunta del DO jolly che se uscito veniva acquisito automaticamente e faceva guadagnare alla coppia 500 000 lire) rispondendo in modo esatto alle domande del conduttore, tutte di tema musicale. Tante sono le risposte esatte tanti saranno i tentativi a disposizione della coppia in questione per provare ad individuare il motivo misterioso. Il Tira e molla Musicale inizia con il gioco del Mimo, nel quale i concorrenti dovevano tentare di indovinare tramite appunto l'esibizione di un mimo una parola, il cui inizio era sempre una nota musicale (ad esempio Minestra o Solitudine e la nota in questione sarebbe poi stata guadagnata dalla coppia che indovinava). Questa fase di gioco, nelle prime due settimane di trasmissione della prima edizione, ne costituiva il momento finale, per poi essere sostituito da Il motivo misterioso e, la coppia che per prima riusciva ad individuare la parola mimata, vinceva 2 000 000 di lire. Nella seconda edizione invece, il gioco inizia con la canzone confusa ove le coriste dicevano le parole del testo di una canzone in maniera random e la coppia doveva indovinare la canzone vincendo 500 000 lire e la possibilità di scegliere una nota a piacere. La scelta delle note avviene attraverso un dado che cade da un alto scivolo ove se la nota è già a disposizione della coppia fa passare il gioco automaticamente agli avversari. Nel caso in cui i concorrenti in studio non rispondano in modo esatto, il gioco passava ai telespettatori da casa, che telefonando potevano vincere 500 000 lire. In queste occasioni Bonolis passava anche molti minuti a cercare di fare indovinare tramite vari aiutini i concorrenti da casa; anzi proprio in questi momenti si raggiungeva un climax del programma, soprattutto se il telespettatore in questione era particolarmente poco sveglio, facendo disperare il conduttore e sganasciare il pubblico. Questo sketch tra il voluto e l'improvvisato delle spiegazioni di Paolo (spesso dotte e sibilline) che cercano di aiutare un ignorantone ad indovinare è entrato poi tra i classici della coppia Bonolis-Laurenti, riproposto in numerose trasmissioni successive del duo.

Il Tira & Molla musicale si concludeva con il gioco del motivo misterioso, che consisteva nell'individuare un brano musicale attraverso l'ascolto della sua base. Il valore di questo gioco variava a seconda dei tentativi che si articolavano nei seguenti:

- 4 000 000 di lire al primo tentativo senza parole nel testo;

- 3 000 000 di lire al secondo tentativo con aggiunta di sillabe al testo della canzone;

- 2 500 000 lire al terzo tentativo con aggiunta di parole del testo;

- 2 000 000 di lire al quarto e successivi tentativi con frasi intere del testo della canzone.

Inoltre, ogni coppia può tentare di indovinare il motivo misterioso tante volte quante sono le risposte esatte date da questa durante il Tira & Molla musicale.

  • 4) Sì o No finale: con il jingle d'introduzione Eo, eo, na-na-na-o, inciso con una tonalità bassa (simile alla sigla iniziale interpretata da Laurenti) in questo gioco le due coppie, rappresentate da un solo componente, si giocano soldi e premi ove la coppia perdente parte col montepremi base di 1 000 000 di lire, mentre la coppia campione con tutto il montepremi accumulato nelle manches precedenti. Il gioco consiste nel dire SÌ o NO ad alcune proposte fatte dal conduttore, senza però sentirle.

Tale gioco finale era l'unica componente non originale del programma, era infatti la copia esatta del gioco finale di Sì o no?, un quiz condotto da Claudio Lippi, andato in onda su Canale 5 tra il 1993 ed il 1994, ideato dalla stessa squadra d'autori di Tira & Molla, che a sua volta era già apparso come gioco per il pubblico in studio dell'edizione 1993 de La corrida (era infatti una prassi di Corrado inserire, nei suoi programmi, componenti già sperimentate in sue precedenti trasmissioni).

La sigla[modifica | modifica wikitesto]

La sigla iniziale (il cui testo è di Corìma e Stefano Jurgens e la musica di Danilo Aielli) è stata cantata nelle prime due edizioni da Luca Laurenti con le sellerette e veniva trasmessa registrata ad ogni puntata. Nel periodo natalizio la cantava anche con i bambini travestiti da Babbo Natale. Nelle ultime due edizioni è stata eseguita dai Sei come Sei insieme a Luisa Corna prima ed a Elisabetta Pellini poi.

Nei promo della trasmissione, che sono stati mandati in onda subito dopo l'edizione di mezzasera del TG5, allora intitolata TG5 Mezza Sera, la voce solista ed il coro della sigla erano del musicista Stefano Panizzo, divenuto poi anche bassista del gruppo Maria Dal Rovere Band, che ha come cantante Maria Dal Rovere, anche attuale direttrice del Coro Arcobaleno di Caorle ed interprete con il Gabibbo delle sigle di Striscia la notizia e di varie trasmissioni di Antonio Ricci, tra le quali ricordiamo la famosissima Fritto misto, sigla di Paperissima Sprint dal 1997 a oggi, ma anche Euregghe, Le principesse son caramelle, Specchietti, Bimba Bum, Suda, Menti brulicanti.

Nella strofa "L'aquila e il leone sanno una canzone" si sentiva una musica simile a quella dei titoli delle notizie del TG5, mentre nella strofa "Il gioco è che per follia non sempre il re col tesoro va via" non è detto che la coppia campione (il re) si porti via il premio migliore (il tesoro).

Coriste e ballerine[modifica | modifica wikitesto]

Coriste[modifica | modifica wikitesto]

Edizione 1996–1997[modifica | modifica wikitesto]
Edizione 1997–1998[modifica | modifica wikitesto]

Corpo di ballo[modifica | modifica wikitesto]

1ª edizione (Le sellerette)[modifica | modifica wikitesto]
2ª edizione (Le sellerette)[modifica | modifica wikitesto]
Edizione estiva (Le singilline)[modifica | modifica wikitesto]
3ª edizione (Le singilline)[modifica | modifica wikitesto]

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

  • Le sellerette hanno cantato tre canzoni: A testa in giù, Siamo note e All'ingiù, scritte tutte e tre da Corìma, Stefano Jurgens, Danilo Aielli, Marco Rinalduzzi e Massimo Calabrese.
  • In alcune puntate della seconda edizione Ela Weber venne sostituita dalle modelle Elena Mazza, Flavia Mantovan, Daniela Azzone, Chiara Ricci ed Elena Menkova.

Momenti comici della trasmissione[modifica | modifica wikitesto]

  • I giudici di gara, Jurgens e Santucci, venivano introdotti dalla musica del Muppet Show, anche perché, appollaiati sulla loro tribuna, ricordavano i due vecchietti di quella trasmissione, che commentavano gli sketch dei Muppets da una loggia del teatro dove si svolgeva. Mentre Santucci faceva la parte di quello "serio", Jurgens era solito interrompere il gioco per lanciare delle freddure che letteralmente "gelavano" il pubblico.
  • Di tanto in tanto Luca Laurenti interrompeva il ritmo della trasmissione lanciandosi in alcuni discorsi strampalati, senza capo né coda, di cui era ben difficile capire il senso – e che ovviamente Bonolis tentava di rendere ancora più incomprensibili; dopo qualche minuto, la regia lanciava il brano E va, e va di Alberto Sordi, il cui ritornello veniva intonato da tutto il pubblico.
  • Ad un certo punto della seconda edizione la trasmissione ha "adottato" una cagnolina randagia di nome Quizzy, che si è trovata a gironzolare negli studi e che in seguito è comparsa in tutte le puntate.
  • Una volta, appena terminato il balletto iniziale, durante l'ingresso in studio di Bonolis, un uovo di cartone si staccò dalla scenografia centrando in testa una ballerina, fortunatamente senza conseguenze, se non quello dell'ilarità collettiva.
  • Di questo programma sono ancora famose le numerose telefonate dei concorrenti da casa che venivano recapitate in studio a Bonolis, per vincere 500 000 lire provando a rispondere alle domande del Tira & Molla musicale che non venivano indovinate dai concorrenti in studio.

Le telefonate da casa del Tira e molla musicale[modifica | modifica wikitesto]

Avendo spesso assunto connotazioni comiche, arrivando quasi al paradossale, per molti telespettatori erano il punto di forza del programma. Ancora oggi sorgono dei dubbi sull'autenticità di quelle telefonate (anche se in quegli anni gli scandali sui concorrenti "taroccati" non erano ancora esplosi), o sul fatto che venissero volutamente scelti concorrenti che, in un modo o nell'altro, fossero più portati a creare queste situazioni estreme. Infatti, nei primi tempi della trasmissione, le telefonate da casa erano molto più brevi e, nel caso di risposta sbagliata, Bonolis passava immediatamente al concorrente successivo; col tempo, invece, i suoi tentativi di far indovinare a tutti i costi le risposte ai telespettatori divennero molto simili ai suoi sketch con Luca Laurenti e, molti anni dopo, quelli con i concorrenti di Fattore C, e pur durando diversi minuti si incastravano perfettamente nei tempi della trasmissione, poiché il gioco musicale era a punti e non a tempo.

Quando il conduttore riceveva una risposta sbagliata dai concorrenti in studio, spesso sbuffava, già consapevole della faticaccia che lo avrebbe atteso, in particolare quando doveva far indovinare una frase nel gioco sciopero delle vocali (ovvero bisognava indovinare il titolo di una canzone recitata con un'unica vocale, ad esempio: Gacca a Gacca per Goccia a goccia), non era raro che lanciasse la cartellina o si levasse la giacca prima ancora di iniziare la telefonata.

La telefonata Capone[modifica | modifica wikitesto]

Il caso più eclatante è senza dubbio quello dei fratelli Antonio e Francesco Capone di Santa Maria Capua Vetere in provincia di Caserta, in cui questi ultimi dovevano indovinare il cognome dell'autore di Modo per Imparare a Sonare di Tromba, ovvero Girolamo Fantini (chiamato per errore Giuliano da Bonolis). Il presentatore, nel tentativo di far pronunciare ai Capone la parola "fantino" per poi far sì che la volgessero al plurale, chiese loro chi fa le corse coi cavalli. Le risposte surreali dei due fratelli scatenarono l'ilarità del pubblico presente in studio e del conduttore stesso.

Striscia La Notizia proclamò questa telefonata come il momento più comico della televisione italiana del 1998.

Anni dopo il conduttore ha ammesso che la telefonata Capone fu in realtà uno sketch ideato dagli autori del programma e che i due fratelli erano in realtà degli attori (infatti la telefonata andò in onda nella puntata del 1º aprile 1998 come pesce d'aprile per i telespettatori della trasmissione e per il conduttore stesso, ignaro di quello che gli sarebbe accaduto).

Note[modifica | modifica wikitesto]


Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Joseph Baroni. Dizionario della Televisione. Raffaello Cortina Editore. ISBN 88-7078-972-1.
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