Tira & Molla

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Tira & Molla
Logo del programma Tira & Molla
Anno 19961998
Genere Game show ed Intrattenimento
Edizioni 4
Durata 60 min
Ideatore Corima
Produttore Corìma ed R.T.I.
Presentatore Paolo Bonolis (1ª e 2ª edizione)
Giampiero Ingrassia (estate 1998 e 3ª edizione)
Regia Stefano Vicario (1996–1997)
Lorenzo Lorenzini (1997–1998, ed estate 1998)
Rete Canale 5
Italia 2 (repliche, 20122013)
Mediaset Extra (repliche dal 1º ottobre 2012)

Tira & Molla è stato un programma televisivo a premi, condotto nella fascia preserale da Paolo Bonolis su Canale 5 dal lunedì al sabato, e andato in onda dal Teatro 2 di Cinecittà in Roma. Corrado fu tra gli autori del programma.

Storia del programma[modifica | modifica sorgente]

Dopo l'eliminazione da Canale 5 de La ruota della fortuna perché passata a Rete 4, era necessario ideare un nuovo programma per coprire la fascia precedente al telegiornale serale, ovvero il TG5. Dopo il recente ritorno di Paolo Bonolis a Mediaset, si pensò di affidargli la conduzione di un programma ideato da Corima (ovvero Corrado), Marina Donato, Stefano Jurgens e Stefano Santucci con la collaborazione di Gian Carlo Antonini.

La regia era di Stefano Vicario nella prima edizione del programma e di Lorenzo Lorenzini per la seconda edizione e nell'edizione estiva), come valletta fu chiamata Ela Weber (da Bonolis soprannominata La Sellerona, dal termine "sellero" che in dialetto laziale indica il sedano, in quanto molto alta e "svettante" come, per l'appunto, un grande gambo di sedano) e al piano il maestro Luca Laurenti, seguiti da un corpo di ballo (soprannominate Sellerette) e da quattro cantanti coordinati da Marco Garofalo. La scenografia di Stefania Conti era realizzata in modo da ispirarsi al film disney "Toy Story"[senza fonte].

Dopo due stagioni andate in onda nelle stagioni 1996/97 e 1997/98, fu proposta un'edizione estiva di Tira & Molla condotta da una nuova coppia composta da Giampiero Ingrassia, figlio del noto attore Ciccio Ingrassia, e da Luisa Corna. Il programma, dopo la versione estiva, proseguì anche nell'autunno, spostandosi però alle 11:30 del mattino con la conduzione di Giampiero Ingrassia ed Elisabetta Pellini, ma i bassi ascolti ne determinarono la chiusura definitiva a novembre 1998.

È invece dell'aprile 2009 la notizia della registrazione di alcune "puntate zero" del programma, condotte da Enrico Brignano e Michela Coppa, mai andate in onda.[1]

Nel giugno 2012, a 14 anni di distanza dalla sua conclusione, la trasmissione è tornata in onda (in replica con la seconda edizione) sulla rete digitale Italia 2, dapprima in preserale e poi in diverse altre fasce orarie, fino ai primi mesi del 2013. Ha infine trovato la sua collocazione ideale su Mediaset Extra, dove è in onda dal 1º ottobre dello stesso anno a orari variabili dapprima con la sua seconda stagione e poi, dal settembre 2013, con la prima.

Il gioco[modifica | modifica sorgente]

Ad ogni puntata partecipavano due coppie di persone, quasi sempre uomo e donna legati in genere da un vincolo familiare (solitamente mariti e mogli), e lo scopo del gioco era ottenere più soldi possibili per diventare campioni e tornare il giorno seguente.

Erano quattro le prove in cui si articolava il gioco:

  • 1) Sì o No iniziale: per ogni domanda posta dal conduttore le coppie rispondono solamente "sì" o "no" tramite i pulsanti o il volante delle vetture posti di fronte a loro, e nel caso le due risposte della stessa coppia discordassero, bisogna accordarsi per una sola. In caso di ulteriore disaccordo, la risposta veniva considerata errata. Le domande erano cinque in tutto, ed avevano un valore di 200 000 lire.
  • 2) Tira & Molla fotografico: consiste nell'indovinare il personaggio celato dietro un puzzle composto da 10 caselle (che nella seconda edizione erano BUM, CLAP, TIN TIN, SOB SOB, DIN DON, TIC TAC, BANG, GASP, GULP e DRIIN); per scoprire ogni casella, si doveva rispondere in modo esatto alle domande del conduttore ove oltre a scoprire la casella la coppia guadagnava 200 000 lire, mentre in caso di errore le caselle del puzzle si annerivano rendendo più difficile indovinare il personaggio che se scoperto faceva vincere 1 000 000 lire alla coppia. Alla fine prima dello scadere del tempo per rendere più facile l'individuazione del personaggio veniva posta una domanda a duello ove la coppia vincitrice guadagnava 400 000 lire e la possibilità di scoprire due caselle a piacere e di cercare di dire chi sia il personaggio. La coppia ha due tentativi per rispondere dell'identità del personaggio nel corso dell'intera fase di gioco.
  • 3) Tira & Molla musicale: lo scopo di questo gioco è conquistare più note musicali possibili (con l'aggiunta del Do jolly che se uscito faceva guadagnare alla coppia 500 000 lire) rispondendo in modo esatto alle domande del conduttore. Tante sono le risposte esatte quanti sono i tentativi a disposizione della coppia in questione per provare ad individuare il motivo misterioso. Il gioco inizia con il gioco del mimo, nel quale i concorrenti dovevano tentare di indovinare tramite appunto l'esibizione di un mimo una parola, che doveva iniziare con una nota musicale. Questa fase di gioco, nelle prime due settimane di trasmissione del 1996, sostituiva il motivo misterioso e, la coppia che per prima riusciva ad individuare la parola mimata, vinceva 2 000 000 lire. Nella seconda edizione invece, il gioco inizia con la canzone confusa ove le coriste dicevano le parole del testo di una canzone in maniera random e la coppia doveva indovinare la canzone vincendo 500 000 lire e la possibilità di scegliere una nota a piacere. La scelta delle note avviene attraverso un dado che cade da un alto scivolo ove se la nota è già a disposizione della coppia fa passare il gioco automaticamente agli avversari. Nel caso in cui i concorrenti non rispondano in modo esatto, il gioco passa ai telespettatori, che potevano vincere 500 000 lire. In queste occasioni Bonolis passava anche molti minuti di programma a far indovinare tramite vari aiutini; anzi proprio in questi momenti si raggiungeva un climax del programma, soprattutto se il telespettatore in questione era particolarmente poco sveglio, facendo disperare il conduttore e sganasciare il pubblico. Questo sketch tra il voluto e l'improvvisato delle spiegazioni di Paolo (spesso dotte e sibilline) che cercano di aiutare un ignorantone a indovinare è entrato poi tra i classici della coppia Bonolis-Laurenti, riproposto in numerose trasmissioni successive del duo.

Il Tira & Molla musicale si concludeva con il gioco del motivo misterioso, che consisteva nell'individuare un brano musicale attraverso l'ascolto della sua base. Il valore di questo gioco variava a seconda dei tentativi che si articolavano nei seguenti:

- 4 000 000 di lire al primo tentativo senza parole nel testo;

- 3 000 000 di lire al secondo tentativo con aggiunta di sillabe al testo della canzone;

- 2 500 000 lire al terzo tentativo con aggiunta di parole del testo;

- 2 000 000 di lire al quarto e successivi tentativi.

Inoltre, ogni coppia può tentare di indovinare il motivo misterioso tante volte quante sono le risposte esatte date durante il Tira & Molla musicale.

  • 4) Sì o No finale: in questo gioco le due coppie, rappresentate da un solo componente, si giocano soldi e premi ove la coppia perdente parte col montepremi base di 1 000 000 di lire, mentre la coppia campione con tutto il montepremi accumulato nelle manches precedenti. Il gioco consiste nel dire SÌ o NO ad alcune proposte fatte dal conduttore, senza però sentirle. È identico dal gioco finale del quiz Sì o no?.

La sigla[modifica | modifica sorgente]

La sigla iniziale (il cui testo è di Corìma e Stefano Jurgens e la musica di Danilo Aielli) è stata cantata nelle prime due edizioni da Luca Laurenti con le sellerette. Nel periodo natalizio la cantava anche con i bambini travestiti da Babbo Natale. Nelle ultime due edizioni è stata eseguita dai Sei come Sei, insieme a Eugenio Mori e Luisa Corna.

Nell'edizione estiva testo e arrangiamento sono stati modificati.

Nella strofa "L'aquila e il leone sanno una canzone" si sentiva una musica simile a quella del sommario di sottofondo del TG5.

Coriste e ballerine[modifica | modifica sorgente]

Coriste[modifica | modifica sorgente]

Edizione 1996-1997[modifica | modifica sorgente]
Edizione 1997-1998[modifica | modifica sorgente]

Corpo di ballo[modifica | modifica sorgente]

1ª edizione: Le sellerette[modifica | modifica sorgente]
2ª edizione: Le sellerette[modifica | modifica sorgente]
Edizione estiva: Le singilline[modifica | modifica sorgente]
3ª edizione: Le singilline[modifica | modifica sorgente]

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

  • Le sellerette hanno cantato tre canzoni: A testa in giù, Siamo note e All'ingiù, scritte tutte e tre da Aielli, Jurgens, Rinalduzzi e Calabrese.
  • Nella sigla iniziale alla tastiera c'era Luca Laurenti, unico musicista presente in video.
  • In alcune puntate Ela Weber venne sostituita dalle modelle Elena Mazza, Flavia Mantovan, Daniela Azzone, Chiara Ricci ed Elena Menkova.

Momenti comici della trasmissione[modifica | modifica sorgente]

  • I giudici di gara, Jurgens e Santucci, venivano introdotti dalla musica del Muppet Show, anche perché, appollaiati sulla loro tribuna, ricordavano i due vecchietti di quella trasmissione, che commentavano gli sketch dei Muppets da una loggia del teatro dove si svolgeva. Mentre Santucci faceva la parte di quello "serio", Jurgens era solito interrompere il gioco per lanciare delle freddure che letteralmente "gelavano" il pubblico.
  • Di tanto in tanto Luca Laurenti interrompeva il ritmo della trasmissione lanciandosi in alcuni discorsi strampalati, senza capo né coda, di cui era ben difficile capire il senso – e che ovviamente Bonolis tentava di rendere ancora più incomprensibili; dopo qualche minuto, la regia lanciava il brano "E va, e va" di Alberto Sordi, il cui ritornello veniva intonato da tutto il pubblico.
  • A un certo punto la trasmissione ha "adottato" una cagnolina randagia di nome Quizzy, che si è trovata a gironzolare negli studi e che in seguito è comparsa in tutte le puntate.
  • Una volta, appena terminato il balletto iniziale, durante l'ingresso in studio di Bonolis, un uovo di cartone si staccò dalla scenografia centrando in testa una ballerina, fortunatamente senza conseguenze, se non quello dell'ilarità collettiva. Tale scena non venne tagliata.
  • Di questo programma sono ancora famose le numerose telefonate dei concorrenti da casa che venivano recapitate in studio a Bonolis, per vincere 500 000 lire provando a rispondere alle domande del Tira & Molla musicale che non venivano indovinate dai concorrenti in studio.

Le telefonate da casa[modifica | modifica sorgente]

Avendo spesso assunto connotazioni comiche, arrivando quasi al paradossale, per molti telespettatori erano il punto di forza del programma. Ancora oggi sorgono dei dubbi sull'autenticità di quelle telefonate (anche se in quegli anni gli scandali sui concorrenti "taroccati" non erano ancora esplosi), o sul fatto che venissero volutamente scelti concorrenti che, in un modo o nell'altro, fossero più portati a creare queste situazioni estreme. Infatti, nei primi tempi della trasmissione, le telefonate da casa erano molto più brevi e, nel caso di risposta sbagliata, Bonolis passava immediatamente al concorrente successivo; col tempo, invece, i suoi tentativi di far indovinare a tutti i costi le risposte ai telespettatori divennero molto simili ai suoi sketch con Luca Laurenti e, molti anni dopo, quelli con i concorrenti di Fattore C, e pur durando diversi minuti si incastravano perfettamente nei tempi della trasmissione, poiché il gioco musicale era a tempo e non a punti. Quando Paolo riceveva una risposta sbagliata dal concorrente in studio, spesso sbuffava, già consapevole della "faticaccia" che lo avrebbe atteso, in particolare quando doveva far indovinare una frase nel gioco sciopero delle vocali (ovvero bisognava indovinare una frase recitata con un'unica vocale), non era raro che lanciasse la cartellina o si levasse la giacca prima ancora di iniziare la telefonata.

La telefonata Capone[modifica | modifica sorgente]

Il caso più eclatante è senza dubbio quello dei fratelli Antonio e Francesco Capone di Santa Maria Capua Vetere in provincia di Caserta, in cui questi ultimi dovevano indovinare il cognome dell'autore di Modo per Imparare a Sonare di Tromba, ovvero Girolamo Fantini (chiamato per errore Giuliano da Paolo Bonolis). Bonolis, nel tentativo di far pronunciare ai Capone la parola "fantino" per poi far sì che la volgessero al plurale, chiese loro chi solitamente è sopra il cavallo. Le risposte surreali dei due fratelli scatenarono l'ilarità del pubblico presente in studio e del conduttore stesso. Questa telefonata è rimasta nella storia, ed è considerata da molti la quintessenza delle telefonate assurde nei programmi televisivi italiani. Secondo Striscia La Notizia, questa telefonata è considerata il momento più comico della televisione italiana del 1998. Inoltre, su Internet, è possibile ritrovare quasi ovunque il video (riproposto tra l'altro dal talk show Matrix). Curiosamente, oltre a ricordare la scena di Totò e Peppino di quel film come situazione paradossale, i due fratelli al telefono si chiamano veramente Capone e la coincidenza è sospetta.

Anni dopo il conduttore ha ammesso che la telefonata Capone fu uno sketch ideato dagli autori del programma e che i due fratelli erano in realtà degli attori (infatti la telefonata andò in onda nella puntata del 1º aprile 1998 come pesce d'aprile per i telespettatori della trasmissione e per il conduttore stesso, ignaro di quello che gli sarebbe accaduto).[senza fonte]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Registrate due puntate zero del programma

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Joseph Baroni. Dizionario della Televisione. Raffaello Cortina Editore. ISBN 88-7078-972-1.
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