Sindaci di Lodi

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Palazzo Broletto, sede dell'amministrazione cittadina di Lodi

Il seguente è l'elenco dei sindaci di Lodi dal 1859, anno dell'annessione della Lombardia al Regno di Sardegna.

La lista comprende – oltre ai podestà imposti dal regime fascista – anche sindaci provvisori, supplenti, commissari prefettizi e simili; a ogni riga delle tabelle corrisponde un singolo mandato amministrativo del primo cittadino.

Regno di Sardegna (1859-1861)[modifica | modifica wikitesto]

Flag of the Kingdom of Sardinia.svg

In seguito alla seconda guerra di indipendenza italiana (1859), la Lombardia venne annessa al Regno di Sardegna.

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1859 1861 Paolo Trovati ? podestà e poi sindaco

Italia (1861-oggi)[modifica | modifica wikitesto]

Regno d'Italia (1861-1946)[modifica | modifica wikitesto]

Flag of Italy (1861–1946).svg

Il Regno d'Italia fu proclamato nel 1861 e cessò di esistere nel 1946 in seguito al referendum istituzionale che sancì la nascita della Repubblica Italiana.

Sindaci nominati dal consiglio dei ministri (1861-1889)[modifica | modifica wikitesto]

Tra il 1861 ed il 1889, il sindaco era nominato dal consiglio dei ministri con apposito regio decreto e doveva essere scelto fra i consiglieri comunali.

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1861 1866 Giovanni Maria Zanoncelli ? sindaco
1867 1867 Pietro Beonio ? assessore anziano
1867 1869 Pietro Beonio ? sindaco
1869 1872 Antonio Dossena ? sindaco
1872 1878 Francesco Cagnola Destra storica sindaco
1878 1878 Francesco Picolli ? assessore anziano
1878 1879 Carlo Adamoli ? commissario
1879 1879 Pietro Beonio ? consigliere anziano
1879 1881 Pietro Beonio ? sindaco
1881 1882 Giovanni Maria Zanoncelli ? sindaco
1882 1884 Antonio Bosoni ? assessore anziano
1884 1884 Luigi Podestà ? commissario
1884 1889 Egisto Riboni ? sindaco

Sindaci eletti dal consiglio comunale (1889-1927)[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1889 fu introdotta l'elezione da parte del consiglio comunale; il primo cittadino doveva essere scelto tra i consiglieri regolarmente eletti. La durata del mandato era di 4 anni, con possibilità di rielezione. Tale periodo ebbe termine nel 1927 con l'istituzione dei podestà fascisti.

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1889 1893 Egisto Riboni ? sindaco
1893 1893 Giovanni Moretti ? commissario
1893 1898 Giuseppe Fè ? sindaco
1898 1899 Luigi Guicciardi ? commissario
1899 1899 Marco Antonio Anelli ? sindaco
1899 1899 Egisto Riboni ? sindaco [A 1]
1899 1899 Antonio Lombardo ? assessore anziano
1899 1899 Paolo Bonomi ? sindaco [A 1]
1899 1899 Giuseppe Putzolù ? commissario
1899 1903 Emilio Caccialanza ? sindaco
1903 1907 Emilio Caccialanza ? sindaco
1907 1907 Gian Franco Scotti ? commissario
1907 1908 Angelo Terzaghi ? sindaco
1908 1908 Giuseppe Ayroldi ? commissario
1908 1912 Giuseppe Bellinzona ? sindaco
1912 1912 Carlo Beltrame ? commissario
1912 1914 Antonio Ghisi ? sindaco
1914 1918 Riccardo Oliva Unione Elettorale Cattolica Italiana sindaco
1918 1919 Riccardo Oliva Unione Elettorale Cattolica Italiana sindaco
1919 1920 Carlo Besana ? assessore anziano
1920 1920 Paolo Emilio Vacha Strambio ? commissario
1920 1922 Ettore Archinti Partito Socialista Italiano sindaco
1922 1922 Mario Facheris ? commissario
1922 1926 Luigi Fiorini ? sindaco
1926 1927 Luigi Fiorini ? commissario

Podestà nominati dal governo fascista (1927-1943)[modifica | modifica wikitesto]

Con la legge n. 237 del 4 febbraio 1926, parte delle cosiddette leggi fascistissime, venne istituita la figura del podestà. Nel 1927 gli organi democratici di Lodi, come quelli degli altri comuni, furono soppressi: tutte le funzioni in precedenza svolte dal sindaco, dalla giunta e dal consiglio comunale vennero trasferite al podestà, nominato tramite regio decreto dal governo fascista per cinque anni e revocabile in ogni momento. Il podestà era affiancato da un vice-podestà, scelto dal Ministero dell'Interno, e da una consulta municipale, composta da almeno 6 membri nominati dal prefetto.

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1927 1932 Luigi Fiorini Partito Nazionale Fascista podestà
1932 1937 Luigi Cesaris Partito Nazionale Fascista podestà
1937 1940 Luigi Cesaris Partito Nazionale Fascista podestà
1940 1940 Arnaldo Gay Partito Nazionale Fascista commissario
1940 1943 Arnaldo Gay Partito Nazionale Fascista podestà

Commissari nominati dal prefetto (1943-1945)[modifica | modifica wikitesto]

In seguito alla caduta del fascismo, l'amministrazione provvisoria dei comuni fu affidata ad un commissario e ad una giunta comunale, entrambi nominati dal prefetto[1].

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1943 1945 Eligio Sequi Partito Fascista Repubblicano commissario
1945 1945 Giuseppe Ghisalberti Democrazia Cristiana commissario

Sindaci nominati dal Comitato di Liberazione Nazionale (1945-1946)[modifica | modifica wikitesto]

Tra il 1945 ed il 1946, i sindaci dell'amministrazione comunale provvisoria erano designati dal Comitato di Liberazione Nazionale.

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1945 1945 Mario Agnelli Partito Socialista Italiano sindaco
1945 2 aprile 1946 Celestino Trabattoni Partito Comunista Italiano sindaco

Repubblica Italiana (1946-oggi)[modifica | modifica wikitesto]

Flag of Italy.svg

Il sistema elettivo fu ripristinato dal Regno d'Italia nel gennaio 1946[2] e confermato dalla Repubblica Italiana, anche se non era ancora prevista l'elezione diretta da parte dei cittadini che venne istituita nel 1993[3].

Sindaci eletti dal consiglio comunale (1946-1993)[modifica | modifica wikitesto]

# Ritratto Nome Mandato Partito Coalizione
Inizio Fine
1 Lodi-Stemma2.png Defendente Vaccari 2 aprile
1946[A 2][4]
16 giugno
1951
Democrazia Cristiana ?
2 Lodi-Stemma2.png Apollonio Oliva 16 giugno
1951[4]
11 novembre
1952
?
3 Lodi-Stemma2.png Natale Riatti 11 novembre
1952[4]
26 giugno
1956
?
(1) Lodi-Stemma2.png Defendente Vaccari 26 giugno
1956[4]
14 dicembre
1960
?
4 Lodi-Stemma2.png Antonio Allegri 14 dicembre
1960[4]
13 luglio
1962
?
5 Lodi-Stemma2.png Antonio Montani 13 luglio
1962[4]
12 gennaio
1965
?
(3) Lodi-Stemma2.png Natale Riatti 12 gennaio
1965[4]
20 giugno
1968
?
(4) Lodi-Stemma2.png Antonio Allegri 20 giugno
1968[4]
17 luglio
1970
?
6 Lodi-Stemma2.png Valerio Manfrini 17 luglio
1970[4]
6 settembre
1975
DCPSI–?
7 Lodi-Stemma2.png Gianfranco Meani 6 settembre
1975[4]
18 settembre
1975
Partito Repubblicano Italiano ?
8 Edgardo Alboni IV Legislatura.jpg Edgardo Alboni 18 settembre
1975[4][5]
17 settembre
1980
Partito Comunista Italiano PCIPSIPRI
9 Lodi-Stemma2.png Andrea Cancellato 17 settembre
1980[4]
18 settembre
1985
Partito Socialista Italiano DCPSIPSDI
PRIPLI[6]
18 settembre
1985[4]
10 luglio
1990
DCPSIPSDI
PRIPLI[6][7]
(5) Lodi-Stemma2.png Antonio Montani 10 luglio
1990[4]
8 ottobre
1992
Democrazia Cristiana DCPSI
PSDIPRI[7]
10 Lodi-Stemma2.png Marco Magrini 8 ottobre
1992[4][8]
13 settembre
1993
DCPSIPRI
indipendenti[7]

Sindaci eletti direttamente dai cittadini (dal 1993)[modifica | modifica wikitesto]

# Ritratto Nome Mandato Partito Coalizione
Inizio Fine
Enrico De Bonfils
(commissario)
13 settembre
1993[4][9]
6 dicembre
1993
1 Lodi-Stemma2.png Alberto Segalini 6 dicembre
1993[4][10]
16 novembre
1995[A 3]
Lega Nord Lega Nord
Lodi-Stemma2.png Landolfo Lussardi
(vicesindaco
facente funzioni)
16 novembre
1995[11]
22 dicembre
1995
Maria Lanteri
(commissario)
22 dicembre
1995[4][12]
11 luglio
1996
2 Lodi-Stemma2.png Aurelio Ferrari 11 luglio
1996[4][13]
17 maggio
2000
Partito Popolare Italiano
La Margherita
PPIPDSRI
Socialisti[A 4]
17 maggio
2000[4][14]
7 aprile
2005
DSPPIPRC
PdCIciviche
3 Lorenzo Guerini daticamera 2013.jpg Lorenzo Guerini 7 aprile
2005[4][15]
31 marzo
2010
La Margherita
Partito Democratico
DSDL
PRCSDI
PdCIFdVIdV
civiche
31 marzo
2010[4][16]
31 dicembre
2012[A 5]
PDIdVFdS
Pensionati
civiche
Lodi-Stemma2.png Giuliana Cominetti
(vicesindaco
facente funzioni)
31 dicembre
2012[17]
21 gennaio
2013
lista civica
Vittorio Zappalorto
(commissario)
21 gennaio
2013[4][18]
11 giugno
2013
4 Lodi-Stemma2.png Simone Uggetti 11 giugno
2013[4][19]
3 maggio
2016[A 6]
Partito Democratico PDPRCSEL
PdCIciviche[A 7]
Lodi-Stemma2.png Simonetta Pozzoli
(vicesindaco
facente funzioni)
3 maggio
2016[20]
8 giugno
2016
(4) Lodi-Stemma2.png Simone Uggetti 8 giugno
2016[4][21]
1º agosto
2016[A 8]
Lodi-Stemma2.png Simonetta Pozzoli
(vicesindaco
facente funzioni)
1º agosto
2016[22]
22 agosto
2016
Mariano Savastano
(commissario)
22 agosto
2016[4][23]
27 giugno
2017
5 Lodi-Stemma2.png Sara Casanova 27 giugno
2017[4][24]
in carica Lega Nord LNFIFdI
Pensionati
civiche

Linea temporale[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

Annotazioni[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Rinunciò alla nomina.
  2. ^ Eletto due mesi prima del referendum istituzionale del 2 giugno 1946, a seguito del quale nacque la Repubblica Italiana.
  3. ^ Il sindaco Alberto Segalini rassegnò le dimissioni il 16 novembre 1995 a seguito di un'indagine per furto aggravato; la guida dell'amministrazione municipale fu affidata al vicesindaco Landolfo Lussardi.
  4. ^ Rinnovamento Italiano e Socialisti Italiani ritirarono il proprio appoggio prima del ballottaggio.
  5. ^ Il sindaco Lorenzo Guerini rassegnò le dimissioni il 31 dicembre 2012 al fine di poter presentare la propria candidatura alle elezioni politiche del 2013; in attesa della sospensione di giunta e consiglio comunale e della contestuale nomina di un commissario prefettizio, la guida dell'amministrazione municipale fu affidata di fatto al vicesindaco Giuliana Cominetti.
  6. ^ Il sindaco Simone Uggetti fu provvisoriamente sospeso dalla carica fra il 3 maggio 2016 e l'8 giugno 2016, a seguito di un'ordinanza di custodia cautelare connessa a un'indagine per l'ipotesi di reato di turbata libertà degli incanti; la guida dell'amministrazione municipale fu affidata al vicesindaco Simonetta Pozzoli.
  7. ^ Sinistra Ecologia Libertà e Partito dei Comunisti Italiani ritirarono il proprio appoggio nel corso del mandato.
  8. ^ Il sindaco Simone Uggetti rassegnò le dimissioni il 1º agosto 2016; in attesa della sospensione di giunta e consiglio comunale e della contestuale nomina di un commissario prefettizio, la guida dell'amministrazione municipale fu affidata di fatto al vicesindaco Simonetta Pozzoli.

Fonti[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Regio decreto 4 aprile 1944, n. 11.
  2. ^ Decreto legislativo luogotenenziale 7 gennaio 1946, n. 1.
  3. ^ Legge 25 marzo 1993, n. 81, Elezione diretta del sindaco, del presidente della provincia, del consiglio comunale e del consiglio provinciale.
  4. ^ a b c d e f g h i j k l m n o p q r s t u v w x y z aa I sindaci di Lodi dal 1946 ad oggi, Comune di Lodi. URL consultato il 29 giugno 2017 (archiviato il 29 giugno 2017).
  5. ^ Festa pubblica per il comandante Nemo: Edgardo Alboni ha compiuto novant'anni, in Il Cittadino, 11 settembre 2009, p. 9.
  6. ^ a b Guido Bandera, Quel tempo lontano in cui Psi, Dc e Pci si dividevano i seggi, in Il Giorno, 7 agosto 2009.
  7. ^ a b c Anagrafe degli amministratori locali e regionali, Direzione centrale dei servizi elettorali. URL consultato il 14 ottobre 2017.
  8. ^ Il DC Magrini nuovo sindaco di Lodi, in Corriere della Sera, 10 ottobre 1992, p. 42.
  9. ^ Il consiglio s'è sciolto, commissario a Lodi, in Corriere della Sera, 11 settembre 1993, p. 41.
  10. ^ Lodi, in Corriere della Sera, 7 dicembre 1993, p. 48.
  11. ^ Diego Scotti, Il sindaco "manolesta" lascia, in Corriere della Sera, 17 novembre 1995, p. 49.
  12. ^ Il prefetto Maria Lanteri commissario a Lodi, in Corriere della Sera, 23 dicembre 1995, p. 49.
  13. ^ A Lodi passa il centrosinistra, anche senza Dini, in Corriere della Sera, 24 giugno 1996, p. 3.
  14. ^ Diego Scotti, Ferrari s'impone con cinque punti di distacco, in Corriere della Sera, 1º maggio 2000, p. 47.
  15. ^ Andrea Biglia, Guerini (Unione) subito eletto: "Combatterò lo smog", in Corriere della Sera, 6 aprile 2005, p. 52.
  16. ^ Caterina Belloni, La roccaforte rossa respinge l'assalto del Carroccio, in Corriere della Sera, 31 marzo 2010, p. 8.
  17. ^ Matteo Brunello, Il sindaco dà le dimissioni dal Broletto, in Il Cittadino, 2 gennaio 2013, p. 7.
  18. ^ Matteo Brunello, Broletto, è il giorno del commissario, in Il Cittadino, 21 gennaio 2013, p. 7.
  19. ^ Caterina Belloni, Lodi, vince il centrosinistra con Simone Uggetti, Corriere della Sera (Milano), 10 giugno 2013. URL consultato il 9 maggio 2017 (archiviato l'11 giugno 2013).
  20. ^ Il prefetto firma la sospensione, incarico a tempo al vicesindaco per un massimo di 18 mesi, in Il Cittadino, 4 maggio 2016, p. 9.
  21. ^ Il sindaco è rientrato nelle stanze comunali, in Il Cittadino, 9 giugno 2016, p. 9.
  22. ^ Greta Boni, Broletto, ultimo giorno in ufficio: Uggetti firma le sue dimissioni, in Il Cittadino, 2 agosto 2016, p. 7.
  23. ^ Greta Boni, Scelto il commissario di palazzo Broletto, è Mariano Savastano, in Il Cittadino, 23 agosto 2016, p. 8.
  24. ^ Greta Boni, Casanova, primo giorno da sindaco. Ieri l'insediamento nel suo ufficio, in Il Cittadino, 28 giugno 2017, p. 3.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Giorgio Bigatti, Il Municipio e la Città – Il Consiglio comunale di Lodi (1859-1970), Silvana Editoriale, 2005. ISBN 888215999X.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]