Sindaci di Lodi

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1leftarrow blue.svgVoce principale: Lodi.

Sindaco di Lodi
Lodi-Stemma.png
StatoItalia Italia
OrganizzazioneGiunta comunale di Lodi
Eletto daCittadini di Lodi
Ultima elezione11, 25 giugno 2017
Durata mandato5 anni
SedePalazzo Broletto
Indirizzopiazza Broletto, 1
Sito webcomune.lodi.it
Palazzo Broletto, sede dell'amministrazione comunale di Lodi

Il seguente è l'elenco dei sindaci di Lodi dal 1859, anno dell'annessione della Lombardia al Regno di Sardegna.

La lista comprende – oltre ai podestà imposti dal regime fascista – anche sindaci provvisori, supplenti, commissari prefettizi e simili; a ogni riga delle tabelle corrisponde un singolo mandato amministrativo del primo cittadino.

Regno di Sardegna (1859-1861)[modifica | modifica wikitesto]

Flag of the Kingdom of Sardinia.svg

In seguito alla seconda guerra di indipendenza italiana (1859), la Lombardia venne annessa al Regno di Sardegna.

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1859 1861 Paolo Trovati ? podestà e poi sindaco

Regno d'Italia (1861-1946)[modifica | modifica wikitesto]

Flag of Italy (1861–1946).svg

Il Regno d'Italia fu proclamato nel 1861 e cessò di esistere nel 1946 in seguito al referendum istituzionale che sancì la nascita della Repubblica Italiana.

Sindaci nominati dal consiglio dei ministri (1861-1889)[modifica | modifica wikitesto]

Tra il 1861 ed il 1889, il sindaco era nominato dal consiglio dei ministri con apposito regio decreto e doveva essere scelto fra i consiglieri comunali.

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1861 1866 Giovanni Maria Zanoncelli Partito d'Azione sindaco
1867 1867 Pietro Beonio ? assessore anziano
1867 1869 Pietro Beonio ? sindaco
1869 1872 Antonio Dossena ? sindaco
1872 1878 Francesco Cagnola Destra storica sindaco
1878 1878 Francesco Picolli ? assessore anziano
1878 1879 Carlo Adamoli ? commissario
1879 1879 Pietro Beonio ? consigliere anziano
1879 1881 Pietro Beonio ? sindaco
1881 1882 Giovanni Maria Zanoncelli Estrema sinistra storica sindaco
1882 1884 Antonio Bosoni ? assessore anziano
1884 1884 Luigi Podestà ? commissario
1884 1889 Egisto Riboni ? sindaco

Sindaci eletti dal consiglio comunale (1889-1927)[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1889 fu introdotta l'elezione da parte del consiglio comunale; il primo cittadino doveva essere scelto tra i consiglieri regolarmente eletti. La durata del mandato era di 4 anni, con possibilità di rielezione. Tale periodo ebbe termine nel 1927 con l'istituzione dei podestà fascisti.

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1889 1893 Egisto Riboni ? sindaco
1893 1893 Giovanni Moretti ? commissario
1893 1898 Giuseppe Fè Radicale sindaco
1898 1899 Luigi Guicciardi ? commissario
1899 1899 Marco Antonio Anelli ? sindaco
1899 1899 Egisto Riboni ? sindaco Rinunciò alla nomina
1899 1899 Antonio Lombardo ? assessore anziano
1899 1899 Paolo Bonomi ? sindaco Rinunciò alla nomina
1899 1899 Giuseppe Putzolù ? commissario
1899 1903 Emilio Caccialanza ? sindaco
1903 1907 Emilio Caccialanza ? sindaco
1907 1907 Gian Franco Scotti ? commissario
1907 1908 Angelo Terzaghi ? sindaco
1908 1908 Giuseppe Ayroldi ? commissario
1908 1912 Giuseppe Bellinzona ? sindaco
1912 1912 Carlo Beltrame ? commissario
1912 1914 Antonio Ghisi ? sindaco
1914 1918 Riccardo Oliva Unione Elettorale Cattolica Italiana sindaco
1918 1919 Riccardo Oliva Unione Elettorale Cattolica Italiana sindaco
1919 1920 Carlo Besana ? assessore anziano
1920 1920 Paolo Emilio Vacha Strambio ? commissario
1920 1922 Ettore Archinti Partito Socialista Italiano sindaco
1922 1922 Mario Facheris ? commissario
1922 1926 Luigi Fiorini Blocchi Nazionali sindaco
1926 1927 Luigi Fiorini ? commissario

Podestà nominati dal governo fascista (1927-1943)[modifica | modifica wikitesto]

Con la legge n. 237 del 4 febbraio 1926, parte delle cosiddette leggi fascistissime, venne istituita la figura del podestà. Nel 1927 gli organi democratici di Lodi, come quelli degli altri comuni, furono soppressi: tutte le funzioni in precedenza svolte dal sindaco, dalla giunta e dal consiglio comunale vennero trasferite al podestà, nominato tramite regio decreto dal governo fascista per cinque anni e revocabile in ogni momento. Il podestà era affiancato da un vice-podestà, scelto dal Ministero dell'Interno, e da una consulta municipale, composta da almeno 6 membri nominati dal prefetto.

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1927 1932 Luigi Fiorini Partito Nazionale Fascista podestà
1932 1937 Luigi Cesaris Partito Nazionale Fascista podestà
1937 1940 Luigi Cesaris Partito Nazionale Fascista podestà
1940 1940 Arnaldo Gay Partito Nazionale Fascista commissario
1940 1943 Arnaldo Gay Partito Nazionale Fascista podestà

Commissari nominati dal prefetto (1943-1945)[modifica | modifica wikitesto]

In seguito alla caduta del fascismo, l'amministrazione provvisoria dei comuni fu affidata ad un commissario e ad una giunta comunale, entrambi nominati dal prefetto[1].

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1943 1945 Eligio Sequi Partito Fascista Repubblicano commissario
1945 1945 Giuseppe Ghisalberti Democrazia Cristiana commissario

Sindaci nominati dal Comitato di Liberazione Nazionale (1945-1946)[modifica | modifica wikitesto]

Tra il 1945 ed il 1946, i sindaci dell'amministrazione comunale provvisoria erano designati dal Comitato di Liberazione Nazionale.

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1945 1945 Mario Agnelli indipendente sindaco
1945 2 aprile 1946 Celestino Trabattoni Partito Comunista Italiano sindaco

Repubblica Italiana (dal 1946)[modifica | modifica wikitesto]

Il sistema elettivo fu ripristinato dal Regno d'Italia nel gennaio 1946[2] e confermato dalla Repubblica Italiana, anche se non era ancora prevista l'elezione diretta da parte dei cittadini che venne istituita nel 1993[3].

Repubblica Italiana (dal 1946)
Sindaci eletti dal consiglio comunale (1946-1993)
Nominativo Partito Giunta Mandato Elezione
Inizio Fine
No image.svg Defendente Vaccari Democrazia Cristiana DCPSIPCI[4] 2 aprile 1946[A 1] 16 giugno 1951 elezioni del 1946
No image.svg Apollonio Oliva Democrazia Cristiana DCPSLIPRI[5] 16 giugno 1951 11 novembre 1952 elezioni del 1951
No image.svg Natale Riatti Democrazia Cristiana DCPSLIPRI[5] 11 novembre 1952 26 giugno 1956
No image.svg Defendente Vaccari Democrazia Cristiana DCPLI[6] 26 giugno 1956 14 dicembre 1960 elezioni del 1956
No image.svg Antonio Allegri Democrazia Cristiana DCPSIPSDI[7] 14 dicembre 1960 13 luglio 1962 elezioni del 1960
No image.svg Antonio Montani Democrazia Cristiana DCPSIPSDI[8] 13 luglio 1962 12 gennaio 1965
No image.svg Natale Riatti Democrazia Cristiana DCPSIPSDI[9] 12 gennaio 1965 20 giugno 1968 elezioni del 1965
No image.svg Antonio Allegri Democrazia Cristiana DCPSI[10] 20 giugno 1968 17 luglio 1970
Valerio Manfrini.jpg Valerio Manfrini Democrazia Cristiana DCPSIPSU[10] 17 luglio 1970 6 settembre 1975 elezioni del 1970
No image.svg Gianfranco Meani Partito Repubblicano Italiano PCIPSIPRI 6 settembre 1975 18 settembre 1975 elezioni del 1975
Edgardo Alboni IV Legislatura.jpg Edgardo Alboni Partito Comunista Italiano PCIPSIPRI 18 settembre 1975[11] 17 settembre 1980
No image.svg Andrea Cancellato Partito Socialista Italiano DCPSIPSDI
PRIPLI[12]
17 settembre 1980 18 settembre 1985 elezioni del 1980
DCPSIPSDI
PRIPLI[12]
18 settembre 1985 10 luglio 1990 elezioni del 1985
No image.svg Antonio Montani Democrazia Cristiana DCPSI
PSDIPRI
10 luglio 1990 8 ottobre 1992 elezioni del 1990
No image.svg Marco Magrini Democrazia Cristiana DCPSIPRI
indipendenti
8 ottobre 1992[13] 13 settembre 1993
Sindaci eletti direttamente dai cittadini (dal 1994)
Nominativo Partito Coalizione Mandato Elezione
Inizio Fine
No image.svg Enrico De Bonfils
(commissario)
13 settembre 1993[14] 6 dicembre 1993
No image.svg Alberto Segalini Lega Nord Lega Nord 6 dicembre 1993[15] 16 novembre 1995[A 2] elezioni del 1993
No image.svg Landolfo Lussardi
(vicesindaco
facente funzioni)
16 novembre 1995[16] 22 dicembre 1995
No image.svg Maria Lanteri
(commissario)
22 dicembre 1995[17] 11 luglio 1996
No image.svg Aurelio Ferrari Partito Popolare Italiano
La Margherita
PPIPDSRI
Socialisti[A 3]
11 luglio 1996[18] 17 maggio 2000 elezioni del 1996
DSPPIPRC
PdCIciviche
17 maggio 2000[19] 7 aprile 2005 elezioni del 2000
Lorenzo Guerini daticamera 2013.jpg Lorenzo Guerini La Margherita
Partito Democratico
DSDL
PRCSDI
PdCIFdVIdV
civiche
7 aprile 2005[20] 31 marzo 2010 elezioni del 2005
PDIdVFdS
Pensionati
civiche
31 marzo 2010[21] 31 dicembre 2012[A 4] elezioni del 2010
No image.svg Giuliana Cominetti
(vicesindaco
facente funzioni)
lista civica 31 dicembre 2012[22] 21 gennaio 2013
No image.svg Vittorio Zappalorto
(commissario)
21 gennaio 2013[23] 11 giugno 2013
No image.svg Simone Uggetti Partito Democratico PDPRCSEL
PdCIciviche[A 5]
11 giugno 2013[24] 3 maggio 2016[A 6] elezioni del 2013
No image.svg Simonetta Pozzoli
(vicesindaco
facente funzioni)
3 maggio 2016[25] 8 giugno 2016
No image.svg Simone Uggetti 8 giugno 2016[26] 1º agosto 2016[A 7]
No image.svg Simonetta Pozzoli
(vicesindaco
facente funzioni)
1º agosto 2016[27] 22 agosto 2016
No image.svg Mariano Savastano
(commissario)
22 agosto 2016[28] 27 giugno 2017
No image.svg Sara Casanova Lega Nord LNFIFdI
Pensionati
civiche
27 giugno 2017[29] in carica elezioni del 2017

Linea temporale[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

Annotazioni[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Eletto due mesi prima del referendum istituzionale del 2 giugno 1946, a seguito del quale nacque la Repubblica Italiana.
  2. ^ Il sindaco Alberto Segalini rassegnò le dimissioni il 16 novembre 1995 a seguito di un'indagine per furto aggravato; la guida dell'amministrazione municipale fu affidata al vicesindaco Landolfo Lussardi.
  3. ^ Rinnovamento Italiano e Socialisti Italiani ritirarono il proprio appoggio prima del ballottaggio.
  4. ^ Il sindaco Lorenzo Guerini rassegnò le dimissioni il 31 dicembre 2012 al fine di poter presentare la propria candidatura alle elezioni politiche del 2013; in attesa della sospensione di giunta e consiglio comunale e della contestuale nomina di un commissario prefettizio, la guida dell'amministrazione municipale fu affidata di fatto al vicesindaco Giuliana Cominetti.
  5. ^ Sinistra Ecologia Libertà e Partito dei Comunisti Italiani ritirarono il proprio appoggio nel corso del mandato.
  6. ^ Il sindaco Simone Uggetti fu provvisoriamente sospeso dalla carica fra il 3 maggio 2016 e l'8 giugno 2016, a seguito di un'ordinanza di custodia cautelare connessa a un'indagine per l'ipotesi di reato di turbata libertà degli incanti; la guida dell'amministrazione municipale fu affidata al vicesindaco Simonetta Pozzoli.
  7. ^ Il sindaco Simone Uggetti rassegnò le dimissioni il 1º agosto 2016; in attesa della sospensione di giunta e consiglio comunale e della contestuale nomina di un commissario prefettizio, la guida dell'amministrazione municipale fu affidata di fatto al vicesindaco Simonetta Pozzoli.

Fonti[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Regio decreto 4 aprile 1944, n. 11.
  2. ^ Decreto legislativo luogotenenziale 7 gennaio 1946, n. 1.
  3. ^ Legge 25 marzo 1993, n. 81, Elezione diretta del sindaco, del presidente della provincia, del consiglio comunale e del consiglio provinciale.
  4. ^ Colombo, p. 79.
  5. ^ a b Colombo, p. 83.
  6. ^ Colombo, pp. 84-85.
  7. ^ Colombo, p. 86.
  8. ^ Colombo, pp. 87-89.
  9. ^ Colombo, p. 90.
  10. ^ a b Colombo, p. 91.
  11. ^ Festa pubblica per il comandante Nemo: Edgardo Alboni ha compiuto novant'anni, in Il Cittadino, 11 settembre 2009, p. 9.
  12. ^ a b Guido Bandera, Quel tempo lontano in cui Psi, Dc e Pci si dividevano i seggi, in Il Giorno, 7 agosto 2009.
  13. ^ Il DC Magrini nuovo sindaco di Lodi, in Corriere della Sera, 10 ottobre 1992, p. 42.
  14. ^ Il consiglio s'è sciolto, commissario a Lodi, in Corriere della Sera, 11 settembre 1993, p. 41.
  15. ^ Lodi, in Corriere della Sera, 7 dicembre 1993, p. 48.
  16. ^ Diego Scotti, Il sindaco "manolesta" lascia, in Corriere della Sera, 17 novembre 1995, p. 49.
  17. ^ Il prefetto Maria Lanteri commissario a Lodi, in Corriere della Sera, 23 dicembre 1995, p. 49.
  18. ^ A Lodi passa il centrosinistra, anche senza Dini, in Corriere della Sera, 24 giugno 1996, p. 3.
  19. ^ Diego Scotti, Ferrari s'impone con cinque punti di distacco, in Corriere della Sera, 1º maggio 2000, p. 47.
  20. ^ Andrea Biglia, Guerini (Unione) subito eletto: "Combatterò lo smog", in Corriere della Sera, 6 aprile 2005, p. 52.
  21. ^ Caterina Belloni, La roccaforte rossa respinge l'assalto del Carroccio, in Corriere della Sera, 31 marzo 2010, p. 8.
  22. ^ Matteo Brunello, Il sindaco dà le dimissioni dal Broletto, in Il Cittadino, 2 gennaio 2013, p. 7.
  23. ^ Matteo Brunello, Broletto, è il giorno del commissario, in Il Cittadino, 21 gennaio 2013, p. 7.
  24. ^ Caterina Belloni, Lodi, vince il centrosinistra con Simone Uggetti, Corriere della Sera (Milano), 10 giugno 2013. URL consultato il 9 maggio 2017 (archiviato l'11 giugno 2013).
  25. ^ Il prefetto firma la sospensione, incarico a tempo al vicesindaco per un massimo di 18 mesi, in Il Cittadino, 4 maggio 2016, p. 9.
  26. ^ Il sindaco è rientrato nelle stanze comunali, in Il Cittadino, 9 giugno 2016, p. 9.
  27. ^ Greta Boni, Broletto, ultimo giorno in ufficio: Uggetti firma le sue dimissioni, in Il Cittadino, 2 agosto 2016, p. 7.
  28. ^ Greta Boni, Scelto il commissario di palazzo Broletto, è Mariano Savastano, in Il Cittadino, 23 agosto 2016, p. 8.
  29. ^ Greta Boni, Casanova, primo giorno da sindaco. Ieri l'insediamento nel suo ufficio, in Il Cittadino, 28 giugno 2017, p. 3.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Elisabetta Colombo, Il governo del Municipio. Una politica a dimensione di città, in Giorgio Bigatti (a cura di), Il Municipio e la Città – Il Consiglio comunale di Lodi (1859-1970), Cinisello Balsamo, Silvana Editoriale, 2005, ISBN 88-8215-999-X.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]