Said Belqola

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Said Belqola
Informazioni personali
Arbitro di Football pictogram.svg Calcio
Professione Doganiere
Attività internazionale
1993 - 2002 UEFA e FIFA Arbitro

Said Belqola (Tiflet, 30 agosto 1956Rabat, 15 giugno 2002) è stato un arbitro di calcio marocchino.

In compagnia dell'egiziano Gamal Al-Ghandour, va considerato come il più grande arbitro africano di sempre,[1] l'unico che sia riuscito ad aggiudicarsi la finale dei mondiali di calcio,[2] precisamente quelli del 1998 allo Stade de France di Parigi Saint-Denis tra Francia e Brasile. Questo record è ancora più notevole, se si tiene presente che nessun arbitro africano, nelle edizioni precedenti, era andato più in là della direzione nei quarti di finale.

Vita professionale[modifica | modifica wikitesto]

Dopo aver diretto ai mondiali di calcio FIFA under 17 del 1995 in Ecuador e nella Coppa d'Africa del 1996, nel 1998 assiste all'annata della propria consacrazione, anche perché viene designato per la finale della Coppa d'Africa tra Egitto e Sudafrica, e a fine anno si piazza al secondo posto dietro Pierluigi Collina nella speciale classifica stilata dalla IFFHS relativamente al miglior arbitro dell'anno. Alla fine del 1998, in vista della finale di Coppa Intercontinentale tra Real Madrid e Vasco da Gama, si propone con insistenza il suo nome per sostituire quello dell'arbitro cileno Mario Sanchez Yanten, inizialmente indicato dalla Confederazione sudamericana, ma poi al centro di polemiche in patria: alla fine, però, la gara verrà diretta dal cileno.

Durante i mondiali di calcio 1998 (si ricorda che Belqola fu il primo arbitro marocchino nella storia ad essere selezionato, mentre quattro anni dopo sarebbe stata la volta di Mohamed Guezzaz), gli vengono affidate anche Germania-USA e Argentina-Croazia. La scelta per la finale cade su di lui un po' a sorpresa, visto che venivano dati per favoriti altri arbitri come il messicano Arturo Brizio Carter e lo scozzese Hugh Dallas. La sua direzione di gara risulterà pressoché perfetta; il pallone della partita, tradizionalmente consegnato all'arbitro, verrà poi rivenduto da Belqola alla Federazione francese, ed il ricavato sarebbe stato dato in beneficenza ad associazioni di volontariato marocchine.

Dopo i mondiali, per qualche anno Belqola è stato messo sotto contratto dalla Federazione giapponese per dirigere gare del campionato d'Estremo Oriente.

Said Belqola muore prematuramente[3] nel 2002 all'età di 45 anni, al termine di una lunga malattia.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ L' arbitro? Meglio se è africano, su archiviostorico.corriere.it, 10 luglio 1998. URL consultato l'8 gennaio 2016 (archiviato dall'url originale il 4 december 2015).
  2. ^ Il marocchino Said Belqola sarà l'arbitro della finale, su ricerca.gelocal.it, 10 luglio 1998. URL consultato l'8 gennaio 2016.
  3. ^ Décès de l’arbitre international marocain Said Belqola, su bladi.net, 15 giugno 2002. URL consultato l'8 gennaio 2016.