Javier Castrilli

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Javier Castrilli
Informazioni personali
Arbitro di Football pictogram.svg Calcio
Nome Javier Castrilli
Attività nazionale
Anni Campionato Ruolo
198?-1998 Primera División Arbitro
Attività internazionale
1992-1998 CONMEBOL e FIFA Arbitro

Javier Castrilli (Buenos Aires, 22 maggio 1957) è un ex arbitro di calcio argentino, internazionale dal 1992 al 1998.

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Attivo a livello nazionale dagli anni 1980, divenne un direttore di gara apprezzato in patria per la sua attinenza al regolamento e per la sua scarsa tendenza a farsi influenzare dal blasone delle squadre in campo.[1] Divenne dunque internazionale nel 1992, debuttando nel corso del Torneo Pre-Olimpico CONMEBOL di quell'anno, arbitrandovi quattro incontri.[2] Il 18 aprile 1992 fece il suo esordio anche in Coppa Libertadores, dirigendo Criciúma-Bolívar.[2] Nel 1993 fu presente al Mondiale U-17, venendo designato per la finale, mentre nel 1995 diresse tre partite del Mondiale U-20.[2] Nello stesso anno debuttò in una competizione per Nazionali maggiori, la Copa América 1995, ove seguì due gare: Brasile-Ecuador e Uruguay-Messico.[2] Durante la Coppa Libertadores 1997 fu selezionato per arbitrare la finale di ritorno tra Cruzeiro e Sporting Cristal, che diede alla compagine brasiliana il titolo.[2] Nel suo ultimo anno di attività, il 1998, fu incluso dalla FIFA nella lista dei direttori di gara per il Mondiale in programma in Francia: dopo aver arbitrato Arabia Saudita-Danimarca nella fase a gironi, gli fu affidata anche la gara valida per gli ottavi di finale tra Romania e Croazia.[2] Poco dopo il termine del Mondiale diresse la sua ultima gara internazionale (la finale di ritorno della Coppa Libertadores 1998 tra Barcelona e Vasco da Gama)[2] e si ritirò dall'attività.[3]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) World Referee - Javier Castrilli. URL consultato il 6-3-2011.
  2. ^ a b c d e f g (EN) World Referee - Javier Castrilli - stats. URL consultato il 6-3-2011.
  3. ^ (ES) Castrilli sufrió un infarto, Clarín, 27 gennaio 2010. URL consultato il 6-3-2011.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]