Rkomi

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Rkomi
NazionalitàItalia Italia
GenereRap
Periodo di attività musicale2013 – in attività
StrumentoVoce
EtichettaThaurus Music

Roccia Music

Universal Music Group
Album pubblicati1
Studio1

Rkomi, pseudonimo di Mirko Martorana (Milano, 19 aprile 1994), è un rapper italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Cresce a Brescia per poi proseguire la sua adolescenza nel quartiere popolare Calvairate in periferia di Milano.

Mirko si avvicina al rap seguendo l'esempio del cugino Pablo Asso. Le risposte però tardavano ad arrivare almeno fino al suo incontro con quello che è oggi un suo grande amico ed un'altra delle voci più lucenti della trap italiana, Mario Molinari, in arte "Tedua". I due si conoscono ad Albissola all'età di 14 anni.

Altri punti fissi che aiutano Rkomi ad orientarsi nel mondo sono "Falco" e "Ciccio" protagonisti di molti suoi versi e figure chiave nella vita di "Zona Quattro Gang" (Z4G) il termine collettivo sotto il quale Mirko ha messo i suoi pezzi e i suoi affiliati. Il suo rapporto con la scuola non era idilliaco, l'ora di musica era la sua preferita, poiché "era l'unica ora dove non mi cacciavano fuori"[1]

Mirko successivamente decide di lasciare la scuola e per due anni si guadagna da vivere facendo qualsiasi tipo di lavoro, questo periodo, a detta sua, è stato molto formativo dal punto di vista umano.

Nel 2014 pubblica il suo primo mixtape Calvairate Mixtape, raccolta di sette brani pubblicati su YouTube, passando piuttosto inosservato. La mancanza di riscontri provoca uno stop dell'attività del rapper.

Nel 2016 pubblica l'EP Dasein Sollen, titolo riferito ad un concetto filosofico di Immanuel Kant, ripreso anche da Martin Heidegger ed Ernesto de Martino, che secondo il rapper descriveva bene il periodo che stava vivendo.[2]

Da quel momento Rkomi inizia collaborazioni con altri artisti e produttori trap: nell'EP è presente Aeroplanini di carta incisa con Izi,[3] che raggiunge più di un milione di visualizzazioni su YouTube e viene certificato disco d'oro[4]. Grazie a questo EP riesce a guadagnarsi una certa notorietà, e nel settembre 2016 apre a Torino il concerto di Calcutta (cantante).

Partecipa con Izi, Sfera Ebbasta, Tedua e Ghali al progetto del produttore Charlie Charles, incidendo Bimbi[5], certificato poi disco di platino.[4]

Nel dicembre 2016 torna a collaborare con il produttore The Night Skinny nella traccia "Fuck Tomorrow".

Nel 2017 annuncia il suo ingresso nel roster di "Roccia Music", l'etichetta discografica di Dj Shablo e del rapper Marracash

Nel marzo 2017 viene pubblicato il brano "Rossetto", intro del nuovo album. Nel settembre dello stesso anno pubblica il suo primo album Io in Terra, il quale pur rimanendo nella corrente della Nuova Scuola Hip hop, ha al suo interno sfumature indie. Ottiene subito un buon successo, raggiungendo la prima posizione della Classifica FIMI Album[6] e ottenendo buone recensioni dai critici che lo definiscono un ottimo disco molto colorato e vario[7] e una tra le migliori uscite del 2017 per il rap italiano.[8]

Nell'ottobre 2017 Apnea viene certificato Disco d'oro. Al suo interno è presente il brano "Mai più" che viene certificato singolo d'oro il 16 ottobre 2017.

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

Album in studio[modifica | modifica wikitesto]

  • 2017 – Io in terra

EP[modifica | modifica wikitesto]

  • 2016 – Dasein sollen

Mixtape

  • 2014 – Calvairate Mixtape

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Sono stato a Calvairate con Rkomi, in Noisey, 28 ottobre 2016. URL consultato il 16 ottobre 2017.
  2. ^ Il grande risveglio di Rkomi, Rolling Stone. URL consultato il 23 settembre 2017.
  3. ^ Marco Mazzetti, Rkomi, la perla nera nell’oceano del rap italiano, Il Fatto Quotidiano. URL consultato il 23 settembre 2017.
  4. ^ a b Rkomi - Certificazioni, FIMI. URL consultato il 23 settembre 2017.
  5. ^ Ascolta ‘Bimbi’, il singolo di Charlie Charles con Izi, Rkomi, Sfera Ebbasta, Tedua e Ghali, Rolling Stone. URL consultato il 23 settembre 2017.
  6. ^ Classifica settimanale WK 37 (dal 2017-09-08 al 2017-09-14), FIMI. URL consultato il 23 settembre 2017.
  7. ^ Marco Mazzetti, Rkomi, “Io In Terra” è un disco che non delude le aspettative, Il Fatto Quotidiano. URL consultato il 23 settembre 2017.
  8. ^ Raffaele Lauretti, Rkomi - Io In Terra - Recensione, Rockit. URL consultato il 23 settembre 2017.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]