Kendrick Lamar

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Kendrick Lamar
Pulitzer2018-portraits-kendrick-lamar.jpg
Kendrick Lamar nel 2018
NazionalitàStati Uniti Stati Uniti
GenereHip hop
Conscious hip hop
Alternative hip hop
Periodo di attività musicale2003 – in attività
Strumentovoce
EtichettaTop Dawg, Aftermath, Interscope Records
GruppiBlack Hippy
Album pubblicati6
Studio4
Colonne sonore1
Raccolte1
Sito ufficiale

Kendrick Lamar Duckworth, semplicemente noto come Kendrick Lamar (Compton, 17 giugno 1987), è un rapper, cantautore e produttore discografico statunitense.

Nato e cresciuto in California, Lamar intraprende la carriera musicale da adolescente con lo pseudonimo K-Dot, pubblicando un mixtape che ha attirato l'attenzione locale e permesso di firmare un contratto con l'etichetta discografica indipendente Top Dawg Entertainment. Nel 2011 pubblica il suo primo album in studio, Section.80, che include anche il suo primo singolo, HiiiPoweR e le collaborazioni con artisti di spicco nel campo dell'hip hop, quali The Game, Snoop Dogg e Busta Rhymes. Il suo secondo album in studio, good kid, m.A.A.d city (2012) riscuote un grande successo sia di critica che di pubblico, venendo certificato triplo disco di platino dalla Recording Industry Association of America per aver venduto oltre tre milioni di copie solo negli Stati Uniti.

Il suo terzo album, To Pimp a Butterfly (2015), anch'esso acclamato universalmente dalla critica, debutta al primo posto nelle classifiche statunitensi e lo porta a vincere il Grammy Award al miglior album rap. L'anno successivo viene messa in commercio Untitled Unmastered, raccolta di demo registrate durante le sessioni in studio per l'album precedente. Nel 2017, Lamar pubblica l'album Damn: il disco, nuovamente apprezzato all'unanimità da pubblico e critica, consacra definitivamente l'artista e gli vale, tra gli altri, il premio Pulitzer per la musica nel 2018, rendendolo il primo rapper nella storia ad aggiudicarsi il prestigioso riconoscimento. Il singolo apri-pista Humble è diventato la sua prima numero come artista principale nella Billboard Hot 100 statunitense.

Nel corso della carriera ha accumulato numerosi riconoscimenti per il suo impegno nell'industria musicale, tra i quali spiccano ben dodici Grammy Awards e una candidatura al Premio Oscar, ed è stato definito da molti critici come uno dei più incisivi artisti hip hop di sempre. Nel 2015 è stato insignito del Generational Icon Award dal Senato della California, mentre l'anno successivo l'autorevole rivista Time l'ha inserito tra le cento persone più influenti al mondo.[1]

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nato a Compton, in California, il 17 giugno 1987,[2][3] Kendrick Lamar è figlio di una coppia di Chicago, Illinois.[4] Suo padre Kenny Duckworth è stato un membro dei Gangster Disciples, una banda di strada del sud di Chicago.[5] Il suo primo nome gli è stato dato da sua madre in onore del cantautore americano Eddie Kendricks dei The Temptations.[6] Nel 1995, all'età di otto anni, nella sua città natale di Compton, Lamar ha visto i suoi idoli Tupac Shakur e Dr. Dre filmare il video musicale del loro singolo di successo California Love, che si è rivelato essere un momento molto significativo nella sua vita.[7] È cresciuto con gli aiuti statali e nelle case popolari in affitto note come "Section 8". Da piccolo, Lamar ha frequentato il McNair Elementary e il Vanguard Learning Center nel Distretto Scolastico Unificato di Compton.[8] Da adolescente, Lamar ha continuato a frequentare la Centennial High School di Compton, dove è stato uno studente modello.[9][10] È cugino del cestista NBA Nick Young.[11]

2003–2010: gli esordi[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2003, all'età di 16 anni, realizza il suo primo mixtape sotto lo pseudonimo K-Dot.[12] In seguito ottiene un contratto discografico con l'etichetta discografica indipendente Top Dawg Entertainment (TDE) e negli anni successivi, fino al 2007, realizza altri mixtape. Nel 2008 appare nel videoclip del brano musicale All My Life (In the Ghetto) di Jay Rock. Nel 2009 abbandona lo pseudonimo K-Dot e si fa chiamare con il suo nome reale. Pubblica un EP nello stesso anno.

Nel settembre 2010 ha pubblicato il mixtape Overly Dedicated, in cui sono presenti tra gli altri Schoolboy Q, Jhené Aiko, Ab-Soul e altri artisti.

Agli inizi della sua carriera, prima di pubblicare il suo debutto discografico con una major, Lamar accumulò un grande seguito su Internet, e lavorò già con artisti popolari, tra i quali Dr. Dre, The Game, Drake, Young Jeezy, Talib Kweli, Busta Rhymes e Lil Wayne.

2011: Section.80[modifica | modifica wikitesto]

Nel luglio 2011 per la Top Dawg Entertainment pubblica il suo primo album in studio Section.80, prodotto da un team composto da J. Cole, Wyldfyer, Terrace Martin e altri. Nel disco, anticipato dal singolo HiiiPoWeR, collaborano Schoolboy Q, Colin Munroe, Ab-Soul e altri artisti hip hop. Lamar fa parte del supergruppo di West Coast rap Black Hippy insieme ai compagni d'etichetta Jay Rock, Schoolboy Q e Ab-Soul.[13] Il disco raggiunse la certificazione d'oro, dopo 6 anni dal rilascio.

2012–2013: Good Kid, M.A.A.D City e il successo[modifica | modifica wikitesto]

Kendrick Lamar nel 2013

Nell'ottobre del 2012 è uscito il suo secondo album in studio Good Kid, M.A.A.D City (Top Dawg, Aftermath, Interscope), dove "M.A.A.D" sta per "My Angry Adolescence Divided e My Angel's on Angel Dust". Il produttore esecutivo di questo disco è Dr. Dre, a cui si sono affiancati tra gli altri Pharrell Williams, DJ Khalil, Just Blaze e altri. L'album ha raggiunto la posizione #2 della classifica Billboard 200[14] e ha ricevuto quattro nomination ai Grammy Awards 2014 tra cui quella come album dell'anno.

Tra il 2012 ed il 2014 ha collaborato con diversi artisti tra cui Tech N9ne, ASAP Rocky, Dido, Miguel, 50 Cent, Solange Knowles, Robin Thicke (Give It 2 U), Alicia Keys (It's On Again, per la colonna sonora di The Amazing Spider-Man 2 - Il potere di Electro), Flying Lotus e altri. In poco tempo, GKMC raggiunse la certificazione di platino, vendendo più di 1,400,000 copie.

2014–2016: To Pimp a Butterfly e untitled unmastered.[modifica | modifica wikitesto]

Kendrick Lamar nel 2016

In un'intervista concessa a Billboard nel febbraio 2014, Lamar ha rivelato di avere in programma la pubblicazione di un nuovo album entro il mese di settembre di quell'anno. Nel corso della stessa intervista, dove erano presenti anche Schoolboy Q, Anthony "Top Dawg" Tiffith e Dave Free, venne ipotizzata la possibilità di pubblicare un album da parte del collettivo dei Black Hippy. Il 31 luglio 2014, è stato annunciato che Lamar avrebbe presentato in anteprima il suo corto m.A.A.d al Sundance NEXT Fest di Los Angeles il 9 agosto. Il film si ispira appunto all'album Good Kid, M.A.A.D City ed è stato diretto da Kahlil Joseph, che aveva già lavorato con Lamar per lo Yeezus Tour.

Il 23 settembre 2014, Lamar ha pubblicato i come primo singolo estratto dal terzo album di inediti. Il 15 novembre successivo, Lamar è apparso al Saturday Night Live come ospite musicale, dove ha eseguito i e Pay for It, al fianco di Jay Rock. Nel mese di dicembre 2014, è stato annunciato che Lamar aveva iniziato una partnership per produrre abbigliamento sportivo con la nota marca Reebok. Il 17 dicembre 2014, Lamar ha debuttato con una nuova canzone non titolata per uno degli episodi finali di The Colbert Report.

Ai Grammy Awards 2015 Lamar si è aggiudicato due premi, uno come miglior miglior interpretazione rap e l'altra come miglior canzone rap per il singolo i. Il 9 febbraio viene invece messo in commercio il secondo singolo ufficiale estratto dall'album, intitolato The Blacker the Berry. Originariamente previsto per essere pubblicato il 23 marzo 2015, l'album To Pimp a Butterfly è stato distribuito con una settimana di anticipo il 16 marzo. L'album ha debuttato in cima alla Billboard 200 vendendo 324.000 copie nella prima settimana, e ha stabilito anche un record globale per quanto riguarda le riproduzioni in streaming durante il primo giorno di disponibilità su Spotify (9.6 milioni). Lamar è apparso poi sulla copertina della Rolling Stone; in quella circostanza il redattore Josh Eells lo ha definito «il più talentuoso rapper di questa generazione». Nel frattempo To Pimp a Butterfly raggiunse il disco di platino negli Stati Uniti.

Il 17 maggio 2015, Lamar ha collaborato insieme a Taylor Swift alla realizzazione del singolo Bad Blood. Esso ha raggiunto il primo posto della Billboard Hot 100 statunitense. To Pimp a Butterfly ha prodotto altri tre singoli accompagnati dai rispettivi video musicali: King Kunta, Alright e These Walls. Il video musicale di Alright ha ricevuto quattro candidature agli MTV Video Music Awards 2015. Anche la traccia For Free? (Interlude) è stata accompagnata da un video musicale, così come u e For Sale in quanto parte del cortometraggio God Is Gangsta.

Nei primi mesi del 2016, Kanye West ha collaborato con Lamar e ha pubblicato il brano No More Parties in L.A. attraverso la piattaforma SoundCloud. In seguito Lamar ha eseguito una nuova canzone, Untitled II al noto programma televisivo The Tonight Show Starring Jimmy Fallon nel mese di gennaio. Kendrick Lamar ha vinto altri cinque Grammy Awards nella 58ª edizione, tra cui miglior album rap per To Pimp a Butterfly. Durante la manifestazione, Lamar si è esibito sulle note di The Blacker the Berry e Alright. Sia Rolling Stone che Billboard lo hanno definito come il momento più bello della serata, aggiungendo anche che potrebbe essere facilmente ricordato come uno dei migliori spettacoli televisivi in diretta della storia.

Il 4 marzo 2016 Lamar ha pubblicato una compilation senza titolo Untitled Unmastered, che contiene otto tracce senza titolo ma datate; il rapper ha poi ha confermato si trattasse di demo incompiute risalenti al periodi di registrazione di To Pimp a Butterfly. Ciononostante, la raccolta ha debuttato direttamente in cima alla Billboard 200.

2017–presente: DAMN. e la colonna sonora di Black Panther[modifica | modifica wikitesto]

Kendrick Lamar nel 2018

Il 23 marzo 2017 Kendrick Lamar pubblica il singolo promozionale The Heart Part 4.[15][16] Il 30 marzo successivo viene invece messo in commercio su scala mondiale il nuovo singolo intitolato Humble, che esordisce al secondo posto della classifica dei singoli statunitense per poi raggiungerne la vetta. Il 7 aprile successivo, il rapper annuncia l'uscita del rispettivo album, fissata per la settimana dopo. L'11 aprile viene rivelato il titolo, cioè Damn, la copertina e la lista delle tracce presenti, fra cui delle collaborazioni con Rihanna, Zacari e gli U2. L'album, nonostante il cambio di stile musicale rispetto ai precedenti, ottiene un ottimo responso dalla critica che più volte si è spinta a definirlo come il migliore dell'anno e, successivamente, anche del decennio.

DAMN. vendette 603 000 copie durante prima settimana di disponibilità negli Stati Uniti, tutte le quattordici tracce dell'album riuscirono a classificarsi all'interno della Billboard Hot 100 e dopo due settimane venne certificato come disco di platino negli Stati Uniti. Tra il 18 aprile e il 27 giugno 2017 vengono diffusi i video per le tracce DNA,[17][18] e Element.[19] Un mese dopo, il 28 luglio 2017, viene estratto come secondo singolo ufficiale Loyalty insieme a Rihanna, anche questo accompagnato dal relativo videoclip musicale.[20][21] Il 2 ottobre è invece il turno del terzo singolo Love che vede la collaborazione del cantante Zacari.[22]

Il 4 gennaio 2018 pubblica il singolo All the Stars in collaborazione con SZA, rilasciato come primo estratto da Black Panther: The Album, colonna sonora dell'omonimo film della Marvel. Il 2 febbraio viene rilasciato in collaborazione con The Weeknd il secondo singolo, Pray for Me. Il successivo 9 febbraio viene pubblicato per intero Black Panther: The Album. Per la realizzazione di questo album, Lamar e Top Dawg Entenrtainment hanno collaborato con diversi artisti, quali SZA, Future, The Weeknd, Travis Scott, James Blake, Jay Rock, Saudi e Swae Lee.

Graze a Damn Kendrick Lamar riscuote sette candidature ai Grammy Awards 2018, inclusa quella di album dell'anno. Il rapper si aggiudica cinque statuette: miglior album rap per Damn, miglior interpretazione rap, miglior canzone rap e miglior video musicale per Humble, miglior collaborazione con un artista rap per Loyalty. Qualche mese più tardi, e più precisamente il 17 aprile 2018, Damn viene premiato con il Premio Pulitzer per la musica; Lamar è diventato in tal modo il primo rapper a ricevere il prestigioso riconoscimento.[23]

Stile e influenze[modifica | modifica wikitesto]

Kendrick Lamar ha dichiarato che Tupac Shakur, The Notorious B.I.G., Jay-Z, Nas ed Eminem sono i suoi primi cinque rapper preferiti. Tupac Shakur è la sua più grande influenza e ha influenzato la sua musica e il suo stile di vita quotidiano.[24][25] In un'intervista del 2011 con Rolling Stone, Lamar ha citato Mos Def e Snoop Dogg come rapper che ha ascoltato e dai quali è stato influenzato durante i suoi primi anni.[26] Ha anche citato il rapper DMX come una delle sue influenze: «[DMX] mi ha davvero fatto partire con la musica», ha spiegato Lamar in un'intervista al Power 99 di Filadelfia. Ha anche dichiarato Eazy-E come influenza musicale in un post di Complex, affermando: «non sarei qui oggi se non fosse per Eazy-E».[27]

Lamar cita anche Prodigy dei Mobb Deep,[28] Eminem,[29] Snoop Dogg[28] e Lil Wayne[30] come sue influenze, affermando di essere cresciuto ascoltando Rakim, Dr. Dre e Tha Dogg Pound.[31] Nel gennaio 2013, quando gli è stato chiesto di nominare tre rapper che hanno avuto un ruolo sostanziale nel suo stile, Lamar ha detto: «probabilmente sono più influenzato dalla West Coast. Un po' di Kurupt, 2Pac, con parte del contenuto di Ice Cube».[32] Lamar ha dichiarato di essere stato influenzato dal trombettista jazz Miles Davis e dai Parliament-Funkadelic durante la registrazione di To Pimp a Butterfly.[33]

Lamar è ritenuto uno dei migliori artisti nel panorama hip hop mondiale, nominato in più occasioni come il «re dell'hip hop».[34][35][36] A proposito del ruolo di Lamar come «re dell'hip hop», secondo Forbes «Kendrick Lamar può essere o non essere il più grande rapper vivo in questo momento. Fa certamente parte della ristretta cerchia dei migliori artisti del genere».[37]

I progetti di Lamar sono in genere dei concept album.[38] I critici hanno trovato Good Kid, M.A.A.D City pesantemente influenzato dalla West Coast[39] e dal gangsta rap degli anni '90.[40] Il suo terzo album in studio To Pimp a Butterfly incorpora elementi funk, jazz, soul e poesia orale.[41]

Definito da Pitchfork come un «rapper commercialmente radiofonico ma apertamente politico»,[42] Lamar è un «maestro della narrazione»[43] e i suoi testi sono stati descritti come una «katana/lama affilata» e il suo flow come flessibile e arguto.[44] I testi di Lamar solitamente toccano temi vicini al razzismo, all'empowerment della comunità di colore[45] e all'ingiustizia sociale.[37] Billboard ha descritto il suo lirismo come «shakespeariano».[46]

Vita privata[modifica | modifica wikitesto]

Nell'aprile 2015, Lamar si è fidanzato con Whitney Alford.[47] In passato era un assiduo fumatore di cannabis, ma da quel momento ha smesso.[48]

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Discografia di Kendrick Lamar.

Album in studio[modifica | modifica wikitesto]

Tournée[modifica | modifica wikitesto]

  • 2011 – Section.80 Tour
  • 2013 – Good Kid, M.A.A.D City World Tour
  • 2015 – Kunta Groove Sessions Tour
  • 2017/18 – The Damn Tour (con Travis Scott e DRAM)
  • 2018 – The Championship Tour (con gli artisti di Top Dawg)

Artista ospite[modifica | modifica wikitesto]

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Televisione[modifica | modifica wikitesto]

  • Power – serie TV, episodio 5x05 (2018)[51]
  • Hip Hop: The Songs That Shook America – documentario (2019)
  • Tale of the Tape – documentario, (2020: in post-produzione)

Premi e riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Premi e riconoscimenti di Kendrick Lamar.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Time 100: Kendrick Lamar, in Time, 21 aprile 2016. URL consultato il 21 aprile 2016.
  2. ^ (EN) Kendrick Lamar, su Biography. URL consultato il 9 dicembre 2018.
  3. ^ (EN) Kendrick Lamar | Biography & History, su AllMusic. URL consultato il 9 dicembre 2018.
  4. ^ Rebecca Haithcoat, Born and raised in Compton, Kendrick Lamar Hides a Poet's Soul Behind "Pussy & Patron", in L.A. Weekly, 20 gennaio 2011. URL consultato il 15 aprile 2017.
  5. ^ (EN) All You Need to Know About: Kendrick Lamar in Vancouver, su Georgia Straight Vancouver's News & Entertainment Weekly, 1º agosto 2017. URL consultato il 9 dicembre 2018.
  6. ^ YouTube, su youtube.com.
  7. ^ Well Versed, Kendrick Lamar: Origins Of Excellence Pt. 3. URL consultato il 9 dicembre 2018.
  8. ^ (EN) Josh Eells, Josh Eells, The Trials of Kendrick Lamar, su Rolling Stone, 22 giugno 2015. URL consultato il 9 dicembre 2018.
  9. ^ Rebecca Haithcoat, Born and raised in Compton, Kendrick Lamar Hides a Poet's Soul Behind "Pussy & Patron", su L.A. Weekly, 20 gennaio 2011. URL consultato il 9 dicembre 2018.
  10. ^ (EN) Shake, Kendrick Lamar Talks J. Cole, XXL Freshman 2011, KiD CuDi, etc (Video), su 2DOPEBOYZ. URL consultato il 9 dicembre 2018.
  11. ^ (EN) Lakers News: Nick Young Discusses His Swaggy Fashion and Kendrick Lamar, su Lakers Nation, 24 gennaio 2014. URL consultato il 30 aprile 2019.
  12. ^ Francesco Abazia, Kendrick Lamar, biografia, sentireascoltare.com, 1º novembre 2017.
  13. ^ (EN) Jeff Weiss, Jay Rock, Kendrick Lamar, Ab-Soul and Schoolboy Q form quasi-supergroup Black Hippy, Los Angeles Times.com, 17 agosto 2010. URL consultato il 15 dicembre 2012.
  14. ^ billboard, su billboard.com.
  15. ^ (EN) Listen to Kendrick Lamar’s New Song “The Heart Part 4” | Pitchfork, su pitchfork.com. URL consultato il 22 aprile 2017.
  16. ^ Rolling Stone Italia, Kendrick Lamar è tornato con 'The Heart Part 4', in Rolling Stone Italia. URL consultato il 22 aprile 2017.
  17. ^ (EN) Watch Kendrick Lamar’s New “DNA.” Video Starring Don Cheadle | Pitchfork, su pitchfork.com. URL consultato il 22 aprile 2017.
  18. ^ Rolling Stone Italia, È uscito ‘DNA’, il nuovo video di Kendrick Lamar, in Rolling Stone Italia. URL consultato il 22 aprile 2017.
  19. ^ Copia archiviata, su hano.it. URL consultato il 30 giugno 2017 (archiviato dall'url originale il 7 luglio 2017).
  20. ^ Rockol.com s.r.l., √ Kendrick Lamar, guarda il video di 'LOYALTY.' con Rihanna, in Rockol. URL consultato il 9 agosto 2017.
  21. ^ Watch Kendrick Lamar, Rihanna Battle Sharks, Daggers in 'LOYALTY.' Video, in Rolling Stone. URL consultato il 9 agosto 2017.
  22. ^ [1]
  23. ^ Kendrick Lamar 'dritto fuori dal ghetto', è il primo rapper a conquistare il premio Pulitzer, repubblica.it, 17 aprile 2018. URL consultato il 22 settembre 2018.
  24. ^ (EN) HipHopDX- http://hiphopdx.com, Kendrick Lamar: The West Coast Got Somethin' To Say, su HipHopDX, 6 gennaio 2011. URL consultato il 15 febbraio 2019.
  25. ^ (EN) Home Grown Radio, Kendrick Lamar defines HiiiPower & having a vision of 2pac, 13 luglio 2011. URL consultato il 15 febbraio 2019.
  26. ^ (EN) Amos Barshad, Amos Barshad, Kendrick Lamar Performs at Gramercy Theater, su Rolling Stone, 23 ottobre 2011. URL consultato il 15 febbraio 2019.
  27. ^ (EN) HipHopDX- http://hiphopdx.com, Kendrick Lamar Cites DMX As An Influence & Discusses Learning From Dr. Dre's Mistakes, su HipHopDX, 23 settembre 2012. URL consultato il 15 febbraio 2019.
  28. ^ a b (EN) Steve Marsh, The Four MC's That Made Kendrick Lamar, su GQ, 13 novembre 2013. URL consultato il 15 febbraio 2019.
  29. ^ (EN) Kendrick Lamar Says 'Backseat Freestyle' Was Influenced By Eminem, su Vibe, 14 ottobre 2013. URL consultato il 15 febbraio 2019.
  30. ^ (EN) HipHopDX- http://hiphopdx.com, Kendrick Lamar Explains How Lil Wayne Influenced His Style, su HipHopDX, 17 dicembre 2012. URL consultato il 15 febbraio 2019.
  31. ^ (EN) HipHopDX- http://hiphopdx.com, Kendrick Lamar Wants To Rap With Jay-Z & Nas, Says He's "On Their Toes", su HipHopDX, 21 dicembre 2012. URL consultato il 15 febbraio 2019.
  32. ^ (EN) HipHopDX- http://hiphopdx.com, Kendrick Lamar Says He's A Mixture Of Kurupt, Tupac & Ice Cube, su HipHopDX, 28 gennaio 2013. URL consultato il 15 febbraio 2019.
  33. ^ (EN) Tracklisting: Kendrick Lamar – 'To Pimp a Butterfly', su Rap-Up. URL consultato il 15 febbraio 2019.
  34. ^ (EN) Spencer Kornhaber, What Kendrick Lamar's "The Blacker the Berry" Really Means, su The Atlantic, 11 febbraio 2015. URL consultato il 15 febbraio 2019.
  35. ^ (EN) Leor Galil, Kendrick Lamar shows us why he's hip-hop's king, su Chicago Reader. URL consultato il 15 febbraio 2019.
  36. ^ (EN) Does Kendrick Lamar's 'DAMN.' Make Him the G.O.A.T.? Hip-Hop Editors Weigh In, su Billboard. URL consultato il 15 febbraio 2019.
  37. ^ a b (EN) Steve Baltin, The Importance Of Kendrick Lamar And How He Is Making Pop Music Matter Again, su Forbes. URL consultato il 15 febbraio 2019.
  38. ^ (EN) Neil Shah, The Case for Kendrick Lamar, in Wall Street Journal, 19 agosto 2017. URL consultato il 15 febbraio 2019.
  39. ^ CD REVIEW: Kendrick Lamar, ‘good kid, m.A.A.d city’ - The Boston Globe, su BostonGlobe.com. URL consultato il 15 febbraio 2019.
  40. ^ (EN) Jody Rosen, Jody Rosen, good kid, m.A.A.d city, su Rolling Stone, 22 ottobre 2012. URL consultato il 15 febbraio 2019.
  41. ^ (EN) 6 key players discuss Lamar's 'To Pimp A Butterfly, su GRAMMY.com, 15 febbraio 2016. URL consultato il 15 febbraio 2019.
  42. ^ (EN) Explore Kendrick Lamar’s DAMN. on Pitchfork’s “Instant Classic”. URL consultato il 15 febbraio 2019.
  43. ^ (EN) Doreen St Félix, The Autofictions of Kendrick Lamar, 26 luglio 2017. URL consultato il 15 febbraio 2019.
  44. ^ Otis R. Taylor Jr, Kendrick Lamar fans feel the spirit, the words and the light, su SFGate, 6 agosto 2017. URL consultato il 15 febbraio 2019.
  45. ^ (EN) Alexis Petridis, Kendrick Lamar: Damn review – more mellow but just as angry, in The Guardian, 14 aprile 2017. URL consultato il 15 febbraio 2019.
  46. ^ (EN) Kendrick Lamar's 20 Best Songs: Critic's Picks, su Billboard. URL consultato il 15 febbraio 2019.
  47. ^ (EN) Kendrick Lamar Engaged to Whitney Alford, su PEOPLE.com. URL consultato il 30 aprile 2019.
  48. ^ Kendrick Lamar Discusses Not Smoking Weed, su HotNewHipHop. URL consultato il 30 aprile 2019.
  49. ^ (EN) Jeremy Gordon, TDE Didn't Want Kendrick Lamar to Do Kanye West's Yeezus Tour, Kendrick and Kanye Barely Spoke, su Pitchfork. URL consultato il 3 luglio 2020.
  50. ^ (EN) Jeremy Gordon, TDE Didn't Want Kendrick Lamar to Do Kanye West's Yeezus Tour, Kendrick and Kanye Barely Spoke, su Pitchfork. URL consultato il 3 luglio 2020.
  51. ^ Kendrick Lamar's Guest Role On 'Power': See The Best Reaction Tweets, su Billboard, 30 luglio 2018. URL consultato il 3 luglio 2020.

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