Twenty One Pilots

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Twenty one pilots
Twentyone Pilots at Press conference of Soundbox in Bangkok.JPG
Josh Dun e Tyler Joseph nel luglio 2015
Paese d'origine Stati Uniti Stati Uniti
Genere Alternative rap[1][2]
Indietronica[2]
Indie pop[2]
Elettropop[3]
Periodo di attività musicale 2009 – in attività
Etichetta Fueled by Ramen
Album pubblicati 5
Studio 4
Live 1
Logo ufficiale
Sito ufficiale

I Twenty One Pilots (stilizzato twenty | one | pilots o tøp) sono un gruppo musicale statunitense formatosi nel 2009 a Colombus, Ohio. Dal 2011 il duo è formato dal cantante, tastierista e chitarrista Tyler Joseph e dal batterista Josh Dun. La musica della band è stata descritta come un mix di indie pop, elettronica e rap[2][4].

Hanno raggiunto la notorietà internazionale con il singolo Holding on to You e conseguentemente con l'album del 2013 Vessel. Il suo successore, Blurryface, viene pubblicato nel 2015 e debutta direttamente al primo posto della Billboard 200[5]. A distanza di un anno, nel febbraio 2016 il singolo Stressed Out scala le classifiche di tutto il mondo, diventando la prima grande hit internazionale del duo e aggiudicandosi nel 2017 il primo Grammy Award dei Twenty One Pilots. Il successo viene riconfermato da Heathens, uscito nell'estate 2016 e brano del film Suicide Squad.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Gli inizi e i due album autoprodotti (2009-2011)[modifica | modifica wikitesto]

Tyler Joseph, voce e mente principale dei Twenty One Pilots, in concerto nel 2014

L'avventura dei Twenty One Pilots ha inizio nel 2009, quando tre amici del college, Tyler Joseph, Nick Thomas e Chris Salih, decidono di formare la band. Il nome del gruppo prende spunto da una delle opere di Arthur Miller, Erano tutti miei figli[6]. Il 29 dicembre 2009 pubblicano il loro album di debutto, omonimo, seguito da un tour in Ohio. Nel 2011 Thomas e Chris abbandonano la band per motivi personali e subentra nel gruppo il batterista Josh Dun.

L'8 luglio 2011 viene pubblicato il loro secondo album, anche questo autoprodotto, dal titolo Regional at Best. Dall'album viene estratto il singolo Holding on to You, che riscuote un discreto successo commerciale negli Stati Uniti[5].

Vessel (2012-2014)[modifica | modifica wikitesto]

Tra il 2012 e il 2013, grazie ai numerosi concerti negli Stati Uniti e alla popolarità del suo primo singolo, la band comincia ad essere notata da diverse etichette musicali e a ricevere offerte per un contratto discografico. Dopo mesi di indecisione, nell'aprile 2012 la scelta del duo ricade sulla Fueled by Ramen, sottoetichetta dell'Atlantic Records[7]. La prima pubblicazione con l'etichetta statunitense avviene lo stesso anno con l'EP Three Songs, seguito l'anno successivo dall'album Vessel, che raggiunge la 58ª posizione della Billboard 200[5]. Vessel viene poi eletto miglior album dell'anno da Alternative Press[8]. Dall'album vengono estratti i singoli Guns for Hands, in esclusiva per il Giappone, e House of Gold, che ottiene ottimi piazzamenti nell'Alternative Songs e nella Rock Songs di Billboard[5]. Per promuovere l'edizione speciale dell'album viene estratto come singolo anche Lovely, una delle tracce bonus che era precedentemente inclusa in Regional at Best. Anch'esso ottiene un discreto successo di vendite in Giappone, dove viene pubblicato in esclusiva[5]. L'ultimo singolo estratto da Vessel è stato Car Radio, di discreto successo negli Stati Uniti, con cui la band si è esibita nell'aprile 2014 agli MTV Movie Awards 2014[6].

Blurryface e il successo di Stressed Out e Heathens (2015-2017)[modifica | modifica wikitesto]

La band in concerto nel 2016

Il 17 marzo e il 6 aprile 2015 vengono pubblicati due nuovi singoli, Fairly Local e Tear in My Heart, che vanno ad anticipare il quarto album della band Blurryface, pubblicato il 19 maggio[1][9]. Il terzo singolo, Stressed Out, è stato pubblicato il 28 aprile 2015[10]. I tre singoli ottengono un discreto successo di vendite, debuttando tutti nella Billboard Hot 100[5]. In aggiunta vengono pubblicati altri due singoli il 4 e il 12 maggio: Lane Boy e Ride[11]. Blurryface ottiene un ottimo successo di vendite, debuttando direttamente al primo posto della Billboard 200, raggiungendo alla fine del 2015 oltre mezzo milione di copie vendute[12] e rimanendo in classifica per tutto il 2015 e la prima metà del 2016, supportato anche dal successo di Ride e Stressed Out[5]. Quest'ultimo raggiunge, nel febbraio del 2016 e dopo una scalata in classifica iniziata in autunno, la 2ª posizione della Billboard Hot 100, diventando il primo singolo dei Twenty One Pilots a entrare nella "Top 10" statunitense[5][12]. Ottiene risultati simili anche nelle classifiche di altri paesi del mondo, arrivando terzo in Belgio, Canada e Germania e secondo in Australia, Austria, Francia e Svizzera[13], e risultando il quarto singolo più venduto nella prima settimana di marzo 2016[14].

Nel maggio 2016 i Twenty One Pilots vengono premiati come miglior gruppo rock e Blurryface come miglior album rock ai Billboard Music Awards[15], mentre il 17 giugno successivo pubblicano un singolo inedito, anch'esso di discreto successo internazionale come Stressed Out e Ride, intitolato Heathens. Il brano fa parte della colonna sonora ufficiale del film Suicide Squad, uscito nell'agosto 2016[16]. I tre singoli si dividono, nel 2016, il primo posto nella Rock Songs di Billboard per oltre 60 settimane, rendendo i Twenty One Pilots l'artista di maggior successo nella storia della classifica[17]. Sia Stressed Out che Heathens vengono candidati ai Grammy Awards 2017, rispettivamente in due e tre categorie[18], tra le quali miglior interpretazione pop di un gruppo, vinta da Stressed Out. Nel 2016 i Twenty One Pilots risultano l'artista rock[19] e il duo/gruppo di maggior successo commerciale dell'anno negli Stati Uniti d'America[20] e il quinto artista in generale[21], con Stressed Out, Ride e Heathens presenti nella classifica dei brani più venduti durante l'anno (rispettivamente alle posizioni 5, 20 e 21)[22] e Blurryface e Vessel presenti in quella degli album (posizioni 6 e 38)[23].

In occasione dell'uscita dell'album tributo Rock Sounds Presents: The Black Parade, dedicato dalla rivista Rock Sound al decimo anniversario di uscita di The Black Parade dei My Chemical Romance, i Twenty One Pilots partecipano al progetto registrando una loro versione di Cancer, pubblicata anche come singolo digitale[24]. Tra novembre e dicembre 2016 seguono tre pubblicazioni: il primo album dal vivo del gruppo, intitolato Blurryface Live[25], il sesto singolo estratto da Blurryface, Heavydirtysoul, e l'EP dal vivo TOPxMM, realizzato con la collaborazione dei Mutemath. Ai Billboard Music Awards 2017 ottengono un record di nomination (ben 17, tra cui 3 solo nel premio alla migliore canzone rock), ottenendo 5 premi, tra cui miglior gruppo e miglior canzone rock a Heathens[26].

Stile e influenze[modifica | modifica wikitesto]

Logo dei Twenty One Pilots, in uso dal 2015

Nella loro musica i Twenty One Pilots utilizzano un vasto genere di suoni e stili di canto, unendo anche in singoli brani strumenti diversi come ukulele e sintetizzatori e tastiere e parti vocali sia rappate che urlate[27]. Definiti principalmente alternative rap[1][28], i generi suonati dal duo spaziano dall'elettropop all'indie pop e all'indietronica[2], con elementi provenienti da pop[29], punk, rock e soprattutto reggae[4][29][30].

Secondo Tyler Joseph, autore dei testi e delle musiche del gruppo, la nascita dei loro brani avviene per lo più dalla scrittura di quella che all'inizio è una poesia, poi unita alla musica creataci attorno sia prima che dopo[31]. Sempre Joseph afferma di non essere influenzato particolarmente da dei gruppi precisi, ma di ispirarsi a un numero indefinito di melodie, video musicali o esibizioni dal vivo di numerosi artisti diversi[31]. Nei loro testi, spesso oggetto di discussione per via della loro difficile interpretazione[27], trattano perlopiù delle insicurezze della mente e della vita umana, come la depressione, il dolore, l'ansia e la paura di invecchiare[32].

Formazione[modifica | modifica wikitesto]

Attuale[modifica | modifica wikitesto]

Ex componenti[modifica | modifica wikitesto]

  • Nick Thomas – basso, tastiera (2009-2011)
  • Chris Salih – batteria, percussioni (2009-2011)

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Discografia dei Twenty One Pilots.

Album in studio[modifica | modifica wikitesto]

Album dal vivo[modifica | modifica wikitesto]

Premi e nomination[modifica | modifica wikitesto]

  • Alternative Press Music Awards
    • Miglior fanbase (2017)
    • Album dell'anno a Blurryface (2016)
    • Artista dell'anno (2016)
    • Nomination miglior video musicale a Stressed Out (2016)
    • Nomination miglior gruppo dal vivo (2015)
    • Nomination migliori fan su Tumblr (2015)
    • Nomination fan più affezionati (2015)
    • Nomination miglior gruppo dal vivo (2014)
    • Nomination miglior gruppo esordiente (2014)
    • Nomination album dell'anno a Vessel (2014)
    • Nomination miglior batterista a Josh Dun (2014)
  • Billboard Music Awards
    • Miglior duo/gruppo (2017)
    • Premio al successo in classifica Billboard (2017)
    • Miglior artista Rock Songs (2017)
    • Miglior artista Radio Songs (2017)
    • Miglior canzone rock a Heathens (2017)
    • Nomination miglior canzone rock a Stressed Out (2017)
    • Nomination miglior canzone rock a Ride (2017)
    • Nomination miglior artista (2017)
    • Nomination miglior artista Billboard 200 (2017)
    • Nomination miglior artista Top 100 (2017)
    • Nomination miglior artista vendite singoli (2017)
    • Nomination miglior artista Top Streaming Songs (2017)
    • Nomination miglior album a Blurryface (2017)
    • Nomination miglior album rock a Blurryface (2017)
    • Nomination miglior canzone a Heathens' (2017)
    • Nomination canzone più venduta a Heathens' (2017)
    • Nomination video con più streaming a Heathens' (2017)
    • Miglior artista rock (2016)
    • Miglior album rock a Blurryface (2016)
    • Nomination migliore canzone rock a Stressed Out (2016)
    • Nomination miglior duo/gruppo (2016)
  • Grammy Awards
    • Miglior interpretazione pop di un gruppo a Stressed Out (2017)
    • Nomination canzone dell'anno a Stressed Out (2017)
    • Nomination miglior canzone rock a Heathens (2017)
    • Nomination miglior interpretazione rock di un gruppo a Heathens (2017)
    • Nomination miglior canzone scritta per un media a Heathens (2017)
  • iHeartRadio Music Awards
    • Miglior duo/gruppo (2017)
    • Miglior artista rock alternativo (2017)
    • Miglior album rock alternativo a Blurryface (2017)
    • Miglior canzone rock alternativo a Heathens (2017)
    • Nomination miglior canzone a Stressed Out (2017)
    • Nomination miglior canzone da un film a Heathens (2017)
    • Nomination miglior fanbase (2017)
    • Miglior artista rock alternativo (2016)
    • Miglior canzone rock alternativo a Stressed Out (2016)
  • Kerrang! Awards
    • Nomination miglior gruppo dal vivo (2016)
    • Miglior fanbase (2016)
  • Teen Choice Awards
    • Nomination canzone rock a Tear in My Heart (2015)
  • MTV Europe Music Awards
  • MTV Video Music Awards
    • Nomination miglior video rock a Heavydirtysoul
    • Miglior video rock a Heathens (2016)
    • Nomination miglior artista esordiente a Holding on to You (2013)

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c (EN) Twenty One Pilots Release New Single “Fairly Local”, Samusicscene.o.za, 17 marzo 2015. URL consultato il 26 marzo 2015.
  2. ^ a b c d e (EN) Interview: Twenty One Pilots, Xxivmagazine.com.au. URL consultato il 7 maggio 2015.
  3. ^ (EN) Twenty One Pilots projected to top Billboard charts, Dispatch.com, 22 maggio 2015. URL consultato il 23 maggio 2015.
  4. ^ a b (EN) Twenty One Pilots, su AllMusic, All Media Network. URL consultato il 7 maggio 2015.
  5. ^ a b c d e f g h (EN) Twenty One Pilots - Chart history, Billboard. URL consultato l'8 aprile 2014.
  6. ^ a b (EN) Twenty One Pilots, MTV Movie Awards Performers: 5 Fast Facts You Need to Know, Heavy.com, 13 aprile 2014. URL consultato il 23 novembre 2014.
  7. ^ (EN) Twenty One Pilots sign to Fueled By Ramen Records, Columbusalive.com, 29 aprile 2012. URL consultato il 30 novembre 2014.
  8. ^ (EN) 10 Essential albums of 2013, Alternative Press, 4 dicembre 2013. URL consultato l'8 gennaio 2014.
  9. ^ (EN) Tear in My Heart, Twentyonepilots.com, 5 aprile 2015. URL consultato il 7 aprile 2015.
  10. ^ (EN) Twenty One Pilots: Stressed Out, Google Play. URL consultato il 28 aprile 2015.
  11. ^ (EN) Twenty One Pilots Take a ‘Ride’ with New Song, Radio.com, 12 maggio 2015. URL consultato il 16 maggio 2015.
  12. ^ a b (EN) twenty one pilots score top 10 single with “Stressed Out”, Alternative Press, 4 gennaio 2016. URL consultato il 4 gennaio 2016.
  13. ^ (EN) Twenty One Pilots - Stressed Out, Dutch Charts. URL consultato il 16 aprile 2016.
  14. ^ (EN) Stressed Out by Twenty One Pilots - Music Charts, aCharts. URL consultato il 30 marzo 2016.
  15. ^ (EN) Billboard Music Awards 2016: Complete Winners List, Billboard, 22 maggio 2016. URL consultato il 24 maggio 2016.
  16. ^ (EN) Twenty One Pilots' 'Heathens': Hear New 'Suicide Squad' Soundtrack Single, su Fuse TV, 17 giugno 2016. URL consultato il 17 giugno 2016.
  17. ^ (EN) Twenty One Pilots’ “Heathens” breaks record for most weeks at No. 1 on Billboard’s Rock Songs chart, Alternative Press, 22 febbraio 2017. URL consultato il 23 febbraio 2017.
  18. ^ (EN) Columbus-based Twenty One Pilots among 2017 Grammy nominations, The Columbus Dispatch, 6 dicembre 2016. URL consultato il 13 dicembre 2016.
  19. ^ (EN) Top Rock Artists - Year-End 2016, Billboard. URL consultato il 24 dicembre 2016.
  20. ^ (EN) Top Artists Duo/Group - Year-End 2016, Billboard. URL consultato il 24 dicembre 2016.
  21. ^ (EN) Top Artists - Year-End 2016, Billboard. URL consultato il 24 dicembre 2016.
  22. ^ (EN) Hot 100 Songs - Year-End 2016, Billboard. URL consultato il 24 dicembre 2016.
  23. ^ (EN) Top 200 Billboard Albums - Year-End 2016, Billboard. URL consultato il 24 dicembre 2016.
  24. ^ (EN) Introducing... 'Rock Sound Presents: The Black Parade', Rock Sound, 15 settembre 2016. URL consultato il 15 settembre 2016.
  25. ^ (EN) Twenty One Pilots Announce 'Blurryface Live', altpress.com, 1º novembre 2016. URL consultato il 1º novembre 2016.
  26. ^ (EN) 2017 Nominees & Winners, Billboard. URL consultato il 7 agosto 2017.
  27. ^ a b (EN) The 10 best twenty one pilots songs, Alternative Press, 2 settembre 2015. URL consultato il 7 marzo 2017.
  28. ^ (EN) L'alternative rap dei Twenty One Pilots, Il Sole 24 ORE, 4 novembre 2016. URL consultato il 7 marzo 2017.
  29. ^ a b (EN) Pop Duo Twenty One Pilots Makes a Hot Mess (in a Good Way) on ‘Blurryface’: Album Review, Billboard, 19 maggio 2015. URL consultato l'8 maggio 2016.
  30. ^ (EN) Twenty One Pilots Songs Remixed: Listen to 6 of the Best, Billboard, 17 ottobre 2016. URL consultato il 7 marzo 2017.
  31. ^ a b (EN) Interview: twenty one pilots, The National Student, 9 aprile 2013. URL consultato il 7 marzo 2017.
  32. ^ (EN) 55 Of The Most Incredible Twenty One Pilots Quotes, Wellsaid Quotes, 24 dicembre 2016. URL consultato il 7 marzo 2017.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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