Queer

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"Queer" è un termine generico utilizzato per indicare coloro che non sono eterosessuali e/o non sono cisgender. È un termine della lingua inglese che tradizionalmente significava "eccentrico", "insolito"[1]. Il termine sembra essere connesso col tedesco "quer" che significa "di traverso, diagonalmente.

Il termine Queer viene usato generalmente da una persona della comunità LGBTQ+ che non può dare un nome alla propria identità di genere e/o orientamento sessuale (ad esempio: se si stanno interrogando sulla stessa) o più semplicemente non vogliono precisarla, ma che sicuramente non sono cisgender e/o etero.

Queer viene utilizzato dalle persone che non sentono il bisogno di rientrare in nessuna categoria per diversi motivi: la persona rifiuta in maniera categorica l'idea di etichetta; la persona preferisce rimanere vaga; la persona non si sente rappresentata da nessuna etichetta.

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Dal momento che il termine ha avuto origine (nel XX secolo), e spesso persiste, come insulto omofobo, e dal momento che un altro significato comune del termine è "strano", una parte dei membri del movimento LGBT non vede di buon occhio il suo uso, per lo meno nel mondo anglofono.[2] Molte persone LGBT ritengono però che usare il termine-ombrello queer sia un modo positivo per riappropriarsi di un termine che in passato era usato contro di loro, spogliando quindi la parola del suo potere offensivo. Tale uso sta diventando sempre più comune tra i giovani.

Il termine "queer" è stato riconosciuto dalla comunità LGBT ed è stato pertanto inserito, insieme ad altre definizioni, nell'acronimo della comunità LGBTQ.

Utilizzo del termine[modifica | modifica wikitesto]

«Queer (letteralmente "strano"), ma passato a significare omosessuale.»

Il termine si attesta nell'uso comune durante gli anni novanta, quando viene reso popolare dal gruppo di attivisti inglesi Queer Nation. Lo si trova, comunque, nella lingua inglese con l'uso di "bizzarro", "strambo" già nel XIX secolo. Negli anni settanta in Inghilterra è equivalente all'italiano "frocio", ma in Italia passa, proprio a partire da quegli anni, senza la connotazione negativa dell'equivalente italiano. Il passaggio si realizza infatti proprio lungo quelle correnti di pensiero che propongono una riappropriazione del termine.[senza fonte]

In Italia il termine "queer" identifica anche il supplemento libri domenicale allegato al quotidiano Liberazione fino alla sua chiusura e successivamente l'inserto culturale del settimanale "Altri", ambedue diretti dal medesimo direttore Piero Sansonetti, che hanno preso appunto il nome di "Queer", intendendo proprio connotare, provocatoriamente, la propria diversità di vedute nel panorama culturale italiano.

Festival[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Queer: Traduzione in italiano di Queer – Dizionario inglese Corriere.it, su dizionari.corriere.it. URL consultato il 10 giugno 2018.
  2. ^ Queer, su Oxford Dictionaries.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Maya De Leo, Queer: storia culturale della comunità LGBT+, in Einaudi storia, Torino, Einaudi, 2021, ISBN 978-88-06-24762-1.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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