Matrimonio bostoniano

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L'espressione "matrimonio bostoniano" è stata usata in New England nei decenni a cavallo tra il XIX ed il XX secolo con l'intento di descrivere due donne conviventi senza il supporto finanziario di un uomo.

Origine del termine[modifica | modifica wikitesto]

Le amicizie romantiche più o meno formalizzate tra donne precedono questa espressione e c'è una lunga lista di esempi in Inghilterra e in altri paesi europei[1]. Il termine "matrimonio bostoniano" è stato associato al romanzo I bostoniani di Henry James, che include una relazione di convivenza prolungata di due donne nubili, "nuove donne", anche se James non le ha mai chiamate così. James si è ispirato a sua sorella Alice James, implicata in una relazione del genere con un'altra donna chiamata Louise[2].

Esistono diversi esempi di matrimoni bostoniani. Nel tardo XVIII secolo, per esempio, due donne irlandesi di alto rango, Eleanor Butler e Sarah Ponbony, sono state descritte come una coppia e chiamate ladies of Llanollen. Elizabeth Mavor ritiene che l'istituzione di amicizie romantiche tra donne abbia raggiunto il suo zenit nell'Inghilterra del XVIII secolo[1]. Negli Stati Uniti, un esempio illustre è dato dalla scrittrice Sarah Orne Jewett e dalla sua compagna Annie Adam Fields, vedova del direttore del The Atlantic Monthly, alla fine del XIX secolo.[senza fonte].

Lillian Faderman ha prodotto uno degli studi più corposi sui matrimoni bostoniani in Surpassing the Love of Men (1981). I critici televisivi del ventesimo secolo hanno usato il termine per descrivere la relazione Jewett-Fields tracciata nel film-documentario Out of the past[3]. La commedia Boston Marriage, di David Mamet ha contribuito a rendere popolare il termine.

Sociologia[modifica | modifica wikitesto]

Alcune donne non si sposarono perché sentivano di aver maggiore legami con donne rispetto agli uomini ed alcune di queste convivevano; spesso erano finanziariamente indipendenti, grazie a eredità familiari o guadagni di un lavoro autonomo. Coloro che si decisero ad avviare una carriera (dottoresse, scienziate, professoresse), fondarono una nuova classe di donne, distinte dalla prerogativa dell'essere economicamente indipendenti da uomini. A quelle istruite ed in carriera che volevano vivere con altre donne, era concessa in parte accettazione sociale e libertà di condurre liberamente la propria vita. Spesso erano femministe con valori condivisi, coinvolte in battaglie sociali e culturali; autonome economicamente, si supportavano l'una con l'altra vivendo spesso in società che le disapprovavano, quando non erano apertamente ostili[4].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Elizabeth Mavor, The Ladies of Llangollen, London, Penguin, 1971
  2. ^ Margaret Landazuri, The Bostonians. 50 Years of Merchant-Ivory, Turner Classic Movies, Retrieved January 2, 2014
  3. ^ Stephen Holden, Stephen, Finding Courage and Anguish Along the Road to Gay Pride, New York Times, July 31, 1998", Retrieved January 2, 2014.
  4. ^ Faderman, Lillian To Believe in Women: What Lesbians Have Done For America - A History, Boston, Houghton Mifflin, 1999

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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